Vaglia postale: quando si può annullare e a che condizioni?

Pubblicato il 22 Settembre 2020 alle 05:54 Autore: Claudio Garau

Vaglia postale: di che si tratta e come è possibile effettuare l’annullamento dell’operazione di pagamento? Ecco le modalità

Vaglia postale: quando si può annullare e a che condizioni?

Oggi i mezzi con cui è possibile trasferire risorse economiche da un soggetto ad un altro non sono pochi. E le norme sulla tracciabilità, di cui abbiamo già parlato, spingono sempre più verso l’utilizzo di metodi tecnologici di pagamento, che consentono, per loro natura, di seguire lo spostamento di denaro, onde prevenire illeciti di vario tipo. Qui di seguito vogliamo porre attenzione su uno degli strumenti alternativi al denaro contante, quando si vuole operare una transazione rilevante a livello economico. Parleremo infatti del vaglia postale e delle modalità con cui poterlo annullare. Facciamo chiarezza.

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Vaglia postale: che cos’è in breve

Prima di fare luce sulle modalità e condizioni tramite le quali poter annullare un vaglia postale, spendiamo qualche parola sul cosiddetto “vaglia postale”, ricordando in sintesi di che si tratta. Ebbene, con esso abbiamo un titolo di credito e strumento di pagamento di Poste Italiane, che consente di inviare e ricevere denaro in ufficio postale oppure online o via app.

La particolarità del vaglia postale è che consiste in un servizio di Poste Italiane che fa trasferire denaro tra due persone, anche se queste non hanno attivato un conto corrente postale o bancario. Nel caso il trasferimento operi con modalità online oppure con app, occorre però avere un conto corrente BancoPosta. L’invio del denaro con questo meccanismo può avvenire in tutta Italia e verso alcuni paesi esteri, sempre garantendosi velocità, sicurezza e facilità dell’operazione, senza rischi quindi di truffe o furti.

In buona sostanza, con il vaglia postale l’interessato ordina alle Poste di versare una determinata somma al beneficiario del vaglia stesso. Infatti, basta recarsi all’ufficio postale più vicino e portare un documento di identità valido e il codice fiscale, prendere il ticket dei servizi finanziari e compilare il modulo del vaglia postale. A seguito di ciò, occorrerà consegnarlo all’addetto dell’ufficio, insieme al denaro da inviare. Per il pagamento vale anche il bancomat o la carta di credito. In caso di sottoscrizione di un conto Bancoposta, sarà possibile addebitare la somma nel vaglia postale su quel conto. Si può anche fare tutto comodamente da casa: infatti se l’interessato è titolare di un conto corrente BancoPosta ed ha attivato il servizio BancoPosta Online-Internet Banking, ha la possibilità di fare l’operazione anche online, in qualsiasi luogo, tramite PC, smartphone e tablet.

Qualsiasi persona è libera di fare un versamento con vaglia postale, sena limitazioni; il costo del vaglia emesso allo sportello è pari a 6 euro.

È ben possibile però che chi effettua il pagamento tramite vaglia postale, in un secondo tempo ci ripensi ed intenda annullare l’iter, per le ragioni più disparate. Vediamo come ciò è possibile.

Come funziona l’annullamento?

In caso di vaglia postale ordinario, ovvero di vaglia disposto anche senza un conto corrente, tramite la spedizione operata dalle Poste, è certamente possibile l’annullamento. Tuttavia, c’è una condizione da rispettare: l’annullamento vale soltanto se viene compiuto nell’identico giorno della transazione e presso lo stesso ufficio in cui è stato disposto l’avvio della procedura.

Anche in caso di vaglia postale circolare è possibile l’annullamento. Ricordiamo brevemente che tale vaglia consiste in un titolo di credito che è come il vaglia ordinario, a parte la differenza data dal fatto che tale tipologia di vaglia può essere consegnata di persona al destinatario, ovvero le poste si incaricano della spedizione. Come detto, l’annullamento opera, ma alla condizione che scatti entro la giornata di accettazione, con la restituzione del vaglia da parte del mittente.

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Concludendo, vediamo com’è possibile l’annullamento del vaglia postale cosiddetto “veloce”. In sintesi, tale tipologia di vaglia consiste nel servizio più adatto a chi desidera trasferire denaro in modo sicuro e con effetto immediato. La transazione in oggetto è infatti tutelata e garantita da una password senza cui non si può incassare il denaro, ovvero funziona un sistema che protegge sia mittente che beneficiario/destinatario. Ebbene, l’annullamento del vaglia postale veloce è più complicato da ottenere, rispetto a quanto visto sopra: infatti, può essere annullato dal mittente esclusivamente nell’identica giornata in cui si è domandata l’emissione e a patto che tale vaglia non sia già stato pagato al destinatario. È chiaro comunque che per tutte e tre le tipologie di vaglia postale, l’annullamento è ammesso.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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