Pensioni ultima ora: aumento assegni invalidità non a tutti. A chi non spetta

Pubblicato il 7 Luglio 2020 alle 09:49
Aggiornato il: 17 Luglio 2020 alle 19:00
Autore: Daniele Sforza

Pensioni ultima ora: l’aumento degli importi sugli assegni di invalidità non saranno per tutti. Ecco a chi non spetta e gli ultimi aggiornamenti sul tema.

Pensioni ultima ora aumento assegni invalidità
Pensioni ultima ora: aumento assegni invalidità non a tutti. A chi non spetta

Pensioni ultima ora: l’aumento degli importi legati agli assegni di invalidità non spetteranno a tutti le persone che presentano una certa percentuale di invalidità. Secondo la Corte Costituzionale, come ormai saprete tutti, “285,66 euro mensili, previsti dalla legge per le persone totalmente inabili al lavoro per effetto di gravi disabilità, non sono sufficienti a soddisfare i bisogni primari della vita”. Si parla dunque solo delle persone che presentano un tasso di invalidità pari al 100%. Tale disparità va a violare l’articolo 38 della Costituzione, infatti. Questo recita quanto segue: “Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale”.

Pensioni ultima ora: aumento importo invalidità, ma solo per alcuni

L’importo dell’assegno di invalidità per i totalmente inabili all’attività lavorativa sarà così raddoppiato: 516,46 euro al mese, e non bisognerà attendere il compimento del 65° anno di età, come previsto dalla legge. Entrando nel dettaglio, l’aumento dell’assegno “d’ora in poi dovrà essere erogato a tutti gli invalidi civili totali che abbiano compiuto i 18 anni e che non godano in particolare di redditi su base annua pari o superiore a 6.713,98 euro”.

Il raddoppio dell’importo dell’assegno di invalidità è previsto per tutti gli invalidi civili totale con un reddito annuo che non superi quota 6.713,98 euro, quindi. Per quanto riguarda i redditi, sono considerati quelli dell’anno in corso dichiarati dall’interessato. Il precedente limite, che dava diritto a 268,81 euro, era di 16.982,49 euro. Sostanzialmente sono due le condizioni per ottenere l’aumento dell’importo: non avere un reddito superiore a 6.713,98 euro e avere un tasso di invalidità pari al 100%.

Aumento assegni invalidità: la sottile differenza tra 99% e 100%

Spetta alla politica decidere se l’aumento dell’importo potrà essere previsto anche per tutte quelle persone il cui tasso di invalidità sia compreso tra il 75% e il 99%. Il paradosso è servito: un invalido 1l 100% potrà ottenere 516,46 euro al mese, ovvero il doppio di un invalido al 99%, che invece continuerà a ricevere solamente 268,81 euro. Il rischio è quello di uno squilibrio difficile da accettare e gestire e di un passo indietro nel progetto di inclusione sociale di cui ha parlato il Governo anche in occasione degli Stati Generali dell’Economia. Naturalmente potrebbe emergere il problema delle risorse se il raddoppio dell’importo fosse per tutti, visto che servirebbero 3,6 miliardi di euro in più all’anno.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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