Comunali Roma: Conte punta su Raggi. Zingaretti lascia a Gualtieri

Pubblicato il 12 Maggio 2021 alle 10:26 Autore: Guglielmo Sano
Comunali Roma: Conte punta su Raggi. Zingaretti lascia a Gualtieri

Comunali Roma: Conte punta su Raggi. Zingaretti lascia a Gualtieri

Comunali Roma: le elezioni per il sindaco della Capitale sono state rinviate all’autunno per via dell’epidemia. Dopo la presa di posizione dell’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a favore del primo cittadino uscente Virginia Raggi, niente da fare per la candidatura dell’ex Segretario Pd Nicola Zingaretti. Per i Dem correrà l’ex ministro dell’Economia Gualtieri.

Comunali Roma: Raggi contro Gualtieri

Comunali Roma: l’ex Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, sempre più leader del Movimento 5 Stelle, ha scelto di appoggiare il sindaco uscente Virginia Raggi alla prossima tornata che, per via dell’epidemia di Covid, è slittata all’autunno. Con la presa di posizione di Conte è saltata la candidatura del Governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti al Campidoglio: ormai certo dunque che il candidato Dem – forte ma non quanto Zingaretti – per la carica di primo cittadino della Capitale sarà l’ex Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. La questione ha innescato una reazione a catena che porterà conseguenze ad un livello politico nazionale oltre che locale. Infatti, intorno alla figura del Governatore del Lazio sembrava destinata a cementarsi un’alleanza tra M5S e Pd strutturale in vista delle prossime amministrative.

Che fine fa l’alleanza tra M5S e Pd?

Comunali Roma: il progetto di convergenza tra M5S e Pd sul nome di Zingaretti si era subito annunciata difficile ma era l’unica possibilità per consolidare l’asse tra 5 Stelle e Dem in vista delle prossime amministrative, soprattutto nelle grandi città chiamate alle urne. Quello della Raggi, infatti, è un nome difficile da far digerire ai vertici del Pd: insomma, nessun accordo possibile sulla sua ricandidatura. Probabilmente Conte le ha chiesto di farsi da parte, eventualità che la Raggi ha sempre escluso a priori. Allo stesso tempo, se Zingaretti avesse tirato dritto avrebbe determinato la caduta della sua giunta (in regione Pd e Movimento sono alleati mentre non è mai corso buon sangue tra consiglieri Pd capitolini e la sindaca pentastellata).

Insomma, un nodo difficile da sciogliere che potrebbe portare al prematuro termine del progetto di fondazione del “nuovo centrosinistra”, cioè il fronte che vede insieme l’M5S di Conte e il Pd di Letta non solo a livello nazionale ma anche locale. Le trattative, però, sembrano destinate a continuare: molti segnali in questo senso arriveranno in caso di ballottaggio nella capitale. Nel frattempo, però, il caso romano si abbatte sul dialogo in corso per le comunali di Torino e di Bologna dove difficilmente pentastellati e Dem sosterranno lo stesso candidato. Al momento, solo le comunali di Napoli potrebbero dare respiro all’alleanza Pd-M5S grazie alla candidatura non del Presidente della Camera Fico ma dell’ex ministro dell’Università Manfredi (dovrebbe andar bene a entrambi i partiti).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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