Superbollo: verso lo stop? Chi lo deve pagare e quanto versa (aggiornamento 26 MAGGIO)

Pubblicato il 26 Maggio 2023 alle 07:00 Autore: Guglielmo Sano

Superbollo verso l’eliminazione definitiva? Quanto si paga e chi lo versa

Superbollo: verso lo stop? Chi lo deve pagare e quanto versa

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Superbollo verso lo stop? Governo Meloni tira dritto. Verso la cancellazione del Superbollo. Il balzello pesa come addizionale erariale – dunque si aggiunge all’importo del bollo – pari a 20 euro per ogni Kw di potenza oltre i 185 Kw (252 Cv). Insomma, una tassa sulle auto più potenti – non sempre le più costose o di lusso – che il Governo Meloni sembra intenzionato a eliminare.   

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Superbollo: verso lo stop? Chi lo deve pagare e quanto versa

Superbollo verso la cancellazione? È un leit motiv che ha accomunato i governi degli ultimi anni: d’altra parte, il Governo Meloni assicura di voler andare fino in fondo nel quadro di un rilancio del settore automotive nonché di un intervento di riassetto complessivo delle cosiddette “microtasse” – dovrebbe rientrare nella Riforma Fiscale per cui l’esecutivo si è dato 2 anni di tempo: prime mosse dovrebbero intravedersi in autunno, con il Nadef preparatorio alla Legge di Bilancio. La tassa sulle auto più potenti in vigore dal 2011 – fu introdotto su iniziativa del Governo Monti – che si aggiunge al bollo auto ordinario attualmente viene applicata a circa 2 milioni di veicoli in Italia su un totale di 40 milioni.

Il Governo Meloni assicura di voler andare fino in fondo

Insomma, il Superbollo non rappresenta un’entrata ragguardevole per le casse dell’erario: appena 100 milioni di euro all’anno provengono dal balzello (diverso il discorso riguardante il bollo auto ordinario per cui ci si muove intorno ai 7 miliardi all’anno alle Regioni italiane: negli altri paesi europei le entrate dalle imposte sul possesso dei veicoli si muovono tra cifre inferiori a 1 miliardo e al massimo intorno ai 3 miliardi).

Da considerare anche come l’importo dovuto nel quadro dell’applicazione del Superbollo venga ridotto col passare del tempo. Nello specifico, viene diminuito del 60%, del 30% e del 15% rispettivamente dopo 5, 10 e 14 anni dalla data di costruzione del veicolo. Tra l’altro, il Superbollo non deve essere più versato trascorsi 20 anni dalla data di costruzione del veicolo. Inoltre, l’addizionale non si applica di fatto alle ormai sempre più diffuse vetture elettriche: tradotto, sono molto, molto poche le auto a cui si applica la sovrattassa.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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