Bonus 1000 euro avvocati: arrivano i chiarimenti dalla Cassa forense

Pubblicato il 22 Settembre 2020 alle 05:38 Autore: Claudio Garau

Bonus 1000 euro avvocati: a integrazione di quanto indicato nella normativa, la Cassa forense spiega come funziona l’erogazione del beneficio per il mese di maggio

Bonus 1000 euro avvocati: arrivano i chiarimenti dalla Cassa forense
Bonus 1000 euro avvocati: arrivano i chiarimenti dalla Cassa forense

In questi giorni la Cassa forense ha puntualizzato quali sono le modalità per potersi avvalere del bonus 1000 euro avvocati. Ne avevamo già parlato recentemente, tuttavia giova di seguito ricordare quanto chiarito dall’ente previdenziale presso il quale debbono essere obbligatoriamente assicurati tutti gli avvocati iscritti agli Albi forensi. Facciamo dunque il punto della situazione e vediamo cosa è previsto per questa categoria di liberi professionisti.

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Bonus 1000 euro avvocati automatico per chi lo ha già ottenuto

Normativa di riferimento, in tema di bonus 1000 euro avvocati, è il decreto legge n. 104 del 2020 (art. 13), pubblicato lo scorso 14 agosto in Gazzetta Ufficiale. Con tale provvedimento, infatti, sono stati illustrati i criteri attraverso i quali versare il citato bonus per il mese di maggio, non soltanto nei confronti degli avvocati, ma anche di tutti gli iscritti alle gestioni previdenziali dei professionisti in generale. La ragione del citato beneficio – come ben sappiamo – è legata all’emergenza sanitaria causata dal covid-19 e al conseguente lockdown con il blocco o la parziale sospensione di molte attività lavorative.

Secondo le utili indicazioni offerte dalla Cassa forense, gli avvocati che sono già stati ammessi a godere del beneficio in oggetto per il mese di aprile, non sono tenuti a rifare domanda per il mese di maggio. In buona sostanza, l’ente citato non fa che ribadire le conclusioni cui si era già giunti in virtù della normativa appena varata.

Allo scopo di garantire l‘automaticità del conferimento del bonus 1000 euro avvocati, la Cassa forense sta, in questi giorni, apprestando i mandati di pagamento destinati ai professionisti dell’area legale. Ricordiamolo: si tratta di numeri non esigui, dato che sono ben 144.311 gli aventi diritto a tale agevolazione. Per questa via, la Cassa forense viene incontro a questa categoria di lavoratori ed al contempo anticipa la ingente somma di 144.311.000,00 euro, per conto dello Stato.

Quali sono i requisiti per chi deve fare domanda e quali sono i limiti

Ricordiamo di seguito, per completezza, di che cosa debbono tener conto gli avvocati che invece per ottenere il citato bonus, debbono presentare domanda. Anzitutto, il soggetto cui inviarla è la Cassa forense, e le modalità sono quelle telematiche, ormai sempre più diffuse e praticate. L’interessato dovrà insomma seguire un iter ad hoc, collegandosi alla sua area riservata nel sito web del ente previdenziale forense; dovrà altresì ricordare che ha tempo fino alle ore 24:00 di lunedì 14 settembre 2020. L’istanza andrà ovviamente compilata in ogni dettaglio, incluse le coordinate postali e bancarie. Requisiti essenziali per l’accoglimento della domanda sono l’allegazione alla stessa della copia di un documento di identità valido e del codice fiscale.

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Ci sono però anche dei limiti che impediscono di intascare il citato beneficio. Infatti, chi intende fare domanda deve tenere presente che, per ottenere il bonus 1000 euro avvocati, non deve essere titolare di pensione diretta o di rapporto di lavoro alle dipendenze e a tempo indeterminato. Inoltre, il professionista non deve aver conseguito un reddito derivante dalla professione che oltrepassi il limite di 50.000 euro per l’anno di imposta 2018. Va altresì rimarcato poi che il bonus citato non è compatibile con alcune prestazioni di sostegno come il reddito di emergenza o il reddito di cittadinanza.

Concludendo, la graduatoria dell’assegnazione del bonus sarà realizzata in relazione a quello che sarà l’ordine cronologico di arrivo delle domande, ed ovviamente sulla scorta del controllo della sussistenza dei requisiti.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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