Bolletta gas 2020: truffa falso tecnico e carabiniere, come funziona

Pubblicato il 7 Agosto 2020 alle 10:54
Aggiornato il: 21 Agosto 2020 alle 12:31
Autore: Daniele Sforza

Attorno alla bolletta gas si segnala una nuova truffa che ha come protagonisti un falso tecnico e carabiniere: ecco a cosa bisogna stare attenti.

Bolletta gas 2020 truffa falso tecnico
Bolletta gas 2020: truffa falso tecnico e carabiniere, come funziona

Nel pomeriggio di martedì 4 agosto 2020, nel riminese, ha avuto luogo una truffa legata alla bolletta gas, prontamente segnalata dai colleghi di altarimini.it al fine di prevenire altri tipi di truffe similari. Come funziona il nuovo raggiro? Ha a che vedere con falsi tecnici e carabinieri, i quali, perseguendo un meccanismo di menzogne, truffano le vittime vis a vis. Nessun inganno tecnologico stavolta, dunque, ma una truffa “alla vecchia maniera”.

Bolletta gas: nuova truffa in corso, ecco come funziona

Il meccanismo è il seguente: un sedicente tecnico del gas afferma di dover controllare i sistemi idrici dell’abitazione e con questa scusa entra nell’appartamento. Quindi un altro uomo suona al citofono, fingendo di essere un carabiniere (con tanto di tesserino, ma è falso). Questi afferma che sta effettuando dei controlli perché ci sono degli stranieri che entrano nelle abitazioni per rubare. Per dimostrare quanto detto e farsi invitare a casa, mostra un oggetto di proprietà della vittima che è stato rubato. La vittima, ignara di quanto accaduto ma spaventata al punto giusto fa entrare il carabiniere, che le chiede di controllare se il ladro ha rubato anche altri oggetti di valore. La vittima, ingenuamente, li mostra tutti e a quel punto i due truffatori, ovvero il tecnico del gas e il carabiniere, prendono tutto e scappano. Nel caso in questione la signora ha chiamato subito la Polizia, che è intervenuta tempestivamente visionando le immagini riprese dalle videocamere di sorveglianza allo scopo di identificare i truffatori.

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Come tutelarsi dalle truffe: i consigli della Polizia

Come tutelarsi dalle truffe “ordinarie” che non hanno nulla a che vedere con la tecnologia ma che sono ancora all’ordine del giorno? La Polizia di Stato raccomanda alcune precauzioni, che peraltro sono sempre le stesse: innanzitutto invita a non aprire la porta di casa a sconosciuti, anche se indossano divise o si definiscono sedicenti tecnici o carabinieri. Meglio verificare telefonando a chi di dovere chiedendo se quella visita sia regolare e prevista o meno.

In caso di prelievi o versamenti presso lo sportello Atm, occorre effettuare l’operazione al riparo da occhi indiscreti e non farsi distrarre da sconosciuti che magari vogliono intrattenere conversazione con voi durante questo delicato momento. Allo stesso modo, se avete prelevato denaro, fate attenzione sulla strada di ritorno verso casa a non essere seguiti da potenziali malviventi. Le persone anziane, inoltre, non dovrebbero essere lasciate sole, soprattutto quando effettuano questo tipo di operazioni.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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