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pubblicato: martedì, 22 aprile, 2014

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Riforme, Boschi “Senato non elettivo fu proposta Ulivo”

Sul tema riforme nuovo intervento del ministro Maria Elena Boschi. “Il Governo propone e non pretende” il ritiro del disegno di legge firmato da Chiti e altri del Pd. Il “problema” è “il rispetto dei tempi che ci siamo dati. Per una questione di credibilità. Abbiamo detto che la riforma va approvata in prima lettura a Palazzo Madama entro il 25 maggio”. Così, intervistata da Repubblica, il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi difende il testo del governo per la riforma del Senato.

boschi

“Le elezioni c’entrano poco – spiega Boschi – C’entra invece il fatto che il 27 maggio Renzi incontra gli altri premier europei per discutere del futuro continentale. C’entra che la commissione europea, qualche settimana dopo, valuterà il lavoro che abbiamo fatto sull’economia. Se ci presentiamo a questi appuntamenti avendo approvato la riforma del Senato e del Titolo V, avremo una maggiore credibilità”.

“Avevo 15 anni – ricorda – quando l’Ulivo mise, nelle sue tesi, l’idea di un Senato non elettivo, sul modello tedesco. Nessuno gridò allo scandalo. Da ministro delle Riforme, Chiti confessò in Parlamento di preferire l’ipotesi di un Senato eletto ma indicò come alternativa la soluzione tedesca. Non vedo come possa appellarsi a un caso di coscienza”. Detto questo, “siamo il Pd – aggiunge Maria Elena Boschi – Sono gli altri quelli che espellono i dissidenti”.

Boschi invita i costituzionalisti Zagrebelsky e Rodotà al confronto, ma “l’importante è che non sia solo un dibattito accademico”: “Loro fanno i professori, noi abbiamo la responsabilità delle scelte”.

chiti vannino riforma senato e renzi

Vannino Chiti risponde al ministro Boschi – “Niente di nuovo sotto il sole: ringrazio il ministro Boschi di darmi atto di una coerenza di impostazione e quindi di non piegare le convinzioni sui cambiamenti alla Costituzione alle contingenze politiche del momento”. Così il senatore Pd Vannino Chiti, replicando all’intervista del ministro Boschi. “È evidente a tutti che la riforma del Senato proposta dal governo non ha niente a che vedere con il Bundesrat. Ritengo – aggiunge Chiti – che nella situazione italiana, nel 2014 – che non è il 1996 – con la crisi di fiducia tra cittadini e istituzioni e il desiderio, a cui dare una risposta, di partecipazione diretta, la soluzione preferibile per la riforma del Parlamento sia una forte riduzione del numero dei deputati e dei senatori e un Senato eletto a suffragio universale. È così in altri paesi che hanno superato – come noi dobbiamo urgentemente fare – il bicameralismo paritario, basti prendere l’esempio della Spagna”.

“In ogni caso confermo che se in Italia, come in Germania, si andasse verso un federalismo solidale, la soluzione rigorosa del Bundesrat, e cioè la presenza dei soli governi regionali con voto unitario, sarebbe per me assolutamente accettabile”, spiega ancora Chiti sottolineando come, “naturalmente, dovrebbe essere sul modello tedesco anche la legge elettorale per la Camera dei Deputati. La Costituzione va vista nel suo insieme: esige equilibri tra le istituzioni e tra i poteri”. “Non si può avere per la Camera una legge ipermaggioritaria, come è l’Italicum, ri-centralizzare molte competenze, come è nella proposta del governo del nuovo Titolo V, e indebolire le funzioni di garanzia oltre che di rappresentanza dei territori del Senato», evidenzia il senatore del Pd, concludendo: “Se le modifiche della Costituzione non hanno un raccordo unitario non si realizza un aggiornamento coerente ma si rischia di impoverire la nostra democrazia”.

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27 Commenti

  1. Cristian Sergo ha scritto:

    Infatti, abbiamo visto quanto gli elettori abbiano apprezzato..

  2. G.b. Perazzo ha scritto:

    non esisteva porcellum evitalicum….. riforma senato ebitalicm sono irricevibili !!

  3. Francesco Apa ha scritto:

    L’Ulivo non è il Vangelo.

  4. Rosa Fos ha scritto:

    ulivo,buonanima…..

  5. Pierfrancesco Catapano ha scritto:

    Io suggerisco a tutti, politici per primi, di ripassare il senato romano.. c’erano anche i tribuni della plebe oltre ai gens patrii, ai questori, magistrati, edili, consoli e notabili nominati per merito. Un senato moderno potrebbe essere costituito in parte da senatori eletti su base regionale, i senatori a vita per merito, la corte costituzionale e la corte dei conti e svolgere il lavoro di esame dei disegni legge ed il ruolo di garanzia costituzionale, lasciando alla camera la funzione legislativa.

  6. Sandro Di Spigna ha scritto:

    …che giustificazione intelligente … veramente brava !!!

  7. Fabrizio Bina ha scritto:

    Vaffanculo tu e quel broncio alla Britney Spears, ministro dei miei coglioni.

  8. Alessandro Saracini ha scritto:

    Merito a parte, le parolacce infastidiscono.Mi riferisco a quelle su FB.

  9. Fabrizio Bina ha scritto:

    Pazienza.

  10. Alberto Tosetto ha scritto:

    lascia perdere i grillini sono tutti sessisti e fasci, mandalo affanculo cosa vuoi parlarci?

  11. Marco Angius ha scritto:

    come bellezza ci sei, come intelligenza fai cagare

  12. Massimo Morelli ha scritto:

    Poveretta

  13. Luigi Monge ha scritto:

    mi fa pena….poveretta…la marianna renziana..

  14. Roberto Graffieti ha scritto:

    Detto…fatto. Cara Boschi, vedi, bastava chiedere. I commenti sono decisamente “poco accademici” come compete ad un popolo civile.

  15. Matteo Shanty De Petrillo ha scritto:

    ma se so studiati il principio alla base dell’istruzione accademica?? ;9

  16. Giovanni Facchini ha scritto:

    mah…la Boschi è bellina,ma deve ancora mangiare tante,tante michette..

  17. Andrea Agresti ha scritto:

    quindi se una cagata che in origine era stata proposta dall’ulivo viene proposta ora diventa automaticamente una genialata?

  18. Riccardo Tallarico ha scritto:

    Il fatto che sia stato proposto dall’Ulivo, conferma che non è cosa buona.

  19. Stefania Pellerucci ha scritto:

    E che significa?? Che per questo sia giusta?

  20. Vito Casale ha scritto:

    Brava basta coi parrucconi.

  21. Vanni Mircoli ha scritto:

    quando si sa che non si fa, si propone , nel momento che si può fare si va contro !!! questa è la conservazione !!!! chi non vuole il cambiamento è un conservatore o semplicemente un incompetente !!

  22. Cristaldini Roberto ha scritto:

    Esistono quindi chiacchierano. Sono al soldo di quelli che non vogliono cambiare niente e organici alle caste della conservazione. Andate avanti e rivoltate questo paese, che si sono mangiati anche loro, come un calzino.

  23. Alessio Impronta ha scritto:

    Forse con un dibattito accademico potrebbe imparare qualcosa.

  24. Domenico Bianco ha scritto:

    Magari non c’era ancora lìaccordo truffa Renzi-Berlusconi sull’Italicum

  25. Marco Corvi ha scritto:

    IL PROBLEMA SUO E’ CHE SE PARLA CON I PROFESSORI NON CAPISCE CIÒ CHE DICONE, E’ ABITUATA A RENZI VERDINI E BERLUSCONI….

  26. Roberto Moccia ha scritto:

    BOSCHI..NARA

  27. Fernando Bianchi ha scritto:

    Bravissima splendida ministro.

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