RdC Green pass: sussidio col certificato. L’ipotesi allo studio del Governo?

Pubblicato il 1 Ottobre 2021 alle 14:39 Autore: Claudio Garau
Green pass sospensione lavoro: salta la norma ma comunque niente stipendio

RdC Green pass: sussidio col certificato. L’ipotesi allo studio del Governo?

Altre possibili novità in arrivo per quanto riguarda il reddito di cittadinanza e il Green pass, il cosiddetto certificato verde obbligatorio a lavoro e in numerose occasioni di socialità. Il dibattito sull’opportunità e la doverosità di quest’ultimo documento è stato ed è tuttora incandescente, dividendo personalità del mondo della politica, delle istituzioni ed anche della medicina. Mentre a livello di opinione pubblica, continua lo scontro tra favorevoli e contrari al certificato (specialmente i no vax), che consente peraltro di accedere a vari servizi pubblici ed eventi ad alto numero di partecipanti (pensiamo ad es. alle partite di calcio).

In questo quadro in cui certamente non si registra compattezza di vedute, ecco la proposta del Codacons che spiazza (quasi) tutti: RdC Green pass assieme. Anzi per l’associazione sarebbe giusto e legittimo bloccare la percezione del sussidio se non si è muniti del certificato verde, che attesta l’avvenuta vaccinazione anti-coronavirus. Vediamo qualche dettaglio in proposito.

RdC Green pass: come funziona la proposta Codacons?

L’idea è piuttosto chiara: no alle mensilità del reddito di cittadinanza a chi non si vaccina e non ottiene dunque il certificato verde. L’RdC Green pass nasce dall’iniziativa del noto presidente del Codacons Carlo Rienzi, sempre molto attivo nelle battaglie a tutela dei diritti dei consumatori. Sembrerebbe che questa volta la battaglia si sposti sul terreno della difesa dei diritti dei vaccinati, ma in verità non è così.

Infatti, gli organi di informazione Rienzi ha spiegato che la certificazione verde costituirebbe un ricatto per portare a vaccinarsi, anche senza una ferrea volontà in tal senso. “Perché ricattare solo i lavoratori dipendenti con la sospensione dello stipendio e non altri come i non vaccinati che percepiscono il reddito di cittadinanza?” ha domandato con tono evidentemente provocatorio. D’altronde Rienzi ben sa che dal 15 ottobre il Green pass a lavoro sarà a tutti gli effetti un vero e proprio obbligo. E lo sanno in particolare i dipendenti del settore pubblico. Ecco allora in che modo va letta la proposta RdC Green pass del Codacons.

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Il Codacons contro il certificato verde: le ultime novità

Il Codacons porta avanti non poche battaglie a difesa dei cittadini e dei consumatori, ma questa volta la battaglia contro il Green pass è destinata certamente a spaccare l’opinione pubblica. “Stiamo facendo ricorso al Tar sulla sospensione dei lavoratori senza Green pass – fa sapere Rienzi-. E andremo avanti con questa provocazione. La sanzione a chi non ha il green pass è sul compenso del soggetto lavoratore, dunque con questo criterio può essere sanzionato anche il compenso di chi ha il reddito di cittadinanza e non è vaccinato. Ed il criterio va applicato a tutte le categorie. C’è una assoluta identità di situazioni, molto giusta e costituzionale”.

Il tema ha destato in verità un certo interesse anche nei medici i quali, ancora una volta, si sono divisi: questa volta tra favorevoli al binomio RdC Green pass e contrari.

Staremo a vedere se davvero il Governo considererà praticabile questa (provocatoria) proposta formulata dal Codacons.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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