Scadenze fiscali dicembre: occhio al giorno 16

Pubblicato il 6 Dicembre 2021 alle 17:18 Autore: Claudio Garau
Conto corrente e controlli retroattivi del fisco

Scadenze fiscali dicembre: occhio al giorno 16 dicembre

L’ultimo mese dell’anno è caratterizzato da non poche scadenze fiscali, perciò di seguito appare opportuno ricordare alcune delle più importanti. Non bisogna dimenticare il saldo IMU e l’acconto IVA, per esempio, ma non solo: abbiamo novità anche con riferimento al pagamento delle rate di saldo e stralcio e rottamazione cartelle.

In particolare, vogliamo soffermarci sulle scadenze nel giorno 16 dicembre, visto che sono più d’una e occorre non farsi trovare impreparati alla data fatidica. Vediamo allora alcune importanti scadenze fiscali dicembre.

Scadenze fiscali dicembre: il 16 dicembre appuntamento con il saldo IMU

Come appena accennato, da segnare sul calendario giovedì 16, perché si collega alla scadenza saldo IMU (seconda rata). Ricordiamo che il contribuente non paga l’IMU sull’abitazione principale, mentre sulla prima casa è dovuta soltanto sulle abitazioni ritenute di lusso.

Da considerare le esenzioni e le agevolazioni IMU, e ci riferiamo sia a quelle ordinarie, sia a quelle immesse per controbattere all’emergenza sanitaria.

L’IMU 2021 non è altresì dovuta dalle persone fisiche proprietarie di immobili su cui sia intervenuto il blocco degli sfratti.

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Scadenze fiscali dicembre: il 16 giorno clou anche per IVA, IRPEF, contributi INPS

Giovedì 16 è un giorno molto importante, dal punto di vista fiscale, anche per quanto riguarda un altro appuntamento in scadenza, quello relativo agli adempimenti periodici per p. Iva e sostituti d’imposta.  

E’ importante di seguito ricordare che i contribuenti interessati debbono versare: 

  • IRPEF; 
  • IVA; 
  • contributi INPS; 
  • ritenute operate nel mese precedente; 
  • imposte sostitutive. 

Non solo. Sul piano delle scadenze fiscali dicembre, il 16 rileva anche dal lato degli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020, e ci riferiamo ovviamente al periodo più difficile della prima ondata della pandemia. Per essi il saldo era entro il 16 settembre 2020. 

Il DDL di conversione del decreto fiscale approvato recentemente dal Senato, rimanda i pagamenti degli avvisi bonari al 16 dicembre. Attenzione, non si tratta di una sanatoria generalizzata per tutti i contribuenti. Infatti la proroga dei pagamenti al 16 dicembre attiene appunto ai versamenti che erano stati sospesi nel periodo emergenziale della prima ondata del coronavirus.

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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