Calo prezzo del gas: stop aumento bollette? Gli scenari possibili

Pubblicato il 25 Ottobre 2022 alle 11:44 Autore: Guglielmo Sano
Calo prezzo del gas: bollette pronte a calare? Gli scenari possibili

Calo prezzo del gas: stop aumento bollette? Gli scenari possibili

Calo prezzo del gas: il costo della materia prima è sceso sotto quota 100 euro. Una buona notizia per famiglie e imprese che secondo praticamente tutti gli esperti adesso possono aspettarsi lo stop all’aumento delle bollette nell’immediato ma anche una riduzione dell’importo nei prossimi mesi. Una panoramica della situazione.  

Calo prezzo del gas: stop aumento bollette?

Calo prezzo del gas: il costo della materia prima è sceso sotto quota 100 euro. Infatti, al Mercato Ttf di Amsterdam è arrivato a 99 dollari: accusato un calo del 12% rispetto a 4 giorni fa. Una buona notizia per famiglie e imprese italiane che, secondo le previsioni di praticamente tutti gli esperti, adesso possono aspettarsi lo stop all’aumento delle bollette e la riduzione degli importi nei prossimi mesi.

L’impegno dei paesi europei post scoppio del conflitto in Ucraina per riempire le scorte in vista dell’inverno, complice un inizio autunno particolarmente caldo (per cui in linea di massima non è stato necessario alzare la temperatura dei riscaldamenti – ma neanche accendere i condizionatori) ha comportato un abbassamento della richiesta di metano: questa, in breve, la serie di eventi che ha portato al calo del prezzo del gas.

Resta l’incognita “inverno”

Calo del prezzo del gas: potrebbe essere passato il momento peggiore della crisi energetica, un’estate che ha visto crescere il costo della materia prima fino ai massimi storici. Grazie al calo del prezzo del gas sotto quota 100 euro famiglie e imprese dovrebbero essere al riparo dal rincaro del 70% previsto per i primi di novembre da molti analisti. D’altra parte, l’emergenza è tutt’altro che alle spalle. Le bollette dei prossimi mesi, a meno di riduzioni pesanti, resteranno molto più alte di quelle pre-guerra.

Inoltre, diverse incognite pesano sul lieve miglioramento della situazione: basterebbe un inverno particolarmente rigido magari con contestuale interruzione o ritardo delle forniture per riportare il prezzo del gas a livelli allarmanti. Insomma, buone notizie ma il futuro resta incerto sul versante energetico: dipenderà molto dalle temperature invernali, in caso di gelo – senza gas russo – le scorte potrebbero finire tra fine febbraio e inizio marzo. Dunque, la strada che verrà percorsa nei prossimi mesi non potrà che essere quella del razionamento, in Italia ma anche negli altri paesi Ue.

In un precedente versione dell’articolo era stata definita in “dollari” la valuta della quotazione del gas: la valuta corretta è l’euro. La Redazione ha apportato le dovute correzioni. Si scusa con i lettori per l’inconveniente

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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