Vaccino coronavirus: quando arriva, data e chi potrà produrlo

Pubblicato il 10 Giugno 2020 alle 13:38
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:29
Autore: Guglielmo Sano

Vaccino coronavirus: per quanto riguarda lo sviluppo di un composto l’Europa, con l’Italia in testa, potrebbe arrivare prima di tutti gli altri

Microscopio
Vaccino coronavirus: quando arriva, data e chi potrà produrlo

Vaccino coronavirus: per quanto riguarda lo sviluppo di un composto per immunizzarsi dal Sars Cov 2 l’Europa, con l’Italia in testa, potrebbe arrivare prima di tutti gli altri.

Vaccino coronavirus: Italia tra i paesi leader nello sviluppo

Vaccino coronavirus – Fanno ben sperare le parole pronunciate da Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della Sanità e consulente del ministro della Salute Speranza, in un’intervista rilasciata poche ore fa alla trasmissione di Rai3 Agorà. A proposito dello sviluppo di un composto sicuro ed efficace contro l’infezione da Sars Cov 2, “L’Europa è molto più avanti degli Stati Uniti” ha detto Ricciardi, aggiungendo inoltre che “ci stiamo organizzando affinché una parte sostanziale venga prodotto in Italia”.

Insomma, profila un ruolo di “leader” per il nostro Paese il membro del comitato esecutivo dell’Oms: il progetto che vede l’Università di Oxford collaborare con un’azienda di Pomezia è ormai ad uno stato avanzato, più avanzato anche dei progetti americani, sottolinea sempre Ricciardi, “se le cose vanno bene in autunno-inverno potremmo avere le prime dosi e naturalmente anche quelle per gli italiani” ha concluso l’esperto.  

Vaccino coronavirus: una piccola guida grafica

Improbabile che il virus sparisca nei prossimi mesi

Al momento, trovare un composto sembra l’unico modo perché si possa intravedere la luce in fondo al tunnel. Su una ripresa dei contagi ad ottobre, o comunque contestualmente all’abbassamento delle temperature, nessuno può avere certezze; tuttavia, “che il virus sparisca lo riteniamo improbabile” ha detto Ricciardi nel corso dello stesso intervento televisivo.

In pratica, “viste le caratteristiche di contagiosità” che il nuovo coronavirus in qualche modo sparisca come avvenuto nel caso di Sars e Mers è molto difficile. Bisogna quindi prepararsi ad un ritorno del virus insieme alla stagione influenzale. Tra l’altro, non ci sono elementi abbastanza attendibili per dire che si sia indebolito: “dobbiamo attrezzarci con case antisismiche e poi se il terremoto non arriva, meglio così” ha sintetizzato Riccciardi racchiudendo il concetto con una metafora.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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