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I bitcoin non sono moneta

A dispetto del nome i bitcoin – la più popolare c.d. “moneta virtuale del momento – non sono moneta ma semplicemente un bene giuridico dotato di un suo valore di mercato e, come tale, naturalmente utilizzabile anche per acquistare qualsiasi tipo di altro bene – materiale o immateriale che sia – proprio come accadeva nei secoli scorsi attraverso un baratto.

Il bitcoin come l’oro o un altro qualsiasi metallo più o meno prezioso ed il cui valore è affidato alla fluidità dei mercati e si scambia, appunto, sulla base di un “prezzo di mercato”.

A mettere nero su bianco il principio – per la verità già pacifico per molti – è stato, nei giorni scorsi, l’IRS, Internal Revenue service ovvero l’omologo statunitense della nostra Agenzia delle entrate che attraverso una lunga serie di FAQ, finalizzata a spiegare come debbano essere trattate, sotto il profilo della tassazione, le transazioni in bitcoin, ha chiarito in modo semplice e lineare che la più nota delle “monete virtuali” del momento non è una moneta ma una “proprietà” e che, pertanto, non ha “corso legale” ma costituisce un semplice asset patrimoniale.

“In alcuni contesti, la moneta virtuale funziona come una vera moneta” – scrive l’IRS – “ma non ha corso legale in alcuna giurisdizione”.

Sotto il profilo fiscale, pertanto, negli USA vendere e comprare bitcoin o usare bitcoin per acquistare qualsivoglia altro prodotto o servizio è assoggettato allo stesso regime fiscale che caratterizza l’acquisto e la vendita di un qualsiasi altro bene bene giuridico o il suo utilizzo – a mo’ di baratto – per l’acquisto di un qualsiasi prodotto o servizio.

Proprio mentre in Italia sbarcano e vengono installati i primi bitcoin bancomat, dunque, negli USA si chiarisce che, nella sostanza, si tratterà solo di distributori automatici di beni più o meno preziosi come quelli di caffè, bibite o sigarette.

Chi fosse interessato ad approfondire, trova qui, le 16 FAQ messe a punto dall’agenzia delle entrate americana che, forse, sarebbe opportuno venissero tradotte e nazionalizzate anche dalle competenti Autorità di casa nostra.

ultima modifica: lunedì, 31 Marzo 2014

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