730 precompilato: alcuni numeri significativi resi noti dalle Entrate

Pubblicato il 11 Maggio 2021 alle 12:22 Autore: Claudio Garau
Rimborso modello 730 senza sostituto d'imposta

730 precompilato: alcuni numeri significativi resi noti dalle Entrate

Come ben noto, questo non è di certo un periodo povero di novità per milioni di italiani. Tra ristori, nuovi bonus, agevolazioni e prospettive di riforma nei più svariati settori, sono tante le notizie che giornalmente occupano le prime pagine dei giornali.

Sul fronte fiscale, in particolare, questi sono i giorni del via della dichiarazione precompilata 2021 o 730 precompilato. Infatti, dal giorno 10 maggio l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione online le dichiarazioni dei redditi già precompilate. Ciò al fine di permettere ai cittadini di poter consultare, verificare ed eventualmente apporre variazioni alle informazioni già acquisite dal Fisco. L’ottica è evidentemente anche quella di semplificare, ove possibile, il rapporto tra contribuente e ufficio delle imposte.

Inoltre, a partire dal 19 maggio, il contribuente potrà inviare la dichiarazione dei redditi, nell’ambito dei propri doveri nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, sia accettandola nella sua forma precostituita; oppure integrandola, variandola e modificandola secondo quanto ritenuto opportuno per l’assolvimento dei propri obblighi.

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730 precompilato: i dati resi noti dall’Agenzia delle Entrate

In questi ultimi giorni, l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato dichiarazioni significative in relazione al futuro del sistema fiscale italiano. Infatti, secondo il numero uno dell’Amministrazione finanziaria Ernesto Maria Ruffini, è necessario fare piazza pulita di qualcosa come 800 leggi: solo così sarà possibile attuare davvero una riforma fiscale efficace e conforme agli standard europei. E ciò va letto anche in prospettiva dell’erogazione degli aiuti di cui al Recovery Fund UE.

Numeri importanti anche quelli che il Fisco ha dovuto gestire per predisporre il 730 precompilato: circa un miliardo di dati lavorati dall’Agenzia delle Entrate per ultimare tutte le dichiarazioni dei redditi precompilate. Lo ha dichiarato il Direttore Ruffini, nel corso dell’audizione in Commissione Anagrafe Tributaria del 5 maggio scorso.

Quest’anno compaiono per la prima volta anche le informazioni sul bonus vacanze; sulle spese scolastiche e sulle erogazioni liberali effettuate alle scuole.

Al primo posto, come al solito, vi sono i dati collegati alle spese sanitarie sostenute dai cittadini, che quest’anno stanno a quota 718 milioni circa. Al secondo posto, i numeri legati ai premi assicurativi, 93,6 milioni circa. In crescita le Certificazioni Uniche, che toccano quest’anno quota 68,7 milioni.

Invece, le erogazioni liberali elaborate dall’Agenzia delle Entrate, si aggirano sui 549mila, raddoppiate rispetto alle 205mila registrate del 2020. Non solo: nell’area autenticata del 730 precompilato è presente una funzionalità che permette ai cittadini di sapere voce per voce la destinazione delle imposte sui redditi che hanno pagato. Per es. si può scoprire che circa il 20% delle imposte pagate è stato usato per il sistema sanitario.

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Le nuove regole fiscali favoriscono la tracciabilità delle operazioni di pagamento

Una novità assai significativa, in tema di 730 precompilato, è rappresentata dal fatto che la detrazione del 19%, per il 2021, scatterà a patto che i contribuenti sostengano l’onere con strumenti di pagamento tracciabili, ossia controllabili dal Fisco in un secondo momento. Pertanto, l’agevolazione nell’ambito del 730 precompilato potrà concretizzarsi soltanto se il contribuente ha pagato con una carta di debito; di credito; una carta prepagata o con assegno.

Ma attenzione: la regola della tracciabilità del pagamento non vale, con la conseguenza che anche per il 2021 la spesa è oggetto di detrazione anche con l’uso di denaro contante, per i costi sostenuti nell’ambito dell’acquisto dei medicinali e dispositivi medici e per le prestazioni sanitarie rese dalle strutture incluse nel SSN.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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