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pubblicato: venerdì, 28 marzo, 2014

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Fassina “Dl Lavoro rischia di far sparire il lavoro a tempo indeterminato”

Che l’ex vice Ministro dell’Economia Stefano Fassina non fosse l’estremo difensore del Governo Renzi, era noto. Fu proprio a causa di una ‘battuta’ da parte del segretario del Partito Democratico che il vice di Saccomanni decise di lasciare viale XX Settembre, mosso da uno spirito di responsabilità in funzione di quella che riteneva essere la sfiducia del nuovo leader del suo partito. Adesso, da semplice deputato, annuncia ‘guerra’ ad Decreto Lavoro firmato Renzi-Poletti. Il rischio per l’ex membro della segreteria Bersani è che il “lavoro a tempo indeterminato sparisca”.

La ricetta di Fassina è la seguente e la spiega al quotidiano La Repubblica: “bisogna fare delle scelte per ridurre la precarietà e stabilizzare i redditi. Il contratto a tempo determinato deve restare un’eccezione, non la regola – tuona l’ex vice Ministro. E’ certo che un incontro risolutore col Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali sia d’obbligo –. Lì cercheremo di gestire le modifiche in via cooperativa, ma se il sistema non dovesse funzionare la decisione passerà al Parlamento”.

Renzi Fassina

Il Dl Lavoro è da rivedere. Prima cosa fra tutte è la durata contrattuale: “quello a termine e il numero di proroghe ammesse. Per quanto mi riguarda i contratti a termine non potranno durare più di due anni, non tre come ora previsto, e le proroghe ammesse dovranno essere tre, non otto”, sostiene Fassina. Ancora: deve essere “reintrodotto un tetto di stabilizzazione per le imprese che vogliono assumere nuovi apprendisti e va ripristinato l’obbligo di formazione. La competitività non si conquista impoverendo i lavoratori sotto il profilo dei redditi e della preparazione culturale”. Insomma il classico braccio di ferro su come rilanciare il lavoro, misura da prendere al fine di far ripartire la crescita per ogni formazione partitica ed extraparlamentare che anima il sistema politico italiano: per Fassina “non è sulla flessibilità che dobbiamo incidere. Il contratto a tempo determinato non creerà nemmeno un posto se le aziende non avranno lavoro da offrire. L’unico effetto che potrà produrre, semmai, sarà quello di ammazzare nella culla il contratto d’inserimento a tutele progressive, – in quanto – le imprese non avranno nessuna convenienza ad applicarlo e il tempo indeterminato sparirà”. Si prefigura, quindi, un nuovo scontro, primaverile (stavolta non autunnale) sul lavoro. E la fronda interna al Partito Democratico in funzione anti-dl Poletti si fa sempre più composita attraverso le new entry di Damiano, Epifani, Orfini ed ora anche di Fassina.

Daniele Errera

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34 Commenti

  1. Tommaso Camplone ha scritto:

    nel 2014 stiamo ancora parlando di “lavoro a tempo indeterminato”? Ancora con questo retaggio del “feudalesimo proletario” ? Ma chi ha ancora oggi un “lavoro a tempo indeterminato”?: solo Voi politici lo avete ed è per questo che siete “fuori”. Fuori dal mondo civile e scollegati dalla realtà.

  2. Borri Paolo ha scritto:

    Si È”accorto anche LUI…ma daiiii —–

  3. Antonio Piarulli ha scritto:

    I DESAPARESIDOS DELLA CARTA COSTITUZIONALE.
    8 marzo 2014 alle ore 10.48
    La Costituzione più bella del mondo! Così continua ad essere aggettivata la Costituzione della Repubblica Italiana.
    Salvo che poi si avverta l’inutilità della stessa e pertanto la necessità di modificarla,stravolgendone i contenuti ,sia dal
    punto formale che dal punto sostanziale.
    Forse, e mi chiedo,ma sarò l’ultimo dei moicani?
    Dove sono gli assertori della Carta,quelli che fino a qualche anno fà,stampavano milioni di copie della Carta per antonomasia e le distribuivano ai cittadini,nelle piazze,durante le manifestazioni nel corso dei convegni a tema la “CARTA COSTITUZIONALE” l’ultimo baluardo a tutela della democrazia.
    Che fine hanno fatto gli ” intellettuali” ,i filosofi ,i politologi insomma tutti quegli assertori della democrazia di cui era ritenuta intrisa la nostra Costituzione.
    Oggi pare ,che in virtù di una ricerca spasmodica della “governabiltà” della “stabilità” ,si voglia dare il benservito ai padri costituenti,a coloro cioè che redassero la Carta che per alcuni lustri è stata l’emblema della nostra Repubblica
    il vessillo della democrazia Italiana,della libertà dei popoli.
    Tutti i partiti politici presenti in Italia,hanno da sempre fatto a gara per appropriarsi di quello o di quell’altro ,facendo riferimento ai padri della costituzione,dicendosi eredi diretti del pensiero politico e culturale di ciascuno dei Costituenti.
    La sinistra definitasi progressista,da sempre si dichiara erede diretta,il popolarismo anch’esso figlio e perciò erede diretto ,altri anch’essi vantano diritti e titoli ereditari,tutti figli della Carta,tutti però pronti a stravolgerne i contenuti ,ricorrendo a modifiche deprecabili,solo in virtù di una nuova e pervasiva sete di potere,che fa strage della sovranità popolare e che mira a limitare di molto la democrazia,uccidendo sia quella rappresentativa che quella partecipativa.
    Dove sono finite le tante associazioni a difesa della Carta Costituzionale ,tutti quegli organismi che per anni hanno declamato i principi di libertà in essa contenuti,forse sciolti come neve al sole,liquefattisi sotto il peso dei poteri che hanno “consigliato” loro di tacere?
    Adesso sono in atto azioni tese a destrutturare la Carta,si intraprendono iniziative volte a modificare l’assetto Istituzionale e Costituzionale della nostra amata Repubblica,per molti è divenuto forse più conveniente restare silenti?
    Un monito da me avvertito come necessario,chi ci dice che le modificazioni portano su un versante esente da rischi?
    Spesso,troppo spesso il lassismo di molti,associato alla fretta di taluni,uccide e non solo in senso metaforico!

  4. Massimo Giovacchini ha scritto:

    Fassina adesso non c’è lavoro e basta, vedi te

  5. Alessandro Sbarufatti ha scritto:

    Fassina chi? (cit.)

  6. Lidia Mora ha scritto:

    fassina devi seguire renzi solo cosi’ potresti imparare qualcosa

  7. Nora Picone ha scritto:

    Quello che volevano ( far sparire il lavoro a tempo indederminato…alla fine c’ e’riuscita il pd)

  8. Trevisani Giuseppe ha scritto:

    Con quale cognizione di causa lo dici?
    E una tua idea che pretendi di propinare in giro.
    Sei un ippcrota divulghi queste amenità per imdebolire il governo!!!!!

  9. Giancarlo De Luca ha scritto:

    dite a fassina che il dl lavoro lo sta presentando il suo partito non il gabibbo

  10. Luca Molina ha scritto:

    Fassina non capisci un c….

  11. Marco Angius ha scritto:

    tutti a casaaaaaaaaaaaa

  12. Marco Angius ha scritto:

    parassitiiiiii

  13. Guido Zaccaro ha scritto:

    Questa riforma..era nei programmi di “forza italia”…non era riuscita a realizzarla causa l’opposizione…Renzi probabilmente (grazie ai voti del Berlusca)..riuscirà a realizzare questo suo..”ideale”..

  14. Domenico Bianco ha scritto:

    è quello che vogliono

  15. Fioravanti Lorena ha scritto:

    perchè adesso come è??????

  16. Guido Odissea ha scritto:

    Fassina, esci da “Jurassik Park”!!!!

  17. Salvino Cognata ha scritto:

    Forse qualcuno non ha ancora capito che le aziende tendono ad eliminare i costi fissi aggirando l’art. 18, infatti basta farsi riconoscere lo stato di crisi ed oggi non è difficile. Mettere tutti in mobilità e poi riassumere con contratti a tempo determinato.

  18. Valentina Orfeo ha scritto:

    fassina il problema è…. che il lavoro a tempo indeterminato non c’è più… tanti sn senza lavoro.

  19. Valerio Cianfrocca ha scritto:

    Maddai…

  20. Simone Bonanomi ha scritto:

    Il precariato serve solo ad avere gente impaurita,a noleggio e incapace di negoziare migliori condizioni. I bassi salari italiani nascono da un ventennio di precariato. Le aziende devono essere incentivate ad investire anche nel capitale umano. Le aziende che funzionano hanno dipendenti che sono cresciuti con l’azienda.

  21. Alf Manc ha scritto:

    l’hanno studiata bene…i giovani precari a vita ed in mano alla delinquenza…mangia sta minestra o salti sta finestra…bravi chi li ha votati…

  22. Ignazio Piga ha scritto:

    fassina rischia di far sparire il lavoro tutto

  23. Gustavo Gesualdo ha scritto:

    e deve sparire

  24. Vittorio Cravero ha scritto:

    Fassina decidi, o col pregiudicato puttaniere o col pregiudicato psicopatico.

  25. Silvia Sazio ha scritto:

    Nel settore privato ormai o si è in cassa integrazione o si viene licenziati, la maggioranza son precari e pochissimi hanno un contratto a tmpo indeterminato possiamo dire che ormai il tempo indeterminato esiste solo per i dipendenti pubblci, quelli di lungo corso però perchè anche lì molti son precari!

  26. Erminia Vicario ha scritto:

    RENZI SPARISCI

  27. Fernando Giannoni ha scritto:

    Purtroppo Fassina non è stupido, è un utile idiota che recita la parte per qulcun altro.

  28. Andrea Flavio Castellini ha scritto:

    Ha fatto la scoperta dell’acqua calda !!!!! Figa ma uno intelligente in quel cazzo di partito non esiste !

  29. Andrea Simeone ha scritto:

    fassina, da mò che non esiste più!

  30. Andrea Mariuzzo ha scritto:

    oddio, mi pare che non ci sia bisogno di decreti per raggiungere questo risultato

  31. Franco Ramassotto ha scritto:

    Fassinaaaaaa, non ti sei accorto che il lavoro è finito e bisogna cerare disperatamente tutte opportunità per ricominciare. Va con Bertinotti…per chiedere l’impossibile ha permesso ad un ladrone di governare per 20 anni!

  32. Rina Cadau ha scritto:

    Fassina chi?

  33. Mimmo Ristori ha scritto:

    Perché anche adesso dov’è il lavoro? Forse, chissà, cambiando qualcosa qualche speranza che le cose cambino vi potrebbe essere! Con il vostro granitico concetto di non mutare nulla abbiamo visto dove siamo andati a finire!

  34. Claudio Turola ha scritto:

    renzi chi??? hahaha

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