Nuovo Dpcm novembre per coronavirus: cosa cambia per le misure

Pubblicato il 3 Novembre 2020 alle 08:00 Autore: Daniele Sforza
Nuovo Dpcm Novembre

Nuovo Dpcm novembre per coronavirus: cosa cambia per le misure

Nuove misure restrittive contro il coronavirus saranno incluse nel nuovo Dpcm di novembre. Il premier Giuseppe Conte ha riferito alla Camera nella mattinata di lunedì 2 novembre 2020, fornendo alcune anticipazioni su cosa conterrà il nuovo decreto, anche se sotto certi aspetti i dettagli sono ancora chiarire del tutto. In ogni caso la firma sul nuovo Dpcm dovrebbe arrivare oggi, martedì 3 novembre 2020. Escluso, almeno per il momento, un lockdown nazionale, mentre ci saranno misure diverse a seconda dei territori e in base al livello di contagio.

Nuovo Dpcm novembre: cosa ha detto il premier Conte

“Indicheremo 3 aree con 3 scenari di rischio con misure via via più restrittive”, con l’inserimento di una Regione in una delle 3 aree che avverrà tramite “un’ordinanza del ministro della Salute”. Gli scenari prenderanno in considerazione alcuni fattori tra cui principalmente l’indice Rt, i focolai, il numero dei posti letto occupati negli ospedali. A proposito di indice Rt, quest’ultimo è a 1,7 a livello nazionale, ma in alcune Regioni è superiore e inoltre “esiste un’altra probabilità che 15 regioni superino le soglie critiche nelle aree delle terapie intensive e delle aree mediche nel prossimo mese”.

Le nuove misure restrittive previste: cosa cambia

Quali saranno le nuove misure? Molto probabilmente il divieto di mobilità da e verso le Regioni che presentano un maggior livello di rischio, a condizione che non siano presenti cause di assoluta urgenza, lavoro o salute. Anticipato il coprifuoco ed esteso a livello nazionale: l’ora esatta non è ancora ufficiale, si è parlato delle 18, ma probabilmente ci si orienterà verso le ore 21. Conte ha per ora lanciato un generico “tarda serata”.

Novità anche nelle scuole, con l’estensione al 100% della didattica a distanza per le scuole superiori. Vi saranno poi alcune attività che dovranno restare chiuse, anche se non per sempre. Durante i weekend e i giorni festivi, infatti, dovranno restare chiusi i centri commerciali, mentre potranno restare aperti alimentari, farmacie, parafarmacie e tabacchi. Chiuse le sale scommesse e le sale giochi, con possibile sospensione delle lotterie. Chiuse tutte le mostre e tutti i musei a livello nazionale, mentre a livello di trasporto pubblico viene ridotta al 50% la capienza dei mezzi.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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