Decreto Pnrr: approvato dal Parlamento. Cosa contiene? Le misure (aggiornamento 2 MAGGIO)

Pubblicato il 2 Maggio 2023 alle 07:01 Autore: Guglielmo Sano

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Decreto Pnrr: approvato dal Parlamento. Cosa contiene? Le misure

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Oggi parliamo delle ultime sul Pnrr, piano nazionale di rilancio e resilienza Decreto Pnrr: la Camera approva il provvedimento con 171 voti a favore (112 i contrari, 14 gli astenuti, tutti concentrati nel Terzo Polo). Cosa contiene il testo di legge? Tecnologia, energia ma anche raggio d’azione della Presidenza del Consiglio nella gestione dei fondi del Piano: una panoramica delle misure previste.  

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Decreto Pnrr: approvato dal Parlamento. Cosa contiene? Le misure

Decreto Pnrr: la Camera approva con larga maggioranza il provvedimento che così conclude il suo iter istituzionale. Cosa contiene il testo? Quest’ultimo interviene su numerose materie, per esempio, l’innovazione tecnologica. Tra le misure, infatti, lo stanziamento di 40 milioni di euro per l’adeguamento agli standard del Piano di Ripresa e Resilienza della Spid, l’identità digitale che permette di fruire di numerosi servizi PA. Sempre sul piano tecnologico, scatta una proroga di due anni per certificati, permessi e autorizzazioni relative alla rete a banda ultra larga. Nuove risorse e sburocratizzazione in arrivo anche per quanto riguarda la predisposizione di alloggi e residenze universitarie, la preparazione del Giubileo 2025, l’integrazione nel sistema elettrico nazionale di energia proveniente da fonti rinnovabili.  

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Gestione e monitoraggio spesa: stretta di Palazzo Chigi

Tuttavia, il decreto Pnrr interviene anche sulle stesse modalità di spesa delle risorse inquadrate Piano. Su questa linea, la Presidenza del Consiglio si doterà di uno strumento che dovrebbe accentrare la gestione dei fondi. Stretta anche sul monitoraggio della loro ripartizione attraverso un ampliamento dei poteri del Mef presso cui nascerà apposito Ispettorato generale.

In tale quadro via libera per le Amministrazioni titolari di progetti Pnrr alla stabilizzazione di personale non dirigenziale a partire dall’1 marzo 2023 e non più da gennaio 2027. Inoltre, le stesse Amministrazioni potranno effettuare nuove assunzioni a tempo determinato, in primis, scorrendo le graduatorie attualmente valide a seconda dei profili ricercati. Stabilizzazione anche per il personale con contratto a termine di 24 mesi degli enti locali del Mezzogiorno che gestiscono fondi per la coesione e per il personale non dirigente delle unità di missione ministeriali del Pnrr dopo 15 mesi di servizio. Le Amministrazioni potranno assumere anche soggetti pensionati: dal 2012 era in vigore uno stop che consentiva soltanto il conferimento di incarichi annuali non retribuiti.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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