Bitcoin crollati nelle ultime settimane: Musk cambia idea

Pubblicato il 25 Maggio 2021 alle 12:42 Autore: Claudio Garau
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Bitcoin crollati nelle ultime settimane: Musk cambia idea

E’ ben noto che il tratto predominante dei bitcoin, di cui tanto si è parlato e presumibilmente si parlerà in futuro, è la loro estrema ‘volatilità‘, che non li rende un investimento convincente o sicuro per tutti coloro che, nel mondo finanziario, non amano il rischio.

E d’altronde le notizie delle ultime settimane ci dicono che in materia di moneta virtuale, occorre prestare cautela, oggi più che mai. Infatti, proprio questo mese il prezzo di un bitcoin – la più conosciuta criptovaluta al mondo – è sceso dagli oltre 57.600 dollari del 12 maggio ai 30.521,64 euro dell’ultima rilevazione prima della pubblicazione di questo articolo.

La consistente diminuzione registrata ha comportato quasi il dimezzamento del valore della moneta virtuale (più del 40% in meno del suo valore). In verità, detta diminuzione importante e forse in parte inaspettata è giunta dopo una lunga crescita, che ha avuto inizio a ottobre 2020. L’apice di questo percorso vi fu lo scorso 14 aprile, con il bitcoin valutato 64.400 dollari (53.900 euro).

Il tonfo del bitcoin non è da leggersi però come senza fondamento. Vediamo perchè.

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Bitcoin flop: il dietrofront di Elon Musk e di Tesla

I recenti tweet di Elon Musk, l’influente amministratore delegato della casa automobilistica Tesla e della società aerospaziale Space X, hanno affossato il valore della moneta virtuale.

Il primo rilevante calo del valore del bitcoin a maggio si ebbe proprio lo scorso mercoledì 12, giorno in cui Musk aveva fatto sapere – con un tweet ‘ecologico’ – di aver sospeso la possibilità di acquistare un’auto Tesla in bitcoin. Ciò fino al momento in cui l’attività che porta alla produzione di nuove unità della criptovaluta non si avvarrà di fonti di energia più sostenibili di quelle al momento utilizzate. Infatti la criptovaluta richiederebbe moltissima energia per essere estratta, con un grave impatto ambientale.

Il tweet di Elon Musk è stato subito un terremoto per gli investitori e tutti coloro che intendono puntare su questa moneta virtuale per il futuro. Nel testo discusso, Musk precisava inoltre di non volersi disfare dei circa 38.800 bitcoin detenuti (1,2 miliardi di euro), ma nonostante ciò il repentino calo del prezzo della criptovaluta pari al 17 %. Questa dichiarazione è apparsa agli osservatori del tutto inaspettata, se consideriamo che Tesla e Musk erano stati ritenuti finora tra i maggiori sostenitori delle nuove forme di investimento.

Ciò che ha stupito maggiormente è che Elon Musk aveva previsto la possibilità di comprare via bitcoin lo scorso marzo, ossia poche settimane prima del dietrofront. E quest’ultimo vi è stato dopo l’annuncio di aver acquistato moneta virtuale per ben un miliardo e mezzo di dollari, rivendendone poi circa il 10%, per attestarne la liquidità.

La tendenza sembrava insomma essere molto positiva per questa nuova moneta, salvo le ultime notizie contrastanti. Il prezzo era salito perchè la influente società Tesla aveva appena accettato questa moneta come mezzo di pagamento. Anzi, molti osservatori già ipotizzavano che altre aziende note avrebbero presto fatto la stessa scelta, acquistando bitcoin, per tutelare almeno parte della propria liquidità, contro l’inflazione in crescita.

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Ora Musk vuole riparare i danni grazie al ‘bitcoin mining Council’

Ma il numero uno di Tesla sembra aver nuovamente cambiato strategia, e allo scopo di ricucire il rapporto con i trader di bitcoin e criptovalute in generale, ha pubblicato un nuovo tweet su questa moneta virtuale. Infatti, il CEO di Tesla ha raccontato in un post di aver contattato i ‘miners‘ di bitcoin negli USA – ossia coloro che di fatto consentono l’utilizzo di detta monete – che si sarebbero “impegnati a pubblicizzare l’uso attuale e pianificato delle energie rinnovabili”.

Non solo. Tutti coloro che si occupano di estrazione negli USA – ha sottolineato Elon Musk – chiederanno “agli altri miners di fare lo stesso, un fatto potenzialmente promettente”. Ecco perchè il bitcoin potrebbe presto risalire la china.

Il boss di Tesla ha anche annunciato che diverse aziende che estraggono criptovalute hanno organizzato il Bitcoin Mining Council, nella finalità di rendere criptovalute più ecosostenibili, ossia di promuovere l’uso trasparente di energia e accelerare le iniziative di sostenibilità in tutto il globo.

Molti i soggetti coinvolti nell’iniziativa del Council, infatti oltre a Musk ci saranno Argo Blockchain, Blockcap, Core Scientific, Galaxy Digital, Hive Blockchain Technologies, Hut 8 Mining, Marathon Digital Holdings e Riot Blockchain. Vedremo presto quali saranno le novità in tema di mining ecosostenibile e quanto la nuova strategia che vuole bitcoin non dannosi per l’ambiente, influenzerà il valore della moneta virtuale.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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