Sondaggi elettorali TP, Fratelli d’Italia col 14,7% sorpassa il Movimento 5 Stelle

Pubblicato il 10 Agosto 2020 alle 21:49
Aggiornato il: 21 Agosto 2020 alle 12:47
Autore: Giuseppe Spadaro

Sondaggi elettorali TP: dalle intenzioni di voto emerge il sorpasso di Fratelli d’Italia sul Movimento 5 Stelle. Un italiano su due non ha fiducia in Conte.

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Sondaggi elettorali TP, Fratelli d’Italia col 14,7% sorpassa il Movimento 5 Stelle

Il sondaggio settimanale di Termometro Politico ha misurato le intenzioni di voto degli italiani posto domande su alcuni degli argomenti di attualità maggiormente in discussione. Tra questi due domande sul coronavirus ovvero cosa pensano delle restrizioni e perché stato mantenuto il segreto sui verbali del comitato tecnico scientifico. Una domanda sulla eventuale uscita dall’euro e dall’UE ed il grado di fiducia nel presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Sondaggi elettorali TP, sorpasso di Fratelli d’Italia sul Movimento 5 Stelle

Rispetto ad una settimana fa guadagnano alcuni decimali sia la Lega che Fratelli d’Italia. Il partito di Salvini resta il primo partito italiano e passa dal 27,1% al 27,4. Fratelli d’Italia va dal 14,2% al 14,7% compiendo il sorpasso sul Movimento 5 Stelle che è sondato al 14,5% mentre era al 14,9% sette giorni fa. Il Partito Democratico resta il secondo partito col 20,2% e perde in una settimana lo 0,3%.

Sondaggi elettorali TP: le domande sul coronavirus

La seconda domanda ha riguardato il coronavirus: “cosa pensa delle restrizioni ancora in vigore contro il coronavirus”. Le risposte hanno evidenziato delle posizioni abbastanza equilibrate tra gli italiani. Il 27% ritiene che siano “adeguate, il pericolo c’è ancora”. Per il 29,9% “sono adeguate ma purtroppo non c’è controllo e di fatto non vengono rispettate”. Mentre per il 4,1% “sono troppo blande, sarebbe stato meglio mantenere alcuni divieti invece aboliti”. Ma per la percentuale maggiore di intervistati pari al 37,9% tali misure sono “eccessive visto il livello di contagio, c’è eccessivo terrorismo psicologico”. Infine per l’1,1 la risposta è “non so”.

Sempre a proposito delle vicende legate alla pandemia la terza domanda del sondaggio. Domanda con cui è stato chiesto “perché secondo lei è stato mantenuto il segreto sui verbali del comitato tecnico scientifico”. Nelle risposte è emersa una posizione negativa rispetto alla decisione assunta. Il 26,1% ha scelto la seguente risposta: “perché l’emergenza non è finita e gli esperti su un tema così delicato hanno diritto alla riservatezza delle proprie considerazioni”, il 15% pensa che “probabilmente perché vi sono considerazioni ritenute troppo allarmanti per l’opinione pubblica”. Ma la maggior parte delle risposte si dividono tra le seguenti affermazioni: per il 10,2% “perché vi sono previsioni catastrofiste palesemente errate di cui non si vuole dare conto”. E per il 41,6% “perché emergerebbe una impreparazione e sottovalutazione della situazione almeno nella prima fase a febbraio e marzo”. Il 7,1% degli intervistati ha risposto “non so”. Come è facile leggere dai numeri molti italiani hanno un giudizio negativo sulla scelta operata di mantenere il segreto.

Sondaggi elettorali TP: in diminuzione le posizioni degli euroscettici

Come quarta domanda Termometro Politico ha chiesto agli italiani l’opinione rispetto ad un eventuale uscita dall’euro. In 7 giorni, rispetto alla rilevazione precedente sempre a cura di TP, c‘è stata una diminuzione della percentuale di euroscettici. Infatti la percentuale di chi è “d’accordo nell’uscire dall’euro e dall’UE” passa dal 34,5% al 33%. Mentre il numero di coloro che pensano che sia “meglio uscire solo dalla UE” passa dal 5,4% al 4,7%. Per il 7,4% è “meglio uscire solo dall’euro” (7 giorni fa era il 7%). Mentre aumenta la percentuale chi la pensa in maniera diversa. Il 50,8% dei rispondenti al sondaggio ha risposto “no, meglio non uscire né dall’UE nè dall”euro” e rispetto alla stessa domanda si registra un incremento dello 0,4%. Mentre il 3,4% ha risposto “non so”.

Un’altra domanda posta a distanza di 7 giorni fa ha riguardato la fiducia nel premier Giuseppe Conte registrata in leggero calo. Ha risposto “sì, molta” il 23,4% mentre era il 25,2% una settimana fa. “Si, abbastanza” è stata la risposta del 17,2% contro il 16,8% di 7 giorni prima. “No, poca” per il 9% anche in questo caso con un +0,4. Mentre per il 49,8% la risposta è stata “no, per nulla”. Dunque 1 italiano su 2 non ha fiducia nel presidente del consiglio in carica. Ha risposto “non so” lo 0,6%

Sondaggi elettorali TP: nota metodologica

Sondaggio realizzato con metodo CAWI, 2100 interviste raccolte tra il 5 ed il 6 agosto 2020.

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L'autore: Giuseppe Spadaro

Direttore Responsabile di Termometro Politico. Iscritto all'Ordine dei Giornalisti (Tessera n. 149305) Nato a Barletta, mi sono laureato in Comunicazione Politica e Sociale presso l'Università degli Studi di Milano. Da sempre interessato ai temi sociali e politici ho trasformato la mia passione per la scrittura (e la lettura) nel mio mestiere che coltivo insieme all'amore per il mare e alla musica.
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