Reddito di emergenza 2021 rinnovato: entro quando si può fare domanda?

Pubblicato il 24 Maggio 2021 alle 12:27 Autore: Claudio Garau
Come richiedere reddito di cittadinanza settembre 2020

Reddito di emergenza 2021 rinnovato: entro quando si può fare domanda?

Non possiamo dimenticare che il reddito di emergenza 2021 e la sua ulteriore proroga sono tratti salienti del secondo decreto economico del Governo Draghi, ossia il decreto Sostegni bis. Il Reddito di Emergenza (REM) consiste in particolare una misura di sostegno, di lotta alla povertà e di contrasto alle situazioni di forte disagio economico, istituita con l’art. 82 del decreto-legge n. 34 del 2020, il cd. Decreto Rilancio.

Destinatari della misura i nuclei familiari in difficoltà, a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In base a quanto previsto dal nuovo maxi provvedimento del Governo Draghi, che si appoggia su circa 40 miliardi di euro di stanziamenti, il reddito di emergenza 2021 è stato dunque prorogato per altre quattro mensilità (giugno, luglio, agosto e settembre) nel decreto Sostegni bis, approvato la settimana scorsa dall’Esecutivo. In sintesi, gli interessati ed aventi diritto potranno ottenerlo ancora per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021. Di seguito, ricapitoliamo le modalità per fare domanda e l’importo del sussidio.

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Reddito di emergenza 2021, il perchè della proroga

Il meccanismo è molto semplice: grazie al decreto Sostegni bis, sarà nuovamente rifinanziato per altre 4 mensilità il reddito di emergenza 2021 (Rem). Si tratta insomma di una nuova boccata di ossigeno per coloro i quali ancora sono fortemente gravati dalle conseguenze economiche della crisi da pandemia. Non a caso, si rivolge proprio alle famiglie con scarsissime possibilità economiche e comunque a persone che, in conseguenza del covid, hanno perso il lavoro e non saprebbero altrimenti come gestire le varie incombenze e arrivare alla fine del mese.

Insomma, la proroga ben si comprende per chi ne beneficia, giacchè non sarà privato del sostegno in un momento in cui la crisi prodotto dal coronavirus non è ancora cessata, pur vedendosi finalmente la luce in fondo al tunnel. In base a quanto è possibile apprendere da fonti di governo, la misura dovrebbe dunque permanere fino a settembre 2021. Ma attenzione: la domanda per conseguire le dette quote di reddito di emergenza dovrà essere presentata all’Inps entro il 31 luglio.

Ecco perchè se è vero che – come puntualizzato dal Premier Draghi – il nuovo decreto Sostegni bis è ora denominato ‘Decreto Imprese, Lavoro, Professioni‘ è altrettanto vero che tra le categorie tutelate abbiamo anche le famiglie, duramente flagellate negli ultimi 15 mesi. Contestualmente alla proroga reddito di emergenza 2021, ben si comprende la scelta politica dell’Esecutivo, che ha deciso di stanziare 500 milioni di euro per i Comuni, affinché questi ultimi distribuiscano buoni spesa e sussidi vari, per gli affitti e le bollette.

Alla luce di quanto ricordato finora, è dunque piuttosto evidente il perchè il decreto Sostegni bis è da considerarsi un provvedimento trasversale, una sorta di ‘decreto omnibus’. Gli aiuti, i ristori e i contributi sono infatti indirizzati in modo ampio, per abbracciare quante più categorie possibile: non solo imprese e liberi professionisti, dunque, ma anche famiglie in difficoltà e disoccupati.

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Come ottenere questo sussidio?

A questo punto ricapitoliamo un aspetto pratico sicuramente degno di nota: il reddito di emergenza potrà essere richiesto compilando il modulo ad hoc dell’Inps, soltanto se si tratta della prima richiesta in tal senso. Se invece, il contributo era già stato incassato in passato, detto passaggio non è da compiersi. La domanda può essere presentata alternativamente:

  • via web, con il servizio dedicato, autenticandosi con le proprie credenziali;
  • attraverso i servizi offerti dai CAF e dai Patronati.

Attenzione però al requisito della dichiarazione sostitutiva unica ai fini Isee, che va presentata al momento della domanda, perchè si tratta di sussidio erogato soltanto a chi è in oggettive condizioni di ristrettezza economica.

In breve, per calcolare quanto spettante, è necessario moltiplicare 400 euro per il corrispondente parametro nella scala di equivalenza, che è 1 per il primo componente del nucleo ed è poi aumentato di 0,4 per ogni altro familiare maggiorenne o di 0,2 per i minorenni. Tuttavia, in tutti i casi di erogazione del reddito di emergenza 2021, questo non potrà superare gli 800 euro per mensilità.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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