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pubblicato: lunedì, 29 giugno, 2015

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Da domani L’Unità torna in edicola

Da domani mattina L’Unità tornerà in edicola dopo undici mesi di assenza. Dal 31 luglio dell’anno scorso, infatti, lo storico foglio fondato da Antonio Gramsci aveva dovuto rinunciare alla copia cartacea a causa del fallimento della precedente società.

De Angelis: “Giornale che parte con grandi orizzonti e progetti”

“È un giornale che parte con grandi orizzonti e progetti” ha spiegato Erasmo D’Angelis, il nuovo direttore di quello che fu l’organo di stampa ufficiale del Partito Comunista Italiano. “L’Unità” ha, poi, continuato D’Angelis, “torna con un giornale completamente rinnovato, forse unico nel panorama italiano”, con maggiore attenzione alle immagini e ai grandi temi dell’attualità politica.

A partire da Roma e dalle vicende di Mafia Capitale. “Domani ad esempio diamo il via a una grande campagna su Roma che finora è stata raccontata anche all’estero come Mafia Capitale. Noi invece ribaltiamo il concetto con ‘Roma Antimafia Capitale, raccontando la Roma del volontariato, la Roma perbene che vuole fare pulizia” ha affermato D’Angelis, il quale ha aggiunto che questa realtà della Città Eterna la “farà uno scrittore che sta pagando di persona la lotta alle mafie, Danilo Chirico”.

Non solo notizie ed attualità, però. Il giornale si concentrerà anche sull’analisi, ritornerà ad avere un sito web costantemente aggiornato e avrà anche una piattaforma tv che prenderà il posto di Youdem.

Il giornale avrà un nuovo assetto societario

de angelis in primo piano mani aperte

 

Tra le novità, anche l’assetto societario de L’Unità Srl: per l’80% il quotidiano fondato da Gramsci sarà proprietà della Piesse, circa il 20%, invece, sarà in mano alla Fondazione Eyu (Europa, Youdem, Unità) che fa capo al Partito Democratico e sotto l’1% sarà di Guido Veneziani, che è uscito dal Consiglio di Amministrazione.

“Il Pd ha deciso veramente di metterci la faccia con il suo impegno societario pari al 20%” ha affermato durante una conferenza stampa Francesco Bonifazi, che ha aggiunto che “abbiamo mantenuto la promessa di riaprire L’Unità e oggi è un giorno di festa”.

“Il progetto è ambizioso” ha, quindi, continuato il tesoriere dem parlando delle “33 assunzioni a cui si aggiungono i redattori di unità.tv dove sono confluiti tutti i giornalisti di Youdem” e sottolineando che il giornale “seguirà la linea già intrapresa dal Pd di non avere finanziamenti pubblici”.

Renzi: “Ci aiuti a raccontare l’Italia bella”

Anche il presidente del Consiglio e segretario del Partito Democratico Matteo Renzi è intervenuto sulla riapertura del quotidiano, con una lettera inviata a tutti gli iscritti alla sua formazione, pubblicata anche sul sito web dei democratici.

“Era un mio impegno personale, oggi è una promessa mantenuta” ha esordito il premier nella missiva, in cui ha affermato che “ho chiesto che l’Unità sia uno spazio di libertà, di confronto, di discussione. Che ci aiuti a raccontare l’Italia bella, quella che non si arrende, quella dei tantissimi circoli che fanno iniziative di livello, quella del volontariato e dell’associazionismo”. Insomma, un’Unità che per Renzi “vuol bene all’Italia”.

“Vorrei che gli iscritti e i circoli la sentissero come loro patrimonio” ha continuato Renzi, che ha incitato i militanti a partecipare “scrivendo, commentando, criticando, proponendo.” “L’abbiamo riportata in edicola. Adesso tocca a tutti noi averne cura” ha, poi, concluso il premier.

 

 

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