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pubblicato: sabato, 23 maggio, 2015

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Pensioni, Criscuolo: “Ecco perché la Consulta ha bocciato la legge Monti”

Alessandro Criscuolo, presidente della Consulta

“Eravamo e siamo sereni. La Corte, come sempre, ha giudicato secondo coscienza e secondo le regole”. Così in un’intervista a La Repubblica, il presidente della Consulta Alessandro Criscuolo, che chiarisce: “Non ho nessuna ragione di coltivare una polemica con il ministro Padoan. Ma dare per scontato che la Corte dovesse acquisire i dati prima di decidere sulle pensioni mi sembra che non risponda all’attuale disciplina che regola il funzionamento della Consulta”.

“D’altra parte – prosegue – acquisire questi dati a cosa doveva condurre? Forse all’accertamento del numero delle pensioni coinvolte? O sarebbero dovuti servire per formare il nostro convincimento? Ma tutto questo non corrisponde alla natura della Corte costituzionale, che opera come un giudice, e quindi non ha la possibilità di aspettare dati che, a tuttora, mi sembrano incerti, perché non si sa quale sia l’entità del cosiddetto buco determinato dalla sentenza”.

“Se il ministero dell’Economia aveva a cuore i dati sulle pensioni – aggiunge Criscuolo – poteva trasmetterli alla Corte”. “Il principio della sentenza – sottolinea il presidente della Corte Costituzionale – dovrebbe valere per tutte le pensioni, ma specialmente per quelle più basse”.

corte_costituzionale

Criscuolo: “Ecco perché abbiamo bocciato la legge Monti”

Sul perché abbia optato per una bocciatura della legge Monti, Criscuolo spiega: “Mi è sembrato che ci fosse una violazione degli articoli 36 e 38 della Costituzione, nei quali si garantisce al lavoratore, fra l’altro, il diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro”.

Per quanto riguarda invece l’articolo 81 che garantisce il principio dell’equilibrio di bilancio, Criscuolo afferma: “Questo principio effettivamente è stato costituzionalizzato, ma non spetta alla Corte garantirlo, bensì ad altri organi dello Stato”.


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9 comments
Luciano Salciccia
Luciano Salciccia

quando la CC ha dichiarato incostituzionale il "porcellum" ha lasciato le leggi fatte dai deputati eletti da tale legge incostituzionale. Anzi gli attuali deputati eletti col "porcellum" hanno messo mano alle riforme della stessa carta costituzionale, hanno riscritto una legge elettorale simile al "porcellum", hanno eletto giudici della stessa CC, e dulcis in fundo anche il PdR. Quale legittimità per questi organi che hanno operato ed operano con una "origine" del loro autorità cosi delegittimata? Non sarebbe stato più ragionevole dire : lasciamo le cose come stanno. Con il "consultellum" che recepisce i principi costituzionali eleggiamo un nuovo Parlamento ripristinando la legalità costituzionale. Il nuovo parlamento farà quelle leggi che riterrà di dover legittimamente fare. Sulle pensioni invece la CC non dice, da adesso in poi rimettete le cose come devono essere, ma dice, da allora rimettete le cose come avrebbero dovuto essere. In un caso lascia che le cose continuino nella illegalità di un organo illegittimo accettandone le azioni e nell'altro invece annulla gli effetti di decisioni scaturite da un organo altrettanto illegittimo come il Governo Monti sostenuto da un Parlamento eletto anch'esso col "porcellum" ma che aveva il sostegno di tutto il Parlamento maggioranza e opposizione e quindi mediamente con la delega di quasi tutto il paese. con questa ultima considerazione è il governo Monti che sia in parlamento che nel paese raccogli un consenso quasi plebiscitario ad essere il più "democraticamente legittimo". Ed essendo secondo la Costituzione il popolo a detenere della sovranità è singolare che venga messo i discussione il blocco delle pensioni votato da praticamente tutto il Parlamento.

Giovanni Carullo
Giovanni Carullo

purtroppo leggo commenti da parte di gente che non ha la minima nozione di diritto costituzionale. Commentatori da facebook la cui ignoranza e' abissale. La Corte Costituzionale ha il compito di valutare se una legge e' legittima da un punto di vista costittuzionale, se contraddice o meno ai criteri della Costituzione e ai principi fondamentali ivi riportati. Non le competono altre valutazioni, come quelle di ordine economico. Prima di commentare almeno studiate qualcosa, non fate la figura degli ignoranti che scrivono minchiate

Pietro Favaro
Pietro Favaro

Corte costituzionale taglia pensioni e no stipendi a manager. .... io vorrei sapere in base a che cosa questa COORTE incostituzionale decide quando certi "tagli" sono coerenti o meno con la costituzione, a parte il buon senso del "BUON PADRE DI FAMIGLIA" che dovrebbe guidare sempre qualsiasi atto dei giudici a tutti i livelli ... Non entro nel merito del dispositivo della sentenza, ma nei tempi in cui questa sentenza viene resa pubblica. Consulta dopo 3 anni boccia il decreto sulle pensioni. ... secondo me questa è la goccia che fa o farà traboccare il vaso .... non è pensabile che nel 3° millennio in questo cazzo di paese ci possa essere un organo COSTITUZIONALE dello stato che va contro lo stato stesso ... e per di più che a distanza di 3 anni sovverta completamente delle disposizioni di carattere economico che oltre a metterci alla berlina di fronte a tutti gli altri paesi della CEE, ci procuri danni ingenti con altrettante sanzioni ingenti che saranno prese dalla CEE .... ma non solo questo è l'ultimo atto in ordine cronologico, ma tra corte costituzionale, consulta, presidente della camera e presidente del senato, presidenza della repubblica, magistratura, fino ad arrivare all'ultimo "organo" .... di questo cazzo di paese che è la presidenza degli scopini del comune di canicattì ... quì tutti hanno diritto di veto e di parola, dove andremo a finire ??? forse ci troveremo senza saperlo a idolatrare la famosa stele del foro italico tanto cara alla signora presidentessa della camera dei deputati Signora Boldrini ?

Felice Galifi
Felice Galifi

le pensione non devonoo superare le 2000 euro xtutti

Carlo L Serra
Carlo L Serra

La Corte Costituzionale ha avuto occasione di annichilire norme di legge in quanto irrazionali.

Personalmente riguardo questo orientamento come saggio e giusto. In tema di pensioni, io credo, appunto secondo ragione, che, se il rispetto dei diritti acquisiti (i quali costituiscono un'applicazione del supremo principio "pacta sunt servanda") determina difficoltà per il bilancio dello Stato, la soluzione vada cercata nella fiscalità generale. Si aumenti l'IRPEF sui redditi più

elevati, che non sono quelli dei politici né tanto meno dei magistrati o altre categorie di dipendenti pubblici, bensì dei calciatori (ciascuno di loro "guadagna" quanto 50=cinquanta deputati), clown televisivi, presentatori di festival, presidenti di grandi società, giornalisti importanti. Se sullo scaglione di reddito eccedente la remunerazione del presidente della Repubblica l'aliquota fosse portata al 100%, chi potrebbe opporsi con argomenti razionali?

Grazie.

Riccardo Bottegal
Riccardo Bottegal

"Mi è sembrato che ci fosse una violazione degli articoli 36 e 38 della Costituzione, nei quali si garantisce al lavoratore, fra l’altro, il diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro" gliel'hanno detto che i pensionati NON sono lavoratori??

Piero Nanni
Piero Nanni

ha perfettamente ragione!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Padoan faccia gli stessi ragionamenti ogni volta che i vari parlamentari si aumentano indennità et similia!!!!!!!!!!!!!!!!