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pubblicato: mercoledì, 14 gennaio, 2015

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L’addio di Napolitano dopo una vita in politica Da Togliatti ai nove anni al Quirinale Premier Renzi “Grazie Presidente”

napolitano

Giorgio Napolitano: l’addio al Quirinale. Lo stesso Presidente della Repubblica ha confermato l’intenzione di lasciare il Colle nel suo discorso di fine anno. Oggi ha firmato le dimissioni ed è tornato nella sua casa nel quartiere Monti a Roma.

La vita politica di Napolitano

Chi è Giorgio Napolitano che dopo 9 anni di presidenza lascia il Quirinale? Uomo delle istituzioni, non solo del Colle. E soprattutto, per quasi mezzo secolo, tra i leader del partito comunista italiano, dove entra nel ’45, prima sotto la guida di Togliatti, poi di Longo e Berlinguer.

Per Giorgio Napolitano i nove anni al Quirinale, che si chiuderanno nei prossimi giorni, arrivano dopo una lunghissima carriera politica. Nel partito fondato da Gramsci, tiene una posizione sempre coerentemente orientata a quella che poi – negli anni ’70 e ’80 – è stata chiamata la linea migliorista del partito.

Con Berlinguer segretario è lui il leader dei riformisti del Pci, che già prima dello strappo con Mosca del 1980 aveva scelto la socialdemocrazia, battendosi, a Botteghe Oscure, per il dialogo con il Psi di Bettino Craxi. Nel triennio 1976-79 è responsabile della politica economica del Pci e dal 1986 dirige la commissione per la politica estera e le relazioni internazionali. Dal luglio del 1989 è ministro degli esteri nel governo-ombra del Pci. Poi, con la svolta della Bolognina, quando Occhetto cambia il nome al Pci, aderisce al Partito Democratico della Sinistra, facendo parte della direzione e del coordinamento politico. Napolitano fu il primo dirigente del Pci a ottenere il visto di ingresso per gli Stati Uniti d’America. addio napolitano

Fu proprio l’esponente riformista del Partito comunista, infatti, il primo a sbarcare negli Usa, invitato da un gruppo di università americane nel 1975. Ma per arrivare nel Nuovo Continente deve aspettare tre anni. In un primo momento il nulla osta gli fu negato. Un ‘errorè che fu corretto durante la presidenza di Jimmy Carter e nell’aprile del 1978 a Napolitano fu concesso di entrare negli Stati Uniti per un soggiorno di due settimane. Eletto deputato per la prima volta nel 1953, sarà sempre riconfermato in Parlamento, fino alla nomina a senatore a vita, nel 2005.

Dal 1981 al 1986 è presidente del Gruppo comunista e dal 1989 al 1992 è membro del Parlamento europeo. Nella XII legislatura fa parte della Commissione affari esteri ed è membro della delegazione Nato e Presidente della Commissione speciale per il riordino del settore radiotelevisivo. Nel 1992 viene eletto presidente della Camera dei deputati, al posto di Oscar Luigi Scalfaro, che nel frattempo ha traslocato al Quirinale. Mai sopra le righe, nemmeno nei passaggi più difficili della storia repubblicana, Napolitano resta sullo scranno più alto di Montecitorio per due anni, fino al 1994, in piena bufera di Tangentopoli.

Nel governo Prodi diviene ministro dell’Interno, dal 1996 al 1998. I suoi due anni al Viminale saranno ricordati in particolare per la legge sull’immigrazione, firmata insieme a Livia Turco. “Grazie alla nuova normativa – spiegava lo stesso Napolitano – potemmo reggere prima all’intensa pressione migratoria dall’Albania, concludendo accordi di collaborazione straordinaria con il governo di Tirana, e nell’estate del 1997 all’ondata che dall’Africa settentrionale raggiungeva le coste della Sicilia”. Senatore a vita dal settembre del 2005, nominato da Carlo Azeglio Ciampi, poco meno di un anno dopo, diventerà l’undicesimo Presidente della Repubblica.

Reazioni e commenti

L’addio di Napolitano è stato salutato da tutto il mondo della politica. E se governo e maggioranza hanno ringraziato il presidente per il ruolo svolto, le opposizioni, tra cui M5S, Forza Italia e Lega, hanno giudicato negativamente il novennato del Capo dello Stato. Il premier Matteo Renzi ha salutato così l’ormai ex presidente: “In questo momento la figura di Giorgio Napolitano deve richiedere gratitudine, emozione e commozione per il lavoro svolto. Oltre ad aver gestito momenti delicati di tenuta istituzionale ha dimostrato una straordinaria intelligenza politica tanto che tutti i partiti tranne che M5s gli hanno chiesto di rifare il presidente”. Omaggi a Napolitano arrivano anche da Berlino “Si è trattato di un presidente di grande significato per l’Italia, a cui il Paese deve molto”. Papa Francesco ha espresso “sincera stima e vivo apprezzamento per il suo generoso ed esemplare servizio alla Nazione italiana, svolto con autorevolezza, fedeltà e instancabile dedizione al bene comune: la sua azione illuminata e saggia ha contribuito a rafforzare nella popolazione gli ideali di solidarietà, unità e concordia”. Grillo ha invece usato l’ironia per commentare le dimissioni del presidente: “Napolitano oggi ne ha firmato una giusta: le sue dimissioni. Ora il M5S gli fa una proposta a nome di tutti gli italiani! Si faccia ricordare così», ovvero rinunciando alla carica di senatore a vita”.

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93 comments
Mino Peluso
Mino Peluso

Esatto mancini,per necessità nessuno escluso lo ha voluto al colle,ora tutti inquisitori,nel bene o nel male ha tenuto insieme le macerie di questo paese in n momento difficile.....passato discutibile? Trovatemi un politico co 60 anni di carriera che nonnabnia macchia.

Annina Cutillo
Annina Cutillo

Rispetto per la veneranda eta';scetticismo per la sua presidenza

Aldo Mancini
Aldo Mancini

Qualunque sia il nostro giudizio, buono o cattivo, vogliamo dimenticare quando tutti, dico TUTTI hanno "chiesto" la sua disponibbilità a ricandidarsi?

Roberto Moccia
Roberto Moccia

Una carcassa vivente al pari del partito che lo ha mantenuto attaccato alla poltrona..tutti schifosi rottami come lui

Roberto Moccia
Roberto Moccia

1. Giorgio Napolitano è entrato in Parlamento l'anno della morte di Stalin. Era il 1953 e i suoi 61 anni di politica sono costati al contribuente italiano oltre 16 milioni di euro tra stipendi e rimborsi vari. 2. Nel 1956, quando i carri armati sovietici massacravano gli studenti a Budapest dichiarava che l'URSS stava portando la pace in Ungheria. 3. Nel 1981 definì le parole di Berlinguer sulla questione morale (“I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni, a partire dal governo. Hanno occupato gli enti locali, gli enti di previdenza, le banche, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai TV, alcuni grandi giornali”) “vuote invettive”. 4. Nel 1993, quando la Guardia di Finanza si presentò alla Camera per richiedere gli originali dei bilanci dei partiti (in epoca tangentopoli) il Segretario generale della Camera, su ordine dell'allora Presidente Napolitano, oppose ai finanziari l'immunità di sede, ovvero il divieto per le forze dell'ordine di entrare a Montecitorio. 5. Durante il processo sulle tangenti ENIMONT Craxi, dichiarò all'allora PM Di Pietro che “non è credibile che il Presidente della Camera, onorevole Giorgio Napolitano, che è stato per molti anni ministro degli Esteri del PCI e aveva rapporti con tutta la nomenklatura comunista dell'Est a partire da quella sovietica, non si fosse mai accorto del grande traffico (di finanziamento irregolare) che avveniva sotto di lui”. 6. Mentre è Ministro degli Interni viene criticato per non aver fatto sorvegliare Licio Gelli, boss della P2, condannato, tra l'altro, per depistaggio sulla Strage di Bologna e bancarotta fraudolenta (Banco Ambrosiano), che riesce a fuggire all'estero. 7. Il Ministro degli Interni Napolitano, con la legge Turco-Napolitano, istituisce i CPT, i Centri di Permanenza Temporanea, vere e proprie prigioni per clandestini in mano alle solite cooperative degli amici degli amici. 8. Era Ministro degli interni quando venne posto il segreto di stato sulle confessioni del camorrista Schiavone che già nel 1997 aveva raccontato il dramma della Terra dei Fuochi. 9. Da Presidente della Repubblica firma senza batter ciglio (pur potendo esercitare il potere di rinvio presidenziale) due leggi-porcate berlusconiane: Lodo Alfano e Legittimo Impedimento. Entrambe le leggi vengono poi dichiarate incostituzionali dalla Corte. 10. Nel 2012 concede la grazia al colonnello USA Joseph L. Romano condannato, assieme ad altri 22 agenti della CIA, per il rapimento ed il sequestro sul territorio italiano dell'Imam di Milano Abu Omar. 11. Ha mantenuto una condotta poco trasparente riguardo al processo sulla Trattativa Stato-Mafia. Ha sollevato il Conflitto di attribuzione dinanzi alla Corte costituzionale nei confronti della Procura della Repubblica di Palermo, in merito ad alcune intercettazioni telefoniche indirette riguardanti lo stesso Capo dello Stato. Intercettazioni che poi sono state distrutte. Inoltre non ha espresso alcuna solidarietà al PM Di Matteo quando quest'ultimo ha ricevuto una vera e propria condanna a morte dal boss Totò Riina. 12. Non si è presentato spontaneamente ai giudici di Palermo che lo volevano interrogare nell'ambito del processo sulla Trattativa. Sarà costretto solo dalla decisione della Corte di Assise di Palermo.

Paola Bergami
Paola Bergami

Lo rimpiangeremo !!!! Grazie napolitano !!!!!!!

Luciano Salardi
Luciano Salardi

Può darsi signor Bonacini, io non credo che questo parlamento possa eleggere un presidente che sia un garante della costituzione, eleggeranno un presidente che prosegua il pessimo lavoro di Napolitano

Michele Paolillo
Michele Paolillo

Il peggiore..... è dal 1953 che lo manteniamo quel dinosauro il bello che ora è senatore a vita....

Cristina Pozzolo
Cristina Pozzolo

Chissa che bei Presidenti sareste voi furbacchioni!! :)))))

Angelo Brunetti
Angelo Brunetti

Delle sue trasferte in Europa e dei relativi rimborsi non ne parlate???? Ciao.

Agata Belviso
Agata Belviso

Tranquilli,lettori di termometro..Capisco quanto eravate legati a questo presidente..Ne arrivera' un altro,garante dei delinquenti che sostenete!

Lodovica Magistrali
Lodovica Magistrali

buon Presidente anche se è stato messo a dura prova dagli eventi contrari!!!

Antonio Rago
Antonio Rago

Un presidente, garante della giustizia, che lascia in carcere persone come Corona per reati del c...o e invece politici e assassini scontano poco o niente, ma va a cagare.

Aldo Giulio Zangaro
Aldo Giulio Zangaro

Grande mistificatore..di fatti..fi eventi...di equita..quedta la sua storia ad ampio raggio..ultimi mesi?:..solo tremolii di emozioni x quanto si e convinto di non poter piu fare:..il peggio del meglio.

Walter Desideri
Walter Desideri

Anche se peggio di lui potrà essere solo il mortadella!!!!

Walter Desideri
Walter Desideri

Il peggiore presidente da quando esiste la repubblica!!!!era ora!!!

Roberto Marini
Roberto Marini

Il più improponibile e irrispettoso presidente della Repubblica di tutti i tempi. Non mancherà a nessuno se non ai suoi solidali

Demetrio Strigari
Demetrio Strigari

Oh genio...il prossimo desiderio è che muoia presto e soffrendo!

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  1. […] giorno delle dimissioni di Napolitano si fa sempre più il nome di Veltroni che affianca quello di Prodi tra i più […]