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pubblicato: sabato, 15 febbraio, 2014

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Dissidenti M5S: nessuna chiusura preventiva a Renzi

grillo e renzi

Nonostante la netta opposizione alla staffetta e alla mancata parlamentarizzazione della crisi di governo, dall’ala del dissenso dentro il Movimento 5 Stelle trapela qualche spiraglio per il probabile nuovo governo. Non stiamo parlando di votare la fiducia, ovviamente. Per quello i senatori democratici devono accontentarsi dei fuoriusciti De Pin, Gambaro, Anitori e compagnia, ora nel gruppo misto. Anche perché, come traspare da ambienti vicini ai pentastellati, l’eventuale fiducia ad un governo Renzi significherebbe l’immediata e poco onorevole cacciata dai gruppi parlamentari del Movimento.

E tuttavia tra i dissidenti, nelle ultime ore, sono cominciati ad affiorare i seguenti ragionamenti: “Renzi è determinato e se vuole può portare avanti progetti importanti”. Di conseguenza, “il Pd dovrà impegnarsi seriamente a farci cambiare idea, proporre riforme strutturali e allora noi saremo lieti di confrontarci. Ai nostri diciamo che non si può fare muro contro muro, pratica che non porta a nulla se non all’irrigidimento”.

orellana

Luis Orellana

Dunque no alla fiducia ma sì ad eventuali leggi che mirino al cambiamento e alla modernizzazione del paese. Concetto rinvigorito dall’intervista al Messaggero di uno dei più noti esponenti della frangia “ribelle” del M5S, il senatore Luis Orellana: “Di fronte a provvedimenti corretti dovremmo dare il nostro contributo, non c’è nulla di male a instaurare un dialogo anche fuori dalle aule, incontrandosi alla buvette o al Nazareno, l’importante è farlo con la massima trasparenza”.

Quello che chiedono i possibilisti pentastellati è innanzitutto un cambiamento sul metodo: “I democratici devono impegnarsi a valorizzare il ruolo del Parlamento, diminuire la decretazione d’urgenza e aumentare il lavoro nelle commissioni, a tal proposito noi abbiamo anche proposto una modifica dei regolamenti parlamentari”. Inoltre, osserva un senatore, “valutiamo il tasso di cambiamento di questo nuovo governo, vediamo se veramente ci sarà uno scatto rispetto al passato, dopodichè dimostriamoci anche noi più inclini a collaborare”.

A queste indiscrezione fanno compagnia le parole di Carlo Sibilia, deputato del M5S, disponibile ad un incontro con Matteo Renzi quando il segretario del Pd sarà incaricato di formare il governo: “Incontreremo Renzi – dichiara Sibilia – per capire il suo programma e porteremo le nostre idee”.


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17 comments
Cettina Alongi
Cettina Alongi

Ci mancherebbe un voto contrario a politiche utili ai cittadini! Credo che non ci sia nemmeno bisogno di dirlo!

Yuri Napolitano
Yuri Napolitano

sarebbe così assurda che qualcuno nei cinque stelle volesse cambiare le cose assieme, sono convinto che un governo di larghe intese con i 5s sarebbe stato sicuramente più proficuo che con il pdl

Andrea Lai
Andrea Lai

complimenti al giornalista imparziale ed obiettivo!

Manoah Cammarano
Manoah Cammarano

Ma parlare delle 200 correnti del PD no? Fino a prova contraria: PD e SEL si sono divisi da che erano in coalizione Scelta civica si è divisa in PI e SC PDL si è diviso in FI e NCD il PD a sua volta è spaccato e spacchetizzato tra Bersaniani, lettiani, renziani, civatiani........

Noi RIvoteremo il Movimento Cinque Stelle
Noi RIvoteremo il Movimento Cinque Stelle

intanto si sono creati altri tanti partiti quanto i dissidenti del M5S,ma non ne parlano mai.............I democristriani si comprano tutti tranne il movimento,pero' loro sono cosi' marci dentro!

Pino Iaco
Pino Iaco

Voilà. ...hanno osato pensare...adesso la loro rete li massacra.

Riccardo  Zedde
Riccardo Zedde

Ma quali dissidenti sono due corvi che non volevano rinunciare ai 20000€ di stipendio.... preoccupatevi dei 12 dissidenti del PD che da ieri vogliono passare al m5s ahahahah che notizie del menga

Maestro Salvatore Morra
Maestro Salvatore Morra

Voglio solo ricordare che i nostri sono dei portavoce, tanto che la legge elettorale la stiamo votando in rete e i portavoci si devo rifare al codice di comportamento degli eletti.

Matteo Rondini
Matteo Rondini

Ma che stronzata...un parlamentare è tenuto a rispettare il volere del popolo che lo ha eletto, non la filosofia di un movimento, che potrebbe anche distaccarsi dalla volontà originaria dell'elettorato.

Nicola Lambroia
Nicola Lambroia

Manuela Franchini certo se il pd presenta delle porcate è ovvio che non vengono votate !!!

Manuela Franchini
Manuela Franchini

Bhe finora non è stato cosi..hanno sempre detto no a tutto quello che presentava il pd, per poi farsi belli quando il pd votava le loro mozioni..

Ennio Chiaretto
Ennio Chiaretto

Alle volte si ha l'impressione che Termometro politico debba riempire dei buchi e lo fa coi dissidenti del M5S. Dovevano uscire in 50, poi 40,poi 14 poi "una ventina" e che palle

Camillo Lichtsteiner Cricchio
Camillo Lichtsteiner Cricchio

la coscienza di entrare in un gruppo e ACCETTARE LA FILOSOFIA di un movimento, TI PRECLUDE la possibilita' di lasciarlo e fare COMUNQUE il PARLAMENTARE.

Fabrizio G. Marongiu
Fabrizio G. Marongiu

I media creano la categoria dei "dissidenti M5S" basandosi su voci che puntualmente vengono smentite. Ho come l'impressione che stampa e TV non desiderino altro...

Paolo Poio Sabbioni
Paolo Poio Sabbioni

no alla fiducia ma si a possibili voti per proposte sensate....non lo ha detto Orellana, è la pratica normale dei 5 stelle...se una proposta è sensata è inutile fermarle solo che di proposte sensate dal PD ne vedo ben poche

Luigi Calsolaro
Luigi Calsolaro

no, ogni parlamentare valuta secondo coscienza e non ha nessun vincolo, come prescrive la Costituzione