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pubblicato: domenica, 9 novembre, 2014

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Quirinale: “Su dimissioni né conferme né smentite”. Ma intanto impazza il toto nomi

deposizione napolitano

Che il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rassegni le dimissioni a fine anno è ormai un dato di fatto. Dietro la scelta ci sono anche evidenti ragioni di salute, come spiega in un’intervista a Repubblica, Emanuele Macaluso, compagno di partito del Capo dello Stato ai tempi del Pci: “Non si possono chiedere a Napolitano ulteriori sacrifici, c’è anche un problema di salute e uno stress terribile soprattutto in questi mesi, tenuto conto che lui è uno che fa tutto da solo, scrive i suoi discorsi, finanche i telegrammi”. Dal Quirinale non è arrivata alcuna smentita, segno che il presidente è deciso a lasciare. Nemmeno gli accorati appelli del premier Renzi a resistere e rimanere in sella almeno finché la situazione economica del Paese non si sia stabilizzata, sembrano aver sortito alcun effetto. Napolitano, come annunciato ieri dal giornalista Stefano Folli, si dimetterà a fine dicembre. “Da quel momento – scrive Marzio Breda sul Corriere della Sera – scatterebbero i 15 giorni previsti per la convocazione delle Camere. E scatterebbe pure, anche se le prassi costituzionali non sono univoche, la supplenza da parte della seconda carica dello Stato. Cioè del presidente del Senato, Pietro Grasso“.

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Una volta che Napolitano avrà lasciato il suo scranno al Quirinale, arriverà il compito più arduo per le forze politiche. Trovarne un successore degno e condiviso. Un anno e mezzo fa, i 101 ribelli del Pd, affossarono Marini prima e Prodi poi. Forza Italia auspica che venga eletto una persona vicina ai moderati. “Non c’è scritto da nessuna parte che il suo successore debba ancora venire dall’area culturale del centrosinistra. Il nostro è un paese a maggioranza di moderati – spiega Toti in un’intervista al Corriere della Sera – Se il presidente Napolitano dovesse realmente dimettersi, è fisiologico che l’elezione del successore andrebbe delineata in un percorso condiviso. Se qualcuno pensa a geometrie alternative, sappia che può farsi male. Renzi e il Pd ricordino i 101 che hanno affossato Prodi”.

Chiaro riferimento alle possibili convergenze tra Pd e M5S, come ipotizzato dal vicepresidente della Camera ed esponente grillino, Luigi Di Maio pochi giorni fa. Il sottosegretario Graziano Delrio però si appresta a dire che sull’elezione del successore del presidente ci “sarà massima convergenza” mentre il ministro Maria Elena Boschi nega che all’interno del Patto del Nazareno ci sia un accordo sul Colle. Intanto il toto nomi comincia ad impazzare. Si fanno i nomi dell’attuale ministro della Difesa, Roberta Pinotti, del capogruppo dem a Palazzo Madama, Luigi Zanda, la presidente della Commissione Affari Costituzionali, Anna Finocchiaro, ma anche di Romano Prodi e dell’ex segretario del Pd, Walter Veltroni.

LA NOTA DEL QUIRINALE – “La Presidenza della Repubblica non ha né da smentire né da confermare nessuna libera trattazione sulla stampa. E restano esclusiva responsabilità del Capo dello Stato il bilancio di questa fase di straordinario prolungamento, e di conseguenza le decisioni che riterrà di dover prendere. E delle quali come sempre offrirà ampia motivazione alle istituzioni, all’opinione pubblica, ai cittadini”.

“I giornali -si legge nella nota- hanno dato ampio spazio a ipotesi e previsioni relative alle eventuali dimissioni del Presidente della Repubblica. In realtà, i termini della questione sono noti da tempo. Il Presidente della Repubblica, nel dare la sua disponibilità -come da molte parti gli si chiedeva- alla rielezione che il 20 aprile 2013 il Parlamento generosamente gli riservò a larghissima maggioranza, indicò i limiti e le condizioni – anche temporali – entro cui egli accettava il nuovo mandato. Ciò non gli ha impedito e non gli impedisce di esercitare nella loro pienezza tutte le funzioni attribuitegli dalla Costituzione, tenendo conto anche della speciale circostanza della Presidenza italiana del semestre europeo”.

“La Presidenza della Repubblica non ha pertanto né da smentire né da confermare nessuna libera trattazione dell’argomento sulla stampa. E restano esclusiva responsabilità del Capo dello Stato -conclude la nota- il bilancio di questa fase di straordinario prolungamento, e di conseguenza le decisioni che riterrà di dover prendere. E delle quali come sempre offrirà ampia motivazione alle istituzioni, all’opinione pubblica, ai cittadini”.


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116 comments
Lapo Mazza
Lapo Mazza

Voterei il carcere duro per tutti questi inetti parassiti.

Francesco Di Plinio
Francesco Di Plinio

Non capisco quali siano le considerazioni che rendono Rodotá una persona onesta. È un uomo della vecchia nomenclatura quanto e più di altri nominati...

Giuseppe Serra
Giuseppe Serra

Rodotá. Senza alcun dubbio. Grande cultore della Costituzione. Quella Carta troppo spesso relegata al cesso.

Marco Kinsey
Marco Kinsey

Bernardo Provenzano..meno delinquente di questo asino..

Marco Carbone
Marco Carbone

Prodi ci ha rovinati con l'euro, la Finocchiaro ha il marito indagato. Perché non Emilio Fede?

Igor Vidale
Igor Vidale

Riesumare Mussolini Benito??guerra a parte ha messo in pratica, non in chiacchere, molte vuone cose x il paese...

Isabella Luigi
Isabella Luigi

La Bonino cambia idea ogni tre per due è stata una voltagabbana per tutta la sua carriera politica

Romano Agostini
Romano Agostini

uno meglio dell'altro .ma chi cazzo sono questi e che cazzo hanno fatto per meritarsi la presidenza della Repubblica?

Nausicaa Nisba
Nausicaa Nisba

Pietro Grasso o Emma Bonino, ma non è che il panorama sia entusiasmante. Lo stampino dei Presidenti stile Pertini è esaurito da tempo immemorabile.

Alessandro Drago
Alessandro Drago

perché rispondono come te, insultando e non avendo NULLA da proporre.

Aldo Zolfino
Aldo Zolfino

assa fà a maronn e sxiamo un m5s o fico o di maio o di battista o crimi o orellana o qualke aktro

Patrizia Patty
Patrizia Patty

Tutti meno Prodi, che fregandoci con l'euro, ci ha rovinato

Claudia Ronca
Claudia Ronca

Fate votare agli italiani...e finitela di arraffare le sedie...!!!

Trackbacks

  1. […] Pippo Civati continua nella sua opera di pontiere tra sinistra Pd e Movimento 5 Stelle. Stavolta l’occasione è quella dell’elezione del futuro presidente della Repubblica, viste le quasi certe dimissioni di Napolitano entro la fine dell’anno. […]

  2. […] sono le notizie che occupano le prime pagine dei giornali oggi: le voci di dimissioni di Napolitano con conseguente lista di successori papabili e il calendario ballerino della legge elettorale. […]

  3. […] Napolitano: sono nell’aria e se ne parla da qualche giorno. Dal Colle hanno fatto sapere di “non confermare né smentire le voci” e di fatto è come se fosse una […]

  4. […] ricorda molto una famosa formula utilizzata da Luciano Moggi qualche anno fa, il Quirinale “non conferma né smentisce” le voci su un possibile cambio d’inquilino sul colle sede del Palazzo del Presidente […]

  5. […] sempre più a rischio. Il tutto mentre si riuniscono vertici di maggioranza e già impazza il toto-Quirinale. Sono giorni di grande fermento nei palazzi del potere, e nell’era della comunicazione digitale […]