Tasse: Riforma Irpef e taglio Irap in Legge di Bilancio 2022? Il punto

Pubblicato il 23 Novembre 2021 alle 08:00 Autore: Guglielmo Sano
Tasse: Riforma Irpef e taglio Irap in Legge di Bilancio 2022? Il punto

Tasse: Riforma Irpef e taglio Irap in Legge di Bilancio 2022? Il punto

La riduzione delle tasse uno dei capitoli più importanti della Legge di Bilancio 2022. I ragionamenti interni all’esecutivo si muovono principalmente su due binari: riforma Irpef – con un occhio di riguardo al l’abbassamento delle aliquote che incidono sui redditi medio-bassi – e l’eliminazione, anche solo parziale oppure progressiva, dell’Irap. A che punto è la discussione?

Riforma Irpef e taglio Irap in Legge di Bilancio 2022?

Riforma Irpef e taglio Irap: due snodi fondamentali della Legge di Bilancio per il prossimo anno. Riduzione delle aliquote per i redditi medio-bassi ed eliminazione dell’imposta regionale che pesa sulle imprese troveranno spazio in Manovra? Non è ancora ben chiara la forma che potrebbero assumere le suddette iniziative ma già adesso non si può escludere che una delle due, alla fine, salti.

Per quanto riguarda le aliquote Irpef, si pensa in particolare a ridurre quella del 38% che si applica ai redditi compresi tra 28mila e 55mila euro ma anche quella del 27% (redditi dichiarati tra 15mila e 28mila euro annui). In entrambi i casi, gli alti costi dell’operazione preoccupano sul fronte della tenuta dei conti pubblici: per abbassare le tasse saranno messi sul tavolo 8 miliardi, solo per intervenire sulle aliquote ne servirebbero almeno 3. Considerando che, come minimo, altri due miliardi andrebbero investiti nell’eliminazione dell’Irap, non si può dare per certo il via libera del MEF.

Una questione non solo economica

Riforma Irpef e taglio Irap: entrambe le iniziative in Legge di Bilancio 2022? Se proprio bisognerà scegliere tra una delle due, non solo in base a questioni economiche ma anche “politiche”, più probabile che si opti per la riduzione delle aliquote gravanti sul ceto medio. D’altra parte, dall’esecutivo non si nasconde di voler tentare fino all’ultimo di tagliare l’Irap (o comunque fissare con la prossima finanziaria il suo progressivo abbandono).

Tramontata l’ipotesi di fusione con l’Ires, l’alternativa alla cancellazione totale dell’imposta a carico delle imprese su cui si starebbe ragionando riguarda l’introduzione di una soglia legata al valore di produzione. In pratica, si vorrebbe introdurre un limite al di sotto del quale l’Irap non andrebbe pagata: una misura che andrebbe a vantaggio delle imprese più piccole. D’altro canto, per capire come il governo vorrà muoversi sul punto prima si dovrà conoscere la portata dell’intervento sull’Irpef che intende realizzare.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità. Cura la sezione esteri per Termometro Politico
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