Milan, qual’è il vero progetto di Mr. Bee?

Pubblicato il 11 Maggio 2015 alle 10:56 Autore: Stefano Merlino

Sembra che quell’elegante uomo d’affari giunto da Bangkok per rilevare il Milan non convinca del tutto Silvio Berlusconi. E’ questa la clamorosa indiscrezione che già da qualche giorno gira con insistenza a Milano, nonostante Bee Taechaubol abbia più e più volte ribadito di voler investire nel club rossonero. Lo storico proprietario non se la sente di privarsi di quello che lui definisce “l’amore più grande”, e mal digerirebbe per sé e i suoi figli, incarichi secondari. Intanto dalla Cina fanno sapere non solo che non molleranno di un centimetro, ma che sono anche disposti ad alzare l’offerta.

I dubbi su Mr. Bee

Il patron della Global Legends Series vuole sbarcare al più presto in Serie A. “Il Milan è l’unico grande obiettivo” confessa Mr. Bee, che poi indica al quotidiano thailandese Thai Raht la strada da seguire: “Ci vuole attenzione e programmazione, vorrei essere tra le prime quattro ma non sarà per nulla facile”. Insomma cari tifosi milanisti, scordatevi già da ora i top players perché nel Milan versione thailandese ci sarà grande prudenza nello staccare assegni. C’è però un altro Mr. Bee, chi lo sa forse inventato dalla stampa d’Oltremanica, decisamente più ‘sfacciato’ e con le idee anche troppo chiare. “Voglio vincere subito lo Scudetto” avrebbe confessato il miliardario thailandese al Sunday Times, “e ho già pronti i nomi per riportare il Milan in alto”. In cima alla lista dei desideri ci sarebbe uno degli allenatori più vincenti: “Sì, voglio Pep Guardiola sulla panchina rossonera”. La domanda a questo punto sorge spontanea: a quale Mr. Bee bisogna credere?

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Sirene da Pechino

Ufficializzato il momentaneo stop alle trattative con Taechaubol (pare che le parti si rivedranno tra poco meno di un mese, ndr), a Casa Milan complice anche l’Expo, stanno bussando alla porta alcuni miliardari cinesi. Il primo in realtà è sempre lo stesso, quel Richard Lee di Hong Kong a capo di una cordata di ricchissimi cinesi che vengono ‘spudoratamente’ appoggiati dal governo di Pechino. Il calcio, secondo il governo cinese, deve diventare lo sport nazionale e la mossa migliore per diffonderlo è investire nel Diavolo. Anche il secondo nome non è per nulla nuovo, visto il recente affare Infront: si tratta infatti del costruttore Wang Jianlin, inserito al secondo posto degli uomini più ricchi di Cina. Il miliardario cinese, che detiene il 20% delle quote dell’Atletico Madrid, avrebbe già pronta un’offerta per il Milan.

L'autore: Stefano Merlino

Sono nato nel 1987 e da sempre mi piace scrivere. stefano.merlino@termometropolitico.it (Twitter: @stefano_mago)
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