Regime forfettario p. Iva: novità in arrivo l’anno prossimo? La situazione

Pubblicato il 23 Novembre 2021 alle 12:22 Autore: Claudio Garau
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Sul piano fiscale, coloro che intendono aprire la p. Iva possono tirare un sospiro di sollievo. Anche nell’anno 2022, sarà possibile optare per il regime forfettario. Mentre chi è già sottoposto alle relative regole, potrà continuare a restare dentro il forfettario, se saranno rispettati requisiti di accesso e cause di esclusione di cui alle norme in materia.   

Vediamo allora di fare il punto della situazione, richiamando le regole del regime forfettario, che saranno operative nel 2022.  

Regime forfettario partite Iva: il riferimento normativo 

Da notare che regole di accesso e cause di esclusione del regime forfettario sono fondate sul comma 54 della legge n. 190 del 2014, ossia la legge di bilancio 2015. Vero è che negli anni dette regole sono state modificate in vario modo: in particolare, la legge di Bilancio 2020 ha operato significativi aggiustamenti. 

Mentre, per ciò che attiene al DDL di Bilancio 2022, ora nella fase di discussione parlamentare, non sono all’orizzonte novità sostanziali per il regime forfettario delle partite Iva. Tuttavia, qualche variazione potrebbe arrivare con riguardo all’obbligo di fatturazione elettronica. 

In sintesi, gli interessati potranno accedere o permanere nel regime forfettario 2022, se al contempo nell’anno passato: 

  • avranno conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, non al di sopra dei 65.000 euro; 
  • avranno sostenuto spese per un ammontare totale non superiore ad euro 20.000 lordi per lavoro di terzi. 

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Regime forfettario partite Iva: novità fatturazione elettronica? 

Come accennato, novità potrebbero arrivare con riferimento all’obbligo di fatturazione elettronica. Occorre rammentare che il nostro paese ha fatto richiesta a Bruxelles di essere autorizzata a stabilire la proroga dell’obbligo di fatturazione elettronica fino al 31 dicembre 2024, in palese deroga rispetto agli artt. 218 e 232 della direttiva Iva n. 122 del 2006. 

Soprattutto, il nostro paese ha domandato di poter allargare l’obbligo di fatturazione elettronica al regime forfettario e a coloro che finora sono stati esonerati. 

Il meccanismo della fatturazione elettronica tra privati è stato introdotto negli ultimi anni, nell’evidente finalità di migliorare e aumentare la capacità dell’amministrazione finanziaria dello Stato di prevenire e contrastare con successo l’evasione fiscale e l’evasione IVA. 

Il primo sì alle nuove regole è arrivato, ma siamo in attesa della decisione finale del Consiglio UE. 

Concludendo, ricordiamo ancora che per il 2022 non vi saranno variazioni per quanto riguarda le cause di esclusione dal regime forfettario. E le partite Iva in regime semplificato potranno passare al forfettario, senza dover rispettare il vincolo di permanenza di 3 anni. 

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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