Stati Generali, Conte: modernizzazione, green, Italia più inclusiva

Pubblicato il 22 Giugno 2020 alle 09:30
Aggiornato il: 24 Giugno 2020 alle 23:25
Autore: Eugenio Galioto

Stati Generali, Conte: modernizzazione, green, Italia più inclusiva, i tre pilastri del Piano del rilancio. Alle opposizioni: “non si tratta di passerelle”

facciata di villa Borghese
Stati Generali, Conte: modernizzazione, green, Italia più inclusiva

Alla conferenza stampa di ieri sera, al termine degli Stati Generali dell’Economia, Conte ha illustrato il “Piano di Rilancio” discusso nel corso degli incontri con le parti sociali svoltesi a Villa Pamphili. Il Piano, ancora non ufficiale, che il governo si appresterà nei prossimi giorni a discutere e poi a presentare al governo conterrà, secondo quanto annunciato dal Premier Conte, “tre pilastri”: “modernizzazione”, “transizione energetica green” e “un’Italia più inclusiva”.

Successivamente, Conte è passato ad elencare brevemente i punti salienti del Piano, elaborato a conclusione degli Stati Generali dell’Economia.

Per quanto riguarda la modernizzazione del Paese, Conte ha precisato come sia necessario un investimento massiccio nelle infrastrutture, affinché siano “più sicure” ed “efficienti”, a cominciare da quelle ferroviarie e dall’Alta velocità. Tra queste, il Premier Conte ha elencato la Roma-Pescara, la Roma-Ancona (Orte-Falconara) e il tratto Palermo-Catania.

Poi il passaggio sulla digitalizzazione e i pagamenti elettronici: “dobbiamo favorire i pagamenti digitali per contrastare il sommerso. Tutti hanno condiviso inoltre la necessità di dare un grande impulso per la realizzazione della rete unica a fibra ottica: in questi mesi abbiamo toccato con mano il divario digitale in italia. Non eravamo preparati alla didattica a distanza e allo smart working, Dobbiamo colmare questo divario digitale, rendendo disponibile con poco costo a tutti i cittadini l’accesso a internet”.

Altra parola d’ordine del Presidente del Consiglio è quella della semplificazione della burocrazia, un vero e proprio cavallo di battaglia del governo fin dalla presentazione del decreto Rilancio. A tal proposito, Conte ha ribadito che durante questa settimana di incontri in occasione degli Stati Generali, c’è stata una profonda convergenza sulla necessità di revisionare le norme che regolano l’abuso di ufficio e le responsabilità erariali per i dirigenti della P.A.

Stati generali, gli altri pilastri: Industria 4.0 +, transizione energetica e inclusione sociale

In merito al secondo pilastro, quello della transizione energetica, Conte in conferenza stampa ha parlato di un progetto che durante gli Stati Generali “è stato molto apprezzato”: Industria 4.0 plus.  “Cercheremo di rendere strutturali tutti gli incentivi e le agevolazioni per le imprese che mostreranno una spiccata vocazione e propensione per la digitalizzazione, il green e l’ intelligenza artificiale” – ha affermato Conte in conferenza stampa al termine degli Stati generali. “Abbiamo pensato a un ulteriore progetto che vogliamo sposare e realizzare: i distretti dell’economia circolare. Dobbiamo creare degli spazi industriali in cui si realizzerà l’economia circolare, abbandonando l’uso dei combustibile fossile e realizzando la transizione energetica attraverso le rinnovabili”. Poi l’annuncio su un nuovo progetto:” a Ravenna nascerà il più grande centro al mondo di cattura e stoccaggio di Co2“.

Per quanto riguarda il terzo pilastro — l’inclusione sociale — Conte ha affermato che il governo è già al lavoro per operare una riduzione del cuneo fiscale a beneficio dei lavoratori, una misura che entrerà in vigore a partire da luglio.

Conte ha poi elencato altri progetti su cui c’è stata una grande convergenza negli incontri tenutesi in occasione degli Stati generali. In particolare su finanziamenti massicci a scuola, ricerca e università. Innanzitutto, attraverso un piano di “contrasto della povertà educativa dei giovani“, attraverso investimenti sul welfare (borse di studio e residenze universitarie soprattutto che garantiscano l’acceso alla formazione e il diritto allo studio). In secondo luogo, il rilancio della “formazione continua” rivolta a lavoratori e professionisti, perché “solo in questo modo si riuscirà a recuperare il gap produttivo con gli altri Paesi”. Ma il governo – ha fatto sapere – sta pensando anche a una formazione dirigenziale diffusa che riguardi non solo le imprese private, ma anche i manager della P.A. E a proposito della P.A., una questione molta discussa agli Stati generali è quella del ruolo delle donne manager: “solo il 6% delle imprese italiane è un mano a vertici manageriali donne” – ha sottolineato il Premier in conferenza stampa – “per questo un progetto che ci è piaciuto molto è quello del voucher per le donne che aspirano a diventare manager”.

Su Atlantia e Mes: incertezze nella maggioranza. Ma il Premier assicura: “non facciamo passerelle”

Incalzato dai giornalisti, il Premier Conte ha espresso le sue dichiarazioni definitive su Autostrade/De Benetton, un caso di cui “si sta parlando da troppo tempo”. “Sul mio tavolo — ha detto — non ho una proposta che considero accettabile. Se in extremis dovesse arrivare un’altra proposta, saremmo pronti ad accoglierla, ma per il caso va chiuso e subito. Da questo punto di vista, Atlantia ha ragione: non è giusto protrarre questa incertezza così a lungo. Hanno richiesto pubblicamente una soluzione chiara e come governo abbiamo il dovere di dare nei prossimi giorni una soluzione chiara”, facendo intendere che in breve tempo il governo si dovrà esprimere senza ulteriori procrastinazioni sulla revoca o meno delle concessioni autostradali ai Benetton.

Del tutto evasiva la risposta sull’eventuale attivazione del Mes. In altre circostanze, il Presidente del Consiglio aveva sempre ribadito che per il momento il ricorso al Meccanismo Europeo di Stabilità non era tra le priorità del governo, ma alla conferenza stampa al termine degli Stati generali, ha scelto di glissare sul tema, preferendo stemperare il chiacchiericcio su eventuali dissapori all’interno della maggioranza:  “Stiamo lavorando in un clima positivo e costruttivo. il lavoro di questi giorni lo dimostra. Non esito a definirmi fiducioso per il lavoro che stiamo facendo e per la prospettive che stiamo affrontando”. Mentre si rivolge duramente alle opposizioni: “Questa non è stata una passarella. Abbiamo lavorato senza risparmiarci e ascoltato un Paese intero in tutte le componenti. Se abbiamo scelto questa cornice istituzionale di Villa Pamphili è perché della bellezza dell’Italia non dobbiamo vergognarci”. La polemica è prevalentemente contro Lega e FdI che “non hanno accolto l’invito a loro riservato”. “Tornerò a proporre altre occasioni di incontro” – ha ribadito il Premier che ha poi aggiunto – “Forza Italia sembrerebbe predisporsi a un confronto più dialogico”, in merito al dialogo instaurato con i renziani.

Invito al dialogo anche a Confindustria. Recovery plain pronto a Settembre

 In merito allo scontro tra governo e Confindustria dei giorni scorsi, Conte ha voluto precisare che il governo continuerà a promuovere una dialettica, anche un confronto tra posizioni e visioni differenti, con l’intenzione di dare ascolto a interessi “di parte” (come quelle di Confindustria o di altre singole categorie), senza però rinunciare ad anteporre il perseguimento dell’intere generale: “abbiamo presentato anche a confindustria, oltre che alle altre organizzazioni e parti sociali, il nostro Piano di rilancio e chiesto di farci pervenire le loro osservazioni di cui sicuramente terremmo conto. Su alcune misure confido di avere Confindustria dalla nostra parte, su altre ci potranno essere una diversità di valutazioni, L’importante è che tutti lavoriamo per un obiettivo molto chiaro che è nel Piano di Rilancio: un’Italia più moderna, più digitale, con infrastrutture più sicure, più inclusiva e verde“. “Il Governo – ha aggiunto – si faccia carico degli interessi non di una sola categoria, ma dell’interesse generale del Paese”.

E a proposito del Piano del Rilancio, oggetto di trattazione della settimana degli Stati generali, Conte ha precisato come sarà pronto da settembre, ma è necessario che il governo cominci a lavorare da subito, in considerazione delle istanze e delle suggestioni emerse nel corso di questa settimana; perché il Recovery fund  (il famoso fondo europeo alla base del Piano del rilancio) “sarà diretto in investimenti e riforme” che saranno oggetto dei negoziati europei. “Adesso dobbiamo portare a casa il risultato e spero che il prossimo consiglio europeo sia quello definitivo e determinante”- ha detto Conte, riferendosi ai negoziati tra i Ventisette sulla forma che dovrà avere il Fondo (in termini di prestiti e sovvenzioni), da cui poi dipenderanno le coperture per le riforme e gli investimenti del Piano di rilancio dell’economia italiana. “Ci stiamo avvantaggiando. Se dobbiamo presentare il Recovery Fund a settembre già da adesso dobbiamo cominciare a lavorarci. Siamo i primi in Europa, – ha voluto precisare – ma abbiamo delle carenze di strutture e scarsa capacità di spesa”; per questo “dobbiamo avvantaggiarci”.

Poi la parafrasi del discorso di Alessandro Baricco gli Stati generali, molto apprezzato – ha fatto sapere – dal Premier:“Abbiamo aperto all’impossibile il panorama della nostra mente e all’impensabile il raggio della nostra azione”. Per questo, dalla poesia alla prosa, il Premier Conte ha cercato di tradurre il senso delle parole dello scrittore torinese, sottolineando come non sia“sufficiente riformare il Paese, ma reinventare il Paese che vogliamo“.

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L'autore: Eugenio Galioto

Sociologo, un passato da ricercatore sociale e un presente da analista politico. Scrivo principalmente di economia e politica interna. Amo il jazz, ma considero l'improvvisazione qualcosa che solo i virtuosi possono permettersi.
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