Licenziamento online: come si fa e quando è possibile

Pubblicato il 31 Ottobre 2020 alle 06:08 Autore: Claudio Garau

Licenziamento online: come funzionano le dimissioni effettuate tramite metodo telematico? quali requisiti bisogna rispettare?

Licenziamento online come si fa e quando è possibile
Licenziamento online: come si fa e quando è possibile

Ormai internet e le nuove tecnologie fanno parte della vita della stragrande maggioranza dei cittadini italiani: ciò vale anche per un settore come il diritto del lavoro ed, in particolare, per l’ipotesi del licenziamento online. Di seguito infatti vogliamo porre l’attenzione su una novità degli ultimi anni che riguarda i lavoratori dipendenti, ovvero l’obbligo di dimissioni online per chi si vuole licenziare. Facciamo chiarezza e vediamo allora come comportarsi in queste circostanze.

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Licenziamento online: come funziona? i requisiti

Come sopra anticipato, oggi non basta una tradizionale lettera scritta, per comunicare all’azienda l’intenzione di volersene andare. È fondamentale una formale comunicazione di dimissioni online che va eseguita nei confronti di due distinti soggetti:

Facciamo qualche esempio: se il lavoratore subordinato vuole cambiare lavoro e lavorare altrove, oppure desidera far valere le dimissioni immediate per giusta causa (come nel caso del mancato pagamento o pagamento parziale della retribuzione per almeno 2 mensilità), oppure ancora intende licenziarsi perché ha guadagnato il diritto alla pensione, dovrà servirsi delle regole delle dimissioni telematiche, o licenziamento online, che costituisce oggi la consuetudine per chi intende dimettersi.

Il licenziamento online si ottiene sfruttando uno dei due seguenti canali, altrimenti le dimissioni volontarie sono da considerarsi improduttive di effetti:

  • compilazione di un modulo ad hoc, pubblicato sul sito web del ministero del Lavoro. In questo caso, è necessario però essere muniti del pin Inps, per poter effettuare il login al portale ministeriale. Per ottenere detto pin, si può fare domanda all’Inps per avere così le credenziali di accesso ai servizi online dell’istituto; tali credenziali sono costituite dallo username, vale a dire il proprio codice fiscale, e dalla password, ovvero un codice segreto rilasciato dall’Inps. La richiesta di pin può essere fatta direttamente online – oppure recandosi presso una sede locale dell’Istituto – attraverso il servizio apposito presente sul sito internet dell’Istituto di previdenza sociale.
  • utilizzo dell’app per smartphone “Dimissioni volontarie”. In questo caso, è necessario però un presupposto diverso, per effettuare il licenziamento online tramite cellulare: il possesso dello Spid (sistema pubblico d’identità digitale). Tale sistema consente di fare accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione (Agenzia delle Entrate, Inps ecc.) e dei soggetti privati aderenti con una sola Identità Digitale (data da username e password) utilizzabile da pc, smartphone e tablet. Per conseguire l’identità unica, è necessario farne domanda ai gestori di identità digitale (Identity Provider), ovvero realtà private ed accreditate dall’Agid, che materialmente consegnano le identità digitali e le gestiscono, previa verifica dei dati del richiedente.

Com’è articolata la compilazione online delle dimissioni?

Come abbiamo detto, oggi è fondamentale usare un dispositivo elettronico per poter formalizzare il licenziamento online, ovvero per dimettersi. Il citato modulo per il licenziamento è costituito da distinte aree che includono i dati dell’azienda e del dipendente, ma anche i dati del rapporto di lavoro che si vuole terminare. In particolare, colui che vuole recedere deve compilare con attenzione la quarta sezione del modello, riferita alla comunicazione di dimissioni (o revoca, o risoluzione consensuale del rapporto). Un dettaglio da non sbagliare è quello relativo alla data di decorrenza delle dimissioni da inserire nel modulo: essa coincide con quella a partire da cui, decorso il periodo di preavviso, il rapporto di lavoro formalmente cessa. In buona sostanza, va immessa la data del giorno successivo all’ultimo giorno di lavoro.

Una volta ultimata la compilazione del modulo di licenziamento online/dimissioni, tale modulo sarà poi spedito via internet dal sistema alla casella Pec o di posta elettronica del datore di lavoro e all’ispettorato territoriale del lavoro competente, dato che come detto in precedenza anche tale step è essenziale per dimettersi efficacemente.

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Concludendo, ricordiamo sinteticamente i soli casi in cui l’obbligo di dimissioni online non vale:

  • lavoro domestico;
  • lavoro marittimo;
  • dimissioni in sede protetta;
  • dimissioni presso una commissione di certificazione;
  • dimissioni durante il periodo di prova;
  • lavoro presso la PA (è seguita una specifica procedura online).

In tutti gli altri casi di licenziamento online, vale quanto chiarito in questo articolo.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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