App Immuni, è più scaricata ma ispira meno fiducia di prima

Pubblicato il 29 Ottobre 2020 alle 15:28 Autore: Gianni Balduzzi
App Immuni

App Immuni, è più scaricata ma ispira meno fiducia di prima

Sono mesi che se ne parla tra mille polemiche, legate sia alla privacy che agli sforzi (scarsi) delle autorità per promuovere il suo utilizzo. E’ l’app Immuni, quell’applicazione che registra la posizione di chi la scarica e in caso venga segnalata una positività di un utilizzatore avvisa chi vi è stato vicino a meno di due metri circa per almeno 15 minuti.

Quando era stata prodotta vi erano stati timori per il rispetto della privacy, e di conseguenza era stata scaricata molto poco. Successivamente si era parlato di questo scarso utilizzo. Che però da agosto con l’inizio della ripresa dei contagi è aumentato. Oggi il 59% degli intervistati da SWG afferma che l’ha scaricata o lo farà a breve. Era il 49% a giugno. In realtà comunque coloro che ce l’hanno effettivamente sul cellulare sono solo il 18%.

Il 39% non ha intenzione di scaricarla e il 2% neanche sapeva fosse disponibile e non la vuole usare

App Immuni

Tra coloro che non scaricano l’app Immuni vi sono quelli che non la reputano efficace, ovvero il 50% di chi non la usa, quelli che temono per la privacy, il 20%, quelli che dicono che si deve tenere acceso bluetooth e posizione, il 17%. Tutti costoro sono di più che a luglio, la loro percentuale è cresciuta rispettivamente del 6%, del 9% del 4%

App Immuni

App immuni, la ritiene utile il 5% in meno che a luglio

In realtà anche tra chi l’ha scaricata, il 18%, una percentuale non piccola, il 28%, non la utilizza perchè non attiva mai o quasi mai bluetooth e geolocalizzazione sul cellulare, magari perchè si dimenticano o per scelta.

Solo il 56% li lascia sempre attivi, mentre il 16% lo fa quando esce.

App Immuni

Nel complesso nonostante l’aumento dei download l’app Immuni suscita meno fiducia che in estate. Allora il 46% degli intervistati ne nutriva molta o abbastanza, oggi solo il 41%

App Immuni

La responsabilità è anche nell’impossibilità da parte di molti di comunicare la propria positività sull’app, cosa che avrebbe bisogno della convalida di un operatore medico che però non è possibile perchè la telefonata di tracciamento non arriva

I sondaggi di SWG sull’app Immuni sono stati realizzati tra il 21 e il 23 ottobre su 800 soggetti con metodo CATI-CAMI-CAWI

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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