Pensioni ultime notizie: assegno a 57 anni e uscita anticipata. Lo scivolo

Pubblicato il 10 Novembre 2020 alle 07:30 Autore: Daniele Sforza
Pensioni ultime notizie assegno 57 anni

Pensioni ultime notizie: assegno a 57 anni e uscita anticipata. Lo scivolo

Pensioni ultime notizie: forse occorre fare un riepilogo di quanto potrebbe accadere nel prossimo anno, considerando le misure prorogate e quelle che consentiranno di uscire dal mondo del lavoro in anticipo. Come ormai ben saprete tutti, Quota 100, che permette l’uscita con 62 anni di età e 38 anni di contributi minimo, terminerà il 31 dicembre 2021. La misura introdotta dal governo Conte I e valida in forma sperimentale per un triennio (2019-2021) non sarà soppressa in anticipo, ma arriverà a scadenza naturale. Al 1° gennaio 2022 dovrebbe entrare in vigore una nuova misura, sebbene ancora non è chiaro in cosa consisterà. Probabilmente, stando alle ultime voci, dovrebbe trattarsi di una Quota 102 con penalizzazione sull’assegno.

Pensioni ultime notizie: RITA, beneficiari e requisiti richiesti

Senza però fossilizzarsi su Quota 100 e sulla nuova flessibilità in arrivo nel 2022, è bene sapere che misure come Ape sociale e Opzione Donna sono state prorogate anche per il prossimo anno. Inoltre c’è un provvedimento che consente di uscire 10 anni prima del requisito anagrafico ordinario, ovvero a 57 anni. Come fare? Basta sfruttare il maxi-scivolo, che però è permesso solo ad alcune categorie di lavoratori. Stiamo parlando della RITA, acronimo che sta per Rendita Integrativa Temporanea Anticipata.

I beneficiari sono i lavoratori iscritti al fondo pensione complementare che abbiano almeno 5 anni di partecipazione a una forma pensionistica complementare e aver cessato l’attività lavorativa, o essere inoccupati da minimo 24 mesi, oppure aver maturato l’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di adesione entro il successivo quinquennio. Previsto un requisito contributivo minimo di 20 anni.

Tale Rendita sarà liquidata in forma temporanea a decorrere dalla data di cessazione dell’attività lavorativa e la sua durata arriva fino alla maturazione del requisito anagrafico per l’accesso alla pensione di vecchiaia.

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L'autore: Daniele Sforza

Romano, classe 1985. Dal 2006 scrivo per riviste, per poi orientarmi sulla redazione di testi pubblicitari per siti aziendali. Quindi lavoro come redattore SEO per alcune testate online, specializzandomi in temi quali lavoro, previdenza e attualità.
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