Bonus 2022 acqua potabile: domanda fino al 28 febbraio. I dettagli

Pubblicato il 2 Febbraio 2022 alle 18:20 Autore: Claudio Garau

Buone notizie per tutti coloro che hanno comprato un sistema per depurare, mineralizzare e gasare l’acqua potabile nel corso del 2021. C’è infatti tempo fino al 28 febbraio per presentare all’Amministrazione Finanziaria la domanda per accedere al nuovo bonus 2022 acqua potabile. 

Si tratta di un beneficio piuttosto interessante, giacché permette di sfruttare un credito d’imposta fino a un massimo, per i privati, di 500 euro. 

Da ricordare che il bonus 2022 acqua potabile fu inizialmente previsto nella Legge di Bilancio 2021, al preciso scopo di ridurre l’uso delle bottiglie di plastica per i consumi di acqua minerale, e dunque con finalità di tutela dell’ambiente.  

Bonus 2022 acqua potabile: che cos’è in breve 

Lo abbiamo appena accennato: onde razionalizzare l’utilizzo dell’acqua e ridurre il consumo di contenitori di plastica, vi è un credito d’imposta pari al 50% per le spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di sistemi di: 

  • Filtraggio; 
  • Mineralizzazione; 
  • Raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare 

mirati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo da parte dell’uomo, erogate da acquedotti. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate nel proprio sito web. 

L’Amministrazione Finanziaria precisa altresì che l’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione o bonus 2022 è stabilito in: 

  • 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche; 
  • 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. 

Inoltre, le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea. 

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Bonus 2022 acqua potabile: la recente circolare dell’Agenzia delle Entrate 

Il bonus 2022 acqua potabile in oggetto è stato prorogato fino al 2023 da parte dell’ultima manovra ed è appunto tornato in auge in questo periodo, anche in quanto l’Agenzia delle Entrate ha reso noto di aver scelto di prolungare da 5 a 10 giorni il tempo in cui rispondere alle domande di accreditamento del bonus, in maniera positiva o negativa. 

La circolare delle Entrate evidenzia che l’Amministrazione Finanziaria sarà tenuta a verificare l’esistenza nelle banche dati catastali delle unità immobiliari, i cui dati identificativi sono riportati nella comunicazione con la quale viene richiesto il credito d’imposta o bonus 2022 acqua potabile.

Ricordiamo infine che vi è un modulo con il quale deve essere richiesto il bonus per via telematica – entro il 28 febbraio – e, dopo esser stato concesso, può essere utilizzato come credito d’imposta a cominciare dalla prossima dichiarazione dei redditi. 

Per tutte le informazioni di dettaglio, rinviamo comunque all’apposita pagina web dell’Agenzia delle Entrate. 

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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