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pubblicato: sabato, 23 maggio, 2015

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Cgia: “Spesa pensioni 4 volte superiore a quella scolastica”

cgia mestre

L’Italia ha la spesa pensionistica più alta d’Europa, pari a circa 270 miliardi di euro all’anno, che corrispondono al 16,8% del Prodotto interno lordo (con un aumento di 2,6 punti percentuali tra il 2003 e il 2013): una spesa quattro volte superiore rispetto ai fondi destinati all’istruzione, che invece ammontano a 65,5 miliardi di euro all’anno (4,1% del Pil). Peggio di noi, nell’area della moneta unica, solo la Spagna, che investe nella scuola solo il 4% del Pil, a fronte di una media Ue del 4,8%. Il Paese che investe di più nell’istruzione è il Portogallo (6,8% del Pil), mentre la Francia investe il 5,5% e la Germania il 4,3% del Pil.

Questi i dati emersi da uno studio della Cgia di Mestre. Secondo l’associazione degli artigiani, nessun altro Paese dell’area euro presenta uno squilibrio così evidente. Nella Ue, infatti, le pensioni mediamente costano “solo” 2,6 volte l’istruzione, in Francia 2,7 volte, mentre in Germania 2,5.

Cgia Mestre

Cgia, Bortolussi: “Abbiamo privilegiato il passato anziché il futuro”

Secondo il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, “i dati riferiti all’Italia sono in parte condizionati dal trend demografico. Tuttavia, non possiamo disconoscere che le politiche di spesa realizzate negli ultimi quarant’anni abbiano privilegiato, in termini macroeconomci, il passato, ovverosia gli anziani, anziché il futuro, cioè i giovani”.

“Purtroppo, ancora adesso – prosegue Bortolussi – scontiamo gli effetti di un sistema pensionistico che fino agli inizi degli anni ’90 è stato molto generoso, soprattutto nei confronti dei lavoratori del pubblico impiego e delle aziende di Stato. È altresì corretto segnalare che nella spesa pensionistica le statistiche internazionali riferite al nostro Paese includono anche l’assistenza: tuttavia, anche depurando l’importo complessivo da quest’ultima componente, la spesa totale si ridurrebbe di circa 2 punti, rimanendo comunque nei primissimi posti della graduatoria europea per i costi sostenuti in materia previdenziale”.

Cgia: il rapporto tra pensionati e numero occupati

In Italia ci sono circa 16 milioni e mezzo di pensionati – il 74,3% sulla popolazione lavorativa, record europeo – contro i 18,4 milioni presenti in Francia e i 23,5 residenti in Germania. Il rapporto tra numero di pensionati e numero di occupati nella Ue corrisponde al 63,8%, mentre in Francia e Germania il dato è pari rispettivamente al 72,4% e al 61,6%. Sempre tra il 2003 e il 2013 i tagli all’istruzione sono stati dello 0,5% del Pil: peggio di noi solo l’Estonia, con una sforbiciata pari allo 0,6% del Prodotto interno lordo.


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26 comments
Franco Castiglione
Franco Castiglione

Separiamo la previdenza dall'assistenza e quella dei politici e poi facciamo i conti.

Giulio Giliberti
Giulio Giliberti

si cerca di capovolgere la situazione del sistema pnmeionistico invertendo il problema che pure esiste. Divideted il grande carrozzsone INPS nei vari serttorfi. Vedrete che molte cosed sono diversamente da come si dice.

Mario Pieraccini
Mario Pieraccini

Prima toglietevi i superstipendi, abbassate le superpensioni, toglietevi qualche privilegio e toglietevi gran parte dei vitalizi, poi riparliamone...

Careri Giuseppe
Careri Giuseppe

prendessero i soldi dalle evasioni fiscali, dalla spending e dalla corruzione. Basta con questa criminalizzazione dei pensionati che hanno contribuito alla pensione dei loro padri, dei loro nonni. e mi fermo qui.

Sergio Sergio Rossi
Sergio Sergio Rossi

cazzo e ditelo chiaro una volta per tutte dopo aver lavorato una vita per evitare spese inutili i pensionandi..nel fornoooooo crematorio cosi va bene politici del cazzo

Saverio Lisco
Saverio Lisco

giochiamo a nascondino? ministra boschi e i vitalizi e le super pensioni ei calcoli assurdi del parlamento italiano quando li rottamiamo? in europa queste pazzie non esistono.ridate tutto indietro il malloppo, ai veri pensionati con 35/40 anni di contributi.

Dario Balducci
Dario Balducci

Che quelli della CGIA di Mestre possono andare a cagare

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

Ma che paragoni intelligenti! Ma qualcuno lo sa che le pensioni sono salario differito e che quindi sono frutto di accantonamenti? Parlo delle pensioni vere, ovviamente. Le altre le tolgano!

Antonio Rossi
Antonio Rossi

Quanto prende di pensione iul capo della Cgia?

Romano Fedi
Romano Fedi

Riduciamo quelle più alte, già, ma il consultorio non ci sta loro oltre a essere altine ne hanno tre

Amalia Fasolo
Amalia Fasolo

Eh con le pensioni che paghiamo ai politici . ..

Borri Paolo
Borri Paolo

Che rapporto tra pensionati e studenti,,,,, una cagata

Pierfrancesco Catapano
Pierfrancesco Catapano

oggi le polizze integrative pagate col tfr sono facoltative, il reddito minimo garantito uguale per tutti costerebbe 54 miliardi: basterebbe renderle obbligatorie per trovare le risorse e spendere meno.

Stefano Braccini
Stefano Braccini

Il rapporto tra pensione minina e la massima (vitalizi compresi) non deve andare oltre 1 : 4!!!

Massimo Matteoli
Massimo Matteoli

Mi dispiace che anche la Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mestre CGIA sulla questione "pensioni". sia caduti nella trappola dei soliti furbetti all'italiana. Tanto per cominciare bisogna avere chiaro che le pensioni dei dipendenti privati non costano un euro allo stato visto che vengono pagate ( con un buon attivo, per di più) dai contributi dei dipendenti e delle imprese. E' necessario ricordare che nel sistema pensionistico italiano le pensioni vengono pagate dai contributi dei dipendenti del momento, che a loro volta avranno le loro pensioni pagate dai contributi dei dipendenti del futuro. In altre parole nemmeno un euro che venisse tagliato alle pensioni di oggi servirà a pagare le pensioni di domani. Si è voluto usare questo artificio moralistico (tutti devono fare dei sacrifici) per giustificare quella che altro non è che una tassa occulta sui contributi attuali versati dai lavoratori. A me piace partire dai numeri e se li andiamo a leggere (ultimi dati noti 2013) vediamo che i contributi dei dipendenti privati sono inferiori alla spesa per le pensioni. Se si considera, poi, che le pensioni sono tassate (per esempio in Germania no), il risultato finale è ancora più positivo per il bilancio pubblico. I problemi per l'INPS nascono dal fatto che lo Stato lo ha gravato delle pensioni dei dipendenti pubblici, ma paga meno dei contributi necessari. Un imprenditore privato andrebbe sotto processo, lo Stato taglia le pensioni pagate con i contributi dei privati. Nè con le pensioni (dei dipendenti pubblici o privati che siano) c'entrano le prestazioni sociali, il "welfare" che viene erogato dall'INPS e che troppo spesso (mi pare anche stavolta) viene sommato alal spesa pensionistica vera e propria. Lo stato sociale (assegni familiari, pensioni di invalidità, etc..) come avviene in tutto il mondo deve esser pagato dal fisco e non certo dai contributi per le pensioni. Il nostro sistema pensionistico (e non solo) ha sicuramente bisogno di tutte le riforme che si vuole soprattutto peer tutelare i futuri pensionati delle "generazioni precarie", ma quello di cui non ha bisogno è un taglio generalizzato delle pensioni attuali ( meno che mai quelle basse o medio basse, che specie le prime se possibile andrebbero anzi aumentate) perchè il sistema è in equilibrio economico ed è sicuramente da questo punto di vista il più sostenibile tra i grandi paesi europei (sempre, ovviamente che lo Stato paghi i contributi per i dipendenti pubblici come gli imprenditori privati). La "lotta ai privilegi" (per altro nei palazzi del potere più proclamata che realizzata) di cui si riempiono la bocca quelli come la Fornero non è stata fatta per i futuri pensionati, ma per fare cassa a spese di quelli attuali. E' questa l'ipocrisia che la Corte Costituzionale ha giustamente censurato. P.S. per quello che conta non sono nè pensionato, nè pensionando INPS Per chi volesse qualche numero consiglio questo articolo su Lavoce.info http://www.lavoce.info/archives/33579/pasticcio-chiamato-ex-inpdap/

Antonio Polese
Antonio Polese

E il numero dei politici con i loro costi come li vogliamo calcolare rispetto ad altri paesi europei? Riduscutiam o di tutta la spesa Italia rispetto ad altri paesi europei.

Alfredo Bartolini
Alfredo Bartolini

Invece in rapporto con gli stipendi di tutti i parlamentari, qual'è la percentuale?

Camilla Santoro
Camilla Santoro

FALSO: si devono TOGLIERE le spese ASSISTENZIaLI......lo sanno in molti e lo dice la STESSA IMPS......fate il vostro lavoro e INFORMATE Correttamente la GENTE

pamy12001
pamy12001

@TermometroPol POI TOLGONO RIVALUTAZIONE ALLE PENSIONI DI 1100-1200 NETTE DOPO ANNI DI VERSAMENTI LAVORATIVA PER ARRICCHIRE I LADRI POLITICI

pamy12001
pamy12001

@TermometroPol COI POLITICI(1GG) E NON SOLO CHE PRENDONO VENTI VOLTE IN PIU' DI PENSIONEXCIO' CHE HANNO VERSATO L'ITALIA VA IN FALLIMENTO