Pensioni ultima ora: nuovi requisiti dal 2023, l’età pensionabile

Pubblicato il 9 Giugno 2020 alle 17:39
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:29
Autore: Giuseppe Spadaro

Dopo il congelamento del meccanismo dell’aspettativa di vita 2021-2022, quali saranno i requisiti per andare in pensione nel 2022/2023? E la nuova riforma?

Coppia di anziani di spalle seduti su una panchina di fronte al mare
Pensioni ultima ora: nuovi requisiti dal 2023, l’età pensionabile

Pensioni ultima ora: l’età pensionabile è uno dei nodi principali della materia previdenziale. Al momento in Italia vi sono vari canali di accesso alla pensione e l’ultima riforma pensionistica, ribattezzata riforma Fornero dal nome dell’allora ministro del lavoro del Governo Monti Elsa Fornero, ha previsto un meccanismo di gradualità collegato all’adeguamento della speranza di vita.

Pensioni ultima ora, il contenuto della Circolare Inps n. 19/2020

Ricordiamo che con la circolare n. 19 del 07/02/2020 dell’Inps (qui la versione integrale) ha congelato l’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita a decorrere dal 1° gennaio 2021. Ecco il testo del sommario: “Con la presente circolare si rende noto che, a decorrere dal 1° gennaio 2021, i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici adeguati agli incrementi alla speranza di vita non sono ulteriormente incrementati, così come previsto dal decreto 5 novembre 2019 del Ministero dell’Economia e delle finanze, di concerto con il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali”. Eventuali variazioni sono dunque rimandate al 1° gennaio 2023 ovvero al biennio successivo rispetto al biennio 2021-2022.

Requisiti 2023-2024: cosa succederà?

Pensioni ultima ora – Il sistema introdotto con la c.d. riforma Fornero prevede in pratica che l’età pensionabile debba aumentare in maniera proporzionata all’aumento dell’aspettativa di vita e ciò al fine di mantenere all’interno del sistema complessivo il necessario equilibrio tra gli anni di lavoro (nonché di contribuzione) e gli anni di pensionamento.

Nell’articolo dedicato all’argomento di quifinanza.it riepiloga che la “Legge Fornero ha introdotto la regola di una valutazione periodica (triennale fino al 2019 e poi biennale) dell’incremento della speranza di vita a cui ricollegare l’età per l’accesso alla pensione di vecchiaia, ai fini di un contenimento della spesa pensionistica su livelli sostenibili a lungo termine. La Legge di Stabilità 2017 è poi intervenuta modificando il metodo di confronto con gli anni precedenti e stabilendo che eventuali adeguamenti in negativo non siano applicati direttamente ma conguagliati con successivi aumenti”. Cosa potrà succedere dunque per il 2023-2024?

Mentre “ad oggi, i requisiti per accedere alla pensione sono: pensione di vecchiaia ordinaria: 67 anni di età con 20 anni di contributi; pensione di vecchiaia contributiva: 71 anni di età ed almeno 5 anni di contributi; pensione anticipata contributiva: 64 anni di età e 20 anni di contributi” nel 2023 si potrebbe passare a nuovi requisiti. Quali? Ecco la risposta: “pensione di vecchiaia: 20 anni di contributi e 67 anni e 3 mesi di età; pensione di vecchiaia contributiva: 5 anni di contributi e 71 anni e 3 mesi di età; pensione anticipata contributiva: 20 anni di contributi e 64 anni e 3 mesi di età”.

Tutto ciò sempre il governo Conte II non approvi la riforma previdenziale a cui ha iniziato a lavorare, a gennaio 2020 (prima dell’arrivo della pandemia) che si pone come obiettivo il superamento della riforma Fornero ed una sorta di evoluzione di Quota 100.

Segui Termometro Politico su Google News

Hai suggerimenti o correzioni da proporre?
Scrivici a
redazione@termometropolitico.it

L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
Tutti gli articoli di Giuseppe Spadaro →