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pubblicato: martedì, 14 ottobre, 2014

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Rai, Fico dice no ai decreti: “Riforma governance è materia del Parlamento”

Roberto Fico

“La riforma della governance della Rai è materia del Parlamento”. Lo scandisce il presidente della commissione Vigilanza Rai, Roberto Fico a margine del convegno “Missione, indipendenza e governance del servizio pubblico: l’esperienza europea”, evidenziando come non si possa procedere ad una simile riforma per decreto legge. Per Fico, inoltre, il Parlamento potrebbe indicare dei tempi “che non devono essere necessariamente brevi per riformare il servizio pubblico. Da qui a 10-20 anni – dettaglia il presidente – al fine di determinare una sorta di rinascita del servizio pubblico in Italia”.

fico

Fico entra anche nel merito dei criteri utilizzati per nominare i consiglieri della Rai ed in particolare pone l’accento sulla necessità di definirli: “Quali competenze devono avere?”, si chiede facendo notare infine come “se la stampa e con essa la tv rappresenta il quarto potere, allora che sia trattata come tale”. Il presidente della commissione di Vigilanza Rai si sofferma anche sul tema dibattuto questa mattina e richiamato, nello specifico, dalla presidente della Rai Anna Maria Tarantola, quello di una fondazione duale per la Rai: “Non credo in una fondazione – parla chiaro Fico – visto che abbiamo potuto riscontrare bene che tipo di strade percorrono le fondazioni in Italia. È indubbio, però, che il modello giuridico della Rai vada riformato e si debba decidere se la Rai sia una Spa oppure un istituto di diritto pubblico”. Tornando poi alla questione della riforma Fico auspica che “a proporla sia un disegno di iniziativa parlamentare anche se – osserva – sappiamo che disegni di legge del genere non vengono ascoltati. Dovremmo, come gruppi parlamentari, arrivare insieme ad una proposta condivisa” si augura il presidente che, “nel caso in cui si dovesse votare invece con la Gasparri il nuovo cda della Rai (come lui non auspica) spero – dice – che si possa seguire un altro percorso. Noi come Movimento 5 stelle, infatti, non abbiamo aspettato che cambiasse la legge per assumere un atteggiamento diverso”.


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10 comments
Alessandro Sopetti
Alessandro Sopetti

Scusa! Dovrò ingurgitare quanto olio di ricino per espiare la mia colpa?

Paolo Serra
Paolo Serra

Lo sa perfettamente. Le parole di Fico, per caso o meno, mostrano su questa vicenda una perfetta conoscenza della materia. Quindi valuta tu chi sia l'imbecille.

Paolo Serra
Paolo Serra

Decisamente Fico lo sa molto bene e con le sue parole ha dimostrato perfetta competenza e padronanza della materia. Magari sarà successo per caso, ma è così. Le tue parole invece dimostrano la tua pericolosa ignoranza.

Paolo Serra
Paolo Serra

Ha ragione Fico. Quella materia in base ai principi del costituzionalismo democratico (non della sola costituzione italiana, ma addirittura dei principi universali che la precedono) è di assoluta competenza parlamentare. Ma il renzismo è una dittatura e come una dittatura è fondata sullo stato d'eccezione: non esistono regole al di fuori della volontà del capo, cioè nel nostro caso Renzi. Al massimo altri oligarchi possono influenzarlo, ma è un potere dittatoriale che non riconosce nessuna norma stabile o costante principio oggettivo del diritto al di fuori della propria volontà e convenienza del momento.

Matteo Raffo
Matteo Raffo

Dovrebbe ma se non si trova un accordo.....

Salvatore Sarnataro
Salvatore Sarnataro

Ma questo u imbecille lo sa quello che dice o lo fa solo per notorietà

Tommaso Voto
Tommaso Voto

Peccato che sarà Napolitano a decidere se il decreto si può fare o no...e non lui