Domiciliazione bancaria o postale e sconto sui tributi. Tasse comprese

Pubblicato il 22 Luglio 2020 alle 10:32
Aggiornato il: 23 Luglio 2020 alle 11:22
Autore: Daniele Sforza

Tramite la domiciliazione bancaria o postale è possibile avere uno sconto sulle tasse da pagare. Ecco quali tributi sono compresi.

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Domiciliazione bancaria o postale e sconto sui tributi. Tasse comprese

Chi opta per la domiciliazione bancaria o postale sulle tasse da pagare potrà beneficiare di uno sconto sui tributi locali. Bisogna però considerare che non tutti i tributi fiscali sono compresi nel novero delle tasse che permettono di avere questo vantaggio. La novità è stata introdotta dalla conversione in Legge (n. 77/2020) del Decreto Rilancio (Decreto legge n. 34/2020) e pubblicata di recente in Gazzetta Ufficiale. Per saperne di più è necessario fare riferimento al nuovo articolo appositamente introdotto, ovvero il 118-ter. Andiamo a vedere cosa c’è scritto.

Cosa dice l’articolo 118-ter della Legge n. 77/2020

Il già citato articolo 118-ter della Legge n. 77/2020 ha come oggetto la riduzione di aliquote e tariffe degli enti territoriali in caso di pagamento mediante domiciliazione bancaria. Qui troviamo scritto quanto segue: “Gli enti territoriali possono, con propria deliberazione, stabilire una riduzione fino al 20 per cento delle aliquote e delle tariffe delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, applicabile a condizione che il soggetto passivo obbligato provveda ad adempiere mediante autorizzazione permanente all’addebito diretto del pagamento su conto corrente bancario o postale”.

Dunque, come si può capire dall’articolo, solo gli enti territoriali possono stabilire con apposita delibera lo sconto sui tributi locali per chi opta la domiciliazione bancaria. Ciò significa che l’agevolazione non è prevista ovunque e che riguarda solo i tributi fiscali locali, come ad esempio l’Imu, oppure la Tari, o ancora l’imposta comunale sulla pubblicità.

Domiciliazione bancaria e postale: vantaggi e svantaggi

La domiciliazione bancaria o postale è spesso utilizzata di contribuenti per quanto riguarda il pagamento delle bollette. I principali vantaggi della domiciliazione riguardano soprattutto l’evitare di fare lunghe code presso gli sportelli dove pagare il bollettino (del quale si risparmia anche il costo), ma anche evitare qualsiasi dimenticanza, visto che il prelievo degli importi avviene in modo automatico. Tra i contro della domiciliazione bancaria, invece, spuntano le eventuali controversie: ad esempio, il processo di recupero dei soldi nel caso di importi sbagliati in bolletta, che vengono comunque prelevati vista la domiciliazione.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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