Maxi concorsi docenti addio: presto procedure più veloci. Da quando?

Pubblicato il 17 Novembre 2021 alle 08:00 Autore: Guglielmo Sano
Maxi concorsi docenti addio: presto procedure più veloci. Da quando?

Maxi concorsi docenti addio: presto procedure più veloci. Da quando?

Maxi concorsi docenti addio? Presto andrà in pensione il consueto iter di selezione dei docenti. Nuove regole in arrivo in attuazione del Pnrr: saranno previste meno prove, bandi con cadenza annuale.

Maxi concorsi docenti addio?

Maxi concorsi docenti addio: in attuazione del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e delle direttive recentemente impartite dal ministro Brunetta, insieme a molte altre consolidate procedure della Pubblica Amministrazione, saranno messe nel cassetto anche le regole finora vigenti per quanto riguarda l’assunzione dei docenti.

In breve, presto sarà previsto un iter molto più snello: sicuramente meno prove, probabilmente un solo scritto (50 domande – 40 sulle materie specifiche della classe di concorso altre 10 su inglese e informatica – a risposta multipla, durata 100 o 120 minuti si risponderà da pc) e un solo orale (45 minuti per superiori e medie, 30 per elementari e asilo), poi la valutazione dei titoli (250 punti da assegnare al massimo: 100 per lo scritto, 100 per l’orale – sufficienza a 70 punti – e 50 per i titoli). Inoltre, i bandi di assunzione dovranno avere cadenza annuale, quindi, riguarderanno i posti che saranno vacanti e disponibili per l’anno scolastico successivo a quello in cui si terranno le prove.

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Quando le prime selezioni con le nuove regole?

Maxi concorsi docenti addio? Le prime selezioni a svolgersi con le nuove regole, secondo quanto anticipato negli ultimi giorni dal ministro dell’Istruzione Bianchi, dovrebbero essere indette a stretto giro. In sostanza, già a metà dicembre dovrebbero arrivare due bandi: uno per circa 13mila docenti di scuola primaria e dell’infanzia, l’altro per 27mila posti nella scuola secondaria di primo e secondo grado. I circa 500mila candidati già iscritti non dovranno fare nulla: solo aspettare i bandi. Da sottolineare soltanto che si potrà presentare richiesta per una sola classe di concorso e per una sola regione.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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