L’eccesso di mortalità provincia per provincia, tutti i dati

Pubblicato il 30 Agosto 2021 alle 17:55 Autore: Gianni Balduzzi
eccesso di mortalità

L’eccesso di mortalità provincia per provincia, tutti i dati

Se a livello regionale l’impatto del Covid nell’ultimo anno e mezzo è stato assolutamente diseguale, a testimoniare la modalità molto concentrata con cui agisce la pandemia vi sono a maggior ragione i dati per provincia.

Da cui si evince come in realtà anche vicine l’indicatore per eccellenza, quello meno controverso, ovvero l’eccesso di mortalità, presenta valori anche molto differenti.

Di seguito (meglio visualizzabile su Desktop) l’andamento della mortalità nei vari anni per ogni provincia, che è possibile selezionare in basso.

Se da un lato per esempio la provincia di Bergamo vede 6.091 decessi nel solo marzo 2020 contro i meno di 1000 consueti, altrove lo stesso impatto non si vede, per esempio a Roma, dove tra maggio e luglio dello scorso anno vi sono stati addirittura meno morti che nel 2015-2019. E piuttosto aumentano, ma senza arrivare alle anormalie della bergamasca, in autunno. E anzi, come soprattutto accade nel Mezzogiorno, sono di più nella primavera 2021 che in quella 2020

La mappa è però forse lo strumento migliore per capire le differenze tra le provincie. In questo caso da selezionare è il mese, per il 2020 o il 2021 (fino a giugno)

Così se a marzo e aprile è la Lombardia ad avere i colori più accesi in estate si nota un andamento più a macchia di leopardo, tipico di quando i contagi sono più bassi, e tanti luoghi qua e là in cui anzi di eccesso di mortalità non ce n’è, a fianco di quelli in cui è superiore al 10%.

A dicembre a essere colpito è il Nordest, mentre nella bergamasca, forse a causa di una sorta di immunità di gregge e della morte di tanti anziani fragili, i numeri si mantengono piccoli.

Così nel gennaio 2021. Mentre nell’aprile si nota un picco in Puglia. In provincia di Bari l’eccesso di mortalità mensile arriva al 61,1%. E a giugno si nota un deficit in diverse aree del Piemonte e del Friuli, ma anche in provincia di Roma.

Le province più e meno colpite per ogni mese

La seguente infografica invece indica per ogni mese del 2020 e del 2021 quali sono le province che hanno visto il maggiore eccesso di mortalità.

Come si sa bene il triste record nel primo caso va a Bergamo con un +60,6% per lo scorso anno, mentre è a Catanzaro che si è registrato il minore incremento dei decessi rispetto alla media, solo lo 0,3%, seguita da Salerno, e poi Caltanissetta e Siena.

Nel 2021 negli ultimi mesi disponibili sono invece le aree più a Nord del Paese, come Trento, Belluno, Sondrio, Aosta, Verbania a presentare meno morti, e anzi deficit di mortalità superiori al 10%.

Del resto l’attuale primato della Sicilia nei contagi, cosa che l’ha riportata in zona gialla, sembra essere paradigmatico in questo senso. Nel Mezzogiorno probabilmente vi sono molti soggetti non ancora contagiati, sia tra i vaccinati che tra i non vaccinati, e più soggetti al virus.

Decisivo sarà l’autunno e inverno, sarà interessante per esempio osservare se nelle provincie più colpite lo scorso anno vi sarà una riduzione dei decessi, magari dovuta al fatto che tanti anziani fragili hanno già perso la vita nella fase più cruda della pandemia. E se tale deficit compenserà l’eccesso delle aree dove invece il contagio potrebbe avere dei colpi di coda

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L'autore: Gianni Balduzzi

Editorialista di Termometro Politico, esperto e appassionato di economia, cattolico- liberale, da sempre appassionato di politica ma senza mai prenderla troppo seriamente. "Mai troppo zelo", diceva il grande Talleyrand. Su Twitter è @Iannis2003
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