Green pass lavoro: stop stipendio, tamponi, quando scatta l’obbligo

Pubblicato il 16 Settembre 2021 alle 10:04 Autore: Guglielmo Sano
Green pass lavoro: stop stipendio, tamponi a pagamento, quando scatta l’obbligo

Green pass lavoro: stop stipendio, tamponi a pagamento, quando scatta l’obbligo

Green pass lavoro: nella giornata di oggi, giovedì 16 settembre 2021, dopo un Consiglio dei Ministri che dovrebbe tenersi alle ore 16, il Governo Draghi estenderà l’obbligo di munirsi del certificato a tutti i lavoratori. Cosa rischia chi contravviene alle nuove regole? Quando entreranno in vigore?

Green pass lavoro: l’obbligo scatta da metà ottobre

Green pass lavoro: dovrebbe essere quella di oggi, giovedì 16 settembre 2021, la data chiave per l’estensione dell’obbligo di certificato a tutti i lavoratori. Decisiva la riunione della cabina di regia fissata in mattinata e poi il Consiglio dei Ministri fissato per le 16. Importante su questo versante anche l’incontro avvenuto ieri tra il Presidente del Consiglio Draghi e i vertici delle principali sigle sindacali.

Proprio a seguito di questo vertice, hanno preso corpo le indiscrezioni riportate dalla stampa nazionale da giorni che volevano Palazzo Chigi pronto a introdurre l’obbligo di certificato con un unico decreto, valido sia per i dipendenti pubblici che per quelli privati. Quindi, a partire da metà ottobre far scattare l’estensione dell’obbligo senza eccezioni, almeno per quello che si sa al momento.

Cosa rischia chi contravviene alle nuove regole?

Green pass lavoro: infatti, non sono ancora noti i dettagli del decreto sull’estensione del certificato, d’altra parte, i maggiori giornali riferiscono di aver appreso da fonti dell’esecutivo che si prevede di imporre al personale della PA le stesse regole attualmente in vigore per il personale scolastico. In pratica, chi contravviene all’obbligo di certificato incorrerà nella sospensione dello stipendio dopo 5 giorni di assenza ingiustificata (dovuta, appunto, alla mancanza del pass).

Nel settore privato, invece, la sospensione dello stipendio potrebbe scattare già dopo un giorno di assenza ingiustificata. Sia per questi ultimi che per i primi, però, sarà espressamente previsto il divieto di licenziamento. Uniformità di regolamento tra pubblico e privato anche per quanto riguarda i controlli: si svolgeranno sempre sul modello di quanto già avviene nella scuola. In sostanza, a doversi accertare del possesso del Green pass sarà deputato il responsabile del reparto o dell’ufficio.

A questo punto sembra che l’unico nodo ancora da sciogliere sia quello relativo ai tamponi: i sindacati chiedono che siano gratuiti per tutti i lavoratori non vaccinati, il governo potrebbe concedere tale possibilità ma solo per un periodo limitato (successivamente il prezzo dovrebbe rimanere calmierato).

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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