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pubblicato: giovedì, 9 gennaio, 2014

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Job act, l’Ue promuove il piano renziano “Va nella direzione indicata dall’Europa”

Lavoro, Renzi e la bozza del Job Act

Lavoro, Renzi e la bozza del Job Act

Matteo Renzi annuncia “tra 8 mesi il nuovo codice”. Nella ultima Enews il segretario del Pd anticipa come intende rivoluzionare il mercato del lavoro in Italia. L’intenzione di Renzi passa attraverso un codice del lavoro che racchiuda e semplifichi tutte le regole attualmente esistenti e sia ben comprensibile anche all’estero. La presentazione ufficiale del documento ci sarà il prossimo 16 Gennaio. Perché si tratta di un “documento aperto da far diventare nel giro di un mese un documento tecnico”. In cosa consiste il Job Act di Renzi?

Ridurre del 10% il costo dell’energia – Primo obiettivo: ridurre del 10% il costo dell’energie a vantaggio delle aziende.

IRAP da ridurre – Meno tasse per chi produce lavoro. Riduzione del 10% dell’IRAP per le aziende: “egnale di equità oltre che concreto aiuto a chi investe”.

Burocrazia – Adozione dell’obbligo della trasparenza: le amministrazioni pubbliche, i partiti, i sindacati hanno il dovere di pubblicare online ogni entrata e ogni uscita, in modo chiaro e circostanziato.

Niente obbligo di iscrizione alle Camere di Commercio – Eliminazione dell’obbligo per le aziende di iscriversi alle Camere di Commercio le cui funzioni vanno assegnate a Enti territoriali pubblici.

No a dirigenti a tempo indeterminato nel pubblico – Non ci sarà più alcun dirigente a tempo indeterminato nel settore pubblico.

Il piano individua i settori che saranno oggetto nel vero e proprio «jobs act» di singoli e dettagliati piani industriali: cultura, turismo, agricoltura e cibo, accorpati insieme. Made in Italy, dalla moda al design, Ict, Green economy, nuovo welfare, edilizia e manifattura.

Lavoro, Renzi e la bozza del Job Act

REGOLE: Riduzione delle varie forme contrattuali, oltre 40, verso un contratto di inserimento a tempo indeterminato e a tutele crescenti. Assegno universale per chi perde il posto di lavoro, anche per chi oggi non ne avrebbe diritto, con l’obbligo di seguire un corso di formazione e di non rifiutare una nuova proposta di lavoro.

Ministro del Lavoro Giovannini “La proposta di Renzi va dettagliata meglio” – Per il ministro “la proposta di Renzi sulla natura dei contratti e le tutele ad essi collegati non è nuova, ma va dettagliata meglio”. Giovannini inoltre fa notare come “molte delle proposte presentate da Renzi in questa lista prevedono investimenti consistenti”.

Ue promuove la proposta di Renzi – “Alcuni dei punti chiave del jobs act del segretario del Pd Matteo Renzi sono in linea con le raccomandazioni Ue sul mercato del lavoro anche se aspettiamo i dettagli”. Il commissario Ue al Lavoro Lazlo Andor, a margine di una conferenza stampa, promuove il piano di Renzi per il lavoro. A suo parere, bisogna infatti rendere “più inclusivo e dinamico” il mercato del lavoro in Italia. I fattori negativi che incidono di più sono “l’eccessiva segmentazione e il gap generazionale” tra le persone colpite dalla disoccupazione. Per Andor, il tema della disoccupazione è “un tema molto serio e sta diventando un problema sociale, economico e politico non solo in Italia ma a livello europeo”. Andor ha infine ricordato che il prossimo mese di luglio, probabilmente, si terrà un incontro a Roma proprio sulla disoccupazione.

 

Giuseppe Spadaro

 

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