Detrazioni fiscali assegno di mantenimento: importo, requisiti e come fare

Pubblicato il 23 Luglio 2020 alle 10:34 Autore: Daniele Sforza

Cosa occorre sapere sulle detrazioni fiscali relative all’assegno di mantenimento: l’importo spettante e i requisiti richiesti.

Detrazioni fiscali assegno di mantenimento
Detrazioni fiscali assegno di mantenimento: importo, requisiti e come fare

Ci sono alcune circostanze in cui è possibile usufruire delle detrazioni fiscali relativi all’assegno di mantenimento in dichiarazione dei redditi. L’assegno di mantenimento comprende infatti quell’importo che un coniuge deve all’altro nell’eventualità di separazione o divorzio: tale assegno (e il relativo importo) è disposto dal giudice che si occupa del caso. È possibile detrarre le spese sostenute per il mantenimento dalla dichiarazione fiscale, ma non tutti (e non in tutti casi) si può fare.

Assegno di mantenimento: detrazioni fiscali e deduzioni, come funziona

Sull’assegno di mantenimento vige un meccanismo di detrazione e deducibilità fiscale in base ai soggetti destinatari del mantenimento stesso. Infatti, la legge stabilisce la possibilità di avere degli sconti fiscali se si deve corrispondere un assegno di mantenimenti. Ecco a quale tipo di mantenimento sono associati questi sconti:

  • Detrazione fiscale: assegno di mantenimento per figli a carico;
  • Deducibilità fiscale: assegno di mantenimento per l’ex coniuge.

Dunque, se il giudice stabilisce che occorre disporre un assegno di mantenimento per l’ex coniuge, sarà possibile dedurre l’importo al 100% dal reddito imponibile e, di conseguenza, avere uno sconto importante sulle tasse da pagare. La deducibilità fiscale è consentita sempre, a patto che l’assegno non sia versato una sola volta. Se invece viene versato ogni mese non ci saranno problemi relativamente alla deduzione. Si ricorda inoltre che anche le spese legate all’affitto o al condominio da versare nei confronti dell’ex coniuge sono fiscalmente deducibili.

Per quanto riguarda l’assegno di mantenimento per i figli a carico, invece, li abbiamo associati alla voce della detrazione fiscale, che non è nulla di differente rispetto alla classica detrazione che spetta per i figli a carico e che è ben nota a tutti.

Chi riceve l’assegno di mantenimento è tenuto a indicare la somma accreditata nella dichiarazione fiscale, visto che contribuisce a formare reddito imponibile e dunque viene tassata. Diverso il discorso per l’assegno di mantenimento una tantum.

La documentazione da conservare per avere diritto alla detrazione fiscale

Per avere diritto alla detrazione o alla deduzione fiscale, il soggetto tenuto a versare l’assegno di mantenimento all’ex coniuge dovrà conservare la sentenza del giudice nel quale si stabilisce il versamento dell’assegno e l’entità dell’importo, nonché i documenti di tracciabilità che certificano gli avvenuti pagamenti.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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