Bonus 2022 biciclette e monopattini: occhio ai requisiti chiave per non perderlo

Pubblicato il 10 Febbraio 2022 alle 12:39 Autore: Claudio Garau
Bonus bici e monopattini 2020

Il Governo intende puntare con forza sul bonus 2022 biciclette e monopattini, o bonus mobilità sostenibile, onde favorire le buone abitudini di chi utilizza mezzi di trasporto che consentono di tutelare l’ambiente.  

Di seguito alcuni dettagli clou sulle regole per sfruttare il credito d’imposta, previsto per chi ha effettuato spese per l’acquisto di mezzi e servizi di mobilità a zero emissioni e ha rottamato un vecchio mezzi di categoria M1.  

Bonus 2022 biciclette e monopattini: di che si tratta? I due requisiti chiave 

Spiegare in che cosa consiste il meccanismo in oggetto, non è complesso. Siamo innanzi ad un credito d’imposta, nella misura massima pari a 750 euro, assegnato: 

  • Alle persone fisiche che, dal primo agosto 2020 al 31 dicembre 2020, hanno comprato biciclette anche elettriche, monopattini elettrici, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile; 
  • Alle persone fisiche che altresì hanno consegnato per la rottamazione, nell’identico periodo, contestualmente all’acquisto di un veicolo (anche usato) con emissioni di CO2 incluse tra 0 e 110 g/km, un secondo mezzo di categoria M1 rientrante tra quelli previsti dalla normativa in materia (ci si riferisce alla legge n. 145 del 2018). 

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Come conseguire l’agevolazione? 

Un provvedimento ad hoc, sottoscritto nei giorni scorsi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate indica i criteri e le modalità di godimento dell’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio. Inoltre di fatto approva il modello di comunicazione che i contribuenti dovranno far pervenire presso gli uffici dell’Amministrazione Finanziaria.   

Gli interessati dovranno così comunicare all’Agenzia delle Entrate, dal 13 aprile al 13 maggio 2022, l’entità delle spese sostenute e il credito d’imposta richiesto, facendo pervenire il modello approvato con il provvedimento, e sfruttando dunque il servizio web disponibile nell’area riservata del sito delle Entrate o i canali digitali dell’agenzia.  

Il credito d’imposta, che costituisce di fatto l’agevolazione o bonus 2022 in oggetto, può essere usato esclusivamente nella dichiarazione dei redditi in diminuzione delle imposte dovute, e può essere sfruttato non oltre il periodo d’imposta 2022. Entro dieci giorni dalla scadenza del termine di presentazione della domanda, sarà resa nota la percentuale di credito d’imposta a cui ha diritto ogni soggetto richiedente, sulla scorta di tutte le richieste ricevute e tenuto conto del tetto di spesa pari a 5 milioni. 

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L'autore: Claudio Garau

Laureato in Legge presso l'Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Esperto di tematiche giuridiche legate all'attualità, cura l'area Diritto per Termometro Politico.
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