730 precompilato: dal 10 maggio è online. Ecco come consultarlo

Pubblicato il 10 Maggio 2021 alle 11:08 Autore: Claudio Garau
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730 precompilato: dal 10 maggio è online. Ecco come consultarlo

Come tutti sanno, la dichiarazione dei redditi è un appuntamento fisso annuale per milioni di italiani. Dal giorno 10 maggio, ossia oggi, è dunque possibile consultare il 730 precompilato secondo le regole specificamente introdotte per questa tipologia di dichiarazione; invece, a partire dal 19 maggio l’interessato potrà decidere di modificare; integrare e presentare il documento in via telematica. Altra data da segnare sul calendario è mercoledì 26 maggio, giorno di inizio della compilazione ‘assistita’.

Da rimarcare che le statistiche aggiornate stanno dalla parte del ‘730 precompilato’, giacchè negli ultimi anni è salita sempre più la percentuale – ora sul 20% – di coloro che accettano il documento già predisposto, e dunque non lo modificano. Non solo: secondo le stime dell’Agenzia delle Entrate, questa percentuale aumenterà ancora. D’altronde è ben nota la complessità della dichiarazione dei redditi, e il vantaggio connesso alla precompilazione.

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730 precompilato: finalità e dati inclusi

Come appena accennato, da oggi è disponibile il nuovo modello 730 precompilato 2021. Per visualizzarlo, il contribuente non deve fare altro che effettuare il login nell’Area Riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Se l’interessato vorrà apporre qualche modifica, farà bene a rivolgersi a intermediari specializzati, come patronati, CAF o professionisti abilitati.

Chiara la finalità del 730 precompilato: onde prevenire le difficoltà connesse alla compilazione ‘autonoma’ della dichiarazione dei redditi, ed onde evitare di recarsi obbligatoriamente presso un consulente – nel caso non si disponga delle competenze sufficienti per redigerla – lo Stato ha deciso negli ultimi anni di semplificare il rapporto Fisco-cittadino.

In particolare, per precompilare la dichiarazione dei redditi di ciascun contribuente, l’Agenzia delle Entrate sfrutta diversi dati, inclusi quelli nella dichiarazione dell’anno precedente; nella comunicazione degli oneri deducibili o detraibili; nella Certificazione Unica o nell’Anagrafe Tributaria.

Attenzione però, in quanto al contribuente spetterà comunque il dovere di controllare in ogni dettaglio tutti i dati che sono indicati nel 730 precompilato rilasciato sul sito web ufficiale del Fisco. Al cittadino spetterà poi di accettare la dichiarazione dei redditi così com’è oppure integrarla con eventuali dati assenti.

730 precompilato: come accedere per modificare la dichiarazione?

A questo punto, c’è chi forse si domanderà in che modo poter eseguire il login sul sito dell’Agenzia delle Entrate per consultare il documento, ed apporre eventualmente le modifiche del caso; ossia come intervenire direttamente dal proprio dispositivo collegato al web, per variare i contenuti del 730 precompilato. Ebbene, per effettuare l’accesso, è sufficiente scegliere uno dei meccanismi sotto esposti:

  • credenziali dispositive INPS;
  • SPID;
  • carta d’identità elettronica (CIE);
  • codice Pin;
  • carta nazionale dei servizi (CNS);
  • utenza di NOiPA.

Con l’ultima opzione ci riferiamo ai servizi web del Portale della Pubblica Amministrazione, ma attenzione: tale utenza è tuttavia prevista esclusivamente per i dipendenti pubblici.

Sarà ovviamente possibile fare l’accesso autonomamente, ma anche in via indiretta, attraverso la delega ad un consulente, CAF, un patronato o un commercialista, che si occuperà anche di verificare i dati. Una volta accettato o modificato, il 730 precompilato può essere presentato in via diretta attraverso il sito delle Entrate ed è di seguito emessa una ricevuta di avvenuta presentazione. 

Spese detraibili: le novità di quest’anno

In particolare, nel 730 precompilato 2021 diventa più corposa la lista dei dati precompilati relativi alle spese detraibili, che fanno ingresso in questa dichiarazione e che dunque si sommano a quelli che già comparivano gli anni scorsi. Nelle new entry, il bonus facciate del 90%, il superbonus del 110%, il bonus vacanze e il credito d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica. Non solo: novità anche con riguardo alla riduzione della pressione fiscale del lavoro subordinato, ed alcune detrazioni fiscali ridotte al crescere del reddito.

Tra le novità delle dichiarazione di quest’anno c’è anche la possibilità, per gli eredi, di consultare; correggere; integrare e trasmettere via internet la dichiarazione dei redditi precompilata del defunto. Per renderlo ammissibile, l’interessato può andare di persona con la documentazione che attesta la condizione di erede o una dichiarazione sostitutiva, in un ufficio locale dell’Amministrazione finanziaria. Ma la domanda di abilitazione, in modo alternativo, può’ essere compiuta più velocemente anche via Pec, firmata digitalmente; e spedita a un ufficio territoriale dell’Agenzia.

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Le scadenze: ecco quali date non dimenticare

Il termine del 30 settembre 2021 costituisce la data ultima di invio della dichiarazione dei redditi, sia per coloro che si avvalgono del 730 precompilato, sia per chi si utilizza la dichiarazione ordinaria con trasmissione attraverso CAF, intermediari abilitati, o sostituto d’imposta. Invece, i soggetti che non possono presentare il modello 730 potranno optare per il modello Redditi PF disponibile in versione precompilata. Quest’ultimo modello deve essere presentato entro il 30 novembre.

Concludendo, non possiamo tralasciare che chi presenterà la dichiarazione dei redditi entro giugno otterrà l’eventuale rimborso spettante da parte del Fisco nella busta paga di luglio o nella pensione di agosto. Non soltanto: chi lascerà invariato il 730 precompilato senza immettere modifiche, o con modifiche tramite gli intermediari fiscali, non sarà di seguito controllato dal Fisco.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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