Berlusconi assolto al Ruby Ter: cosa hanno deciso i giudici?

Pubblicato il 16 Febbraio 2023 alle 12:08
Aggiornato il: 18 Febbraio 2023 alle 11:50
Autore: Guglielmo Sano
Berlusconi assolto al processo Ruby Ter: cosa hanno deciso i giudici?

Berlusconi assolto al Ruby Ter: cosa hanno deciso i giudici?

Dopo sei anni, Berlusconi assolto dalla settima sezione penale del Tribunale di Milano nel primo grado del processo Ruby Ter. Il Cavaliere era accusato di corruzione in atti giudiziari. Dopo due ore di camera di consiglio è arrivata la decisione dei giudici: il fatto non sussiste.

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Berlusconi assolto al processo Ruby Ter: “il fatto non sussiste”

Berlusconi assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari: dopo sei anni di processo Ruby ter, i giudici della settima sezione penale del Tribunale di Milano hanno decretato che “il fatto non sussiste”. Era stata la stessa procura meneghina a intitolare così il procedimento: si trattava del terzo a coinvolgere Karima El Mahroug, giovane donna di origine marocchina che larga parte della stampa italiana ha ribattezzato “Ruby Rubacuori”.

Il leader di Forza Italia, nel dettaglio, era accusato di aver elargito denaro ad alcune donne perché riferissero una versione di comodo rispetto ai fatti che dovevano essere approfonditi dalla magistratura nel corso dei processi Ruby e Ruby bis. Berlusconi non aveva negato l’addebito ma aveva giustificato le donazioni come una sorta di “risarcimento” per i problemi che la vicenda giudiziaria stava causano alle stesse donne.

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Cosa hanno deciso i giudici?

Dopo le assoluzioni nei due filoni della stessa indagine che stavano seguendo le Procure di Roma e Siena, Berlusconi ora è stato assolto con formula piena anche al primo grado del Ruby Ter: in pratica, il Tribunale di Milano ha decretato che l’accusa di corruzione non è stata provata. Oltre al Cavaliere sono stati assolti anche gli altri imputati: la stessa El Mahroug, altri venti giovani donne ospiti del leader di Forza Italia durante alcune feste svoltesi nella Villa di Arcore; per alcuni imputati è intervenuta la prescrizione.

Entro 90 giorni saranno pubblicate le motivazioni della sentenza: intanto, però, una nota del Presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia ne fornisce un’anticipazione di massima. In pratica, le accuse rivolte a Berlusconi sono cadute perché le versioni riferite dalle ragazze, versioni che si ipotizzava fossero influenzate da corruzione, non sono state rese in qualità di testimoni ma in quella di indagate, quindi, dovevano essere raccolte in presenza dei rispettivi avvocati difensori. Dunque, ci si muove sul crinale del “vizio di forma” per qualche commentatore, addirittura, del “cavillo”: non ci può essere falsa testimonianza se le versioni non vengono riferite da testimoni, ne consegue che non ci può essere corruzione in atti giudiziari se i soggetti interrogati non hanno la qualifica di pubblico ufficiale determinata dall’essere testimoni.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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