Coronavirus ultime notizie: focolai più grandi in autunno, parla l’esperto

Pubblicato il 8 Luglio 2020 alle 09:17
Aggiornato il: 17 Luglio 2020 alle 19:00
Autore: Daniele Sforza

Coronavirus ultime notizie: secondo l’epidemiologo Andrea Crisanti potrebbero esserci focolai più grandi nella stagione autunnale.

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Coronavirus ultime notizie: focolai più grandi in autunno, parla l’esperto

Coronavirus ultime notizie: i focolai estivi devono preoccupare? Il giusto, potrebbe essere la risposta più azzeccata, anche perché in autunno i focolai di Covid-19 potrebbero essere anche più grandi. È quanto ha detto a Il Messaggero l’epidemiologo Andrea Crisanti, direttore del laboratorio di virologia e microbiologia dell’università-azienda ospedale di Padova, uno degli esperti protagonisti degli ultimi mesi che abbiamo sentito spesso parlare a proposito del virus e del suo sviluppo.

Coronavirus ultime notizie: nuovi focolai in autunno?

È tuttavia necessario sottolineare che i focolai che stanno riempiendo le pagine di cronaca dedicata al virus questa estate “sono normali” e già Crisanti, a inizio aprile, afferma di aver detto “che l’epidemia sarà costellata da tanti focolai e che bisogna avere la capacità di isolarli e controllarli”. Con ogni probabilità, secondo l’epidemiologo, “a ottobre e novembre saranno sicuramente più frequenti e di dimensioni maggiori”.

Differenza tra focolai e seconda ondata

Si parla tanto di focolai ma potrebbero equivalere all’arrivo della seconda ondata? La differenza “si basa tutta sulla nostra capacità di reazione, sulla tempestività con la quale vengono identificati e sulle procedure che saranno applicate”. In breve, i focolai ci saranno e se presi singolarmente non rappresenteranno la seconda ondata. Ma se un focolaio, anche di medie dimensioni, dovesse sfuggire di mano, allora potrebbe far partire la tanto temuta seconda ondata.

Cosa fare

Può dunque essere opportuno effettuare test e tamponi alle persone che arrivano e ancora meglio sarebbe stato se fosse stato fatto prima. “Difficile dire se i rischi siano maggiori per casi autoctoni o importati, sicuramente il virus circola ancora e a un certo punto si confonde tutto. L’Italia sta in una bolla, il virus ormai sta in tutto il momento e domenica ci sono stati più di 200 mila nuovi casi”. Insomma, non siamo ancora scappati dal pieno della pandemia.

Coronavirus ultime notizie: Crisanti sul Tso

Ma per Crisanti è stato anche sottovalutato l’impatto dell’importazione dei nuovi casi. “La maggior parte dei focolai sono tutti di importazione e sicuramente non è stato valutato a pieno quello che sta accadendo negli altri Paesi, come Israele o Spagna”. Crisanti è intervenuto anche sul Trattamento sanitario obbligatorio per chi non si cura, invocato dal governatore del Veneto Zaia e accennato dal ministro della Salute Roberto Speranza. “Esiste soltanto per le malattie psichiatriche e comunque è un caso estremo, ma si tratta di una questione molto complessa”, anche perché “al momento non esistono terapie efficaci”, ma va anche precisato che “quella persona va messa nelle condizioni di non trasmettere il virus”.  

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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