Costi bollette: aumentano con mercato libero? Le prospettive (aggiornamento 28 MARZO)

Pubblicato il 28 Marzo 2024 alle 07:07 Autore: Guglielmo Sano

Costi bollette destinanti ad aumentare con il passaggio al mercato libero? Secondo recenti stime sfavorevole rispetto al servizio a tutele graduali

Costi bollette: aumentano con mercato libero? Le prospettive

Ultime notizie Costi bollette: aumentano con mercato libero? Le prospettive (aggiornamento 28 Marzo)

Costi bollette destinanti ad aumentare con il passaggio al mercato libero? Secondo recenti stime sfavorevole rispetto al servizio a tutele graduali. Costi bollette: il caro energia subito dagli italiani negli ultimi anni potrebbe aggravarsi con la fine del mercato tutelato? Secondo alcune recenti stime, il passaggio al mercato libero oggi porterebbe i consumatori a spendere quasi 1.800 euro in più all’anno rispetto all’assegnazione al servizio a tutele graduali.

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Costi bollette: aumentano con mercato libero?

Costi bollette: il caro energia subito dagli italiani negli ultimi anni potrebbe aggravarsi con la fine del mercato tutelato? In generale, ci si aspetta che il passaggio a un regime di piena concorrenza tra gli operatori porti a un abbassamento delle tariffe, in particolare di quelle relative alle forniture dell’energia elettrica. Tuttavia, secondo alcune recenti stime, come quelle fornite dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc), attivando oggi un’utenza nel mercato libero ci si troverà a pagare anche 1.776 euro all’anno in più rispetto a quanto si pagherebbe con un un’utenza attivata nel quadro del Servizio a Tutele Graduali (in cui a partire da luglio si troveranno tutti coloro che non hanno attivato un’utenza nel mercato libero).

Fino a 1.776 euro annui in più rispetto all’STG

Costi bollette: la situazione in realtà è ancora più paradossale: non attivando un’offerta del mercato libero ma aspettando l’assegnazione al regime di STG, si risparmieranno più o meno 131 euro all’anno rispetto alle tariffe del mercato tutelato. Invece, entrando nello specifico, chi attiva ad oggi un’offerta del mercato libero, potrebbe ritrovarsi a spendere tra 162 euro e 573 euro in più in confronto alle tariffe del servizio a tutele graduali. Se l’offerta del mercato libero attivata è “a prezzo fisso” i conti sono ancora peggiori: all’anno si spenderanno tra 204 euro e, appunto, 1.776 euro in più rispetto al servizio a tutele graduali secondo le stime Crc.

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L'autore: Guglielmo Sano

Nato nel 1989 a Palermo, si laurea in Filosofia della conoscenza e della comunicazione per poi proseguire i suoi studi in Scienze filosofiche a Bologna. Giornalista pubblicista dal 2018 (Odg Sicilia), si occupa principalmente di politica e attualità
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