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pubblicato: venerdì, 20 giugno, 2014

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Legge Elettorale, Boschi: “Si a piccole modifiche basate sull’Italicum”, il M5S “Renzi scelga: o noi o Berlusconi”

grillo renzi berlusconi

Il cambio di ‘toni’ del MoVimento 5 Stelle, inaugurato all’indomani del deludente risultato delle europee, sta cominciando a mostrarsi in atti concreti. Infatti Grillo ha aperto a Renzi sulla riforma elettorale, il quale ha risposto positivamente fissando un incontro per la settimana prossima.

L’incontro sulla legge elettorale si farà, con buona pace della vecchia strategia isolazionista dei grillini. Da Renzi è arrivata una tiepida apertura. All’indomani del voto aveva immediatamente aperto ai grillini per le riforme, ma difficilmente avrebbe creduto che Grillo avrebbe risposto positivamente. Nonostante l’apertura, comunque, un accordo resta molto difficile: la proposta del MoVimento, nonostante dia un premio di maggioranza a chi raggiunge il 40% circa delle preferenze, rimane un sistema sostanzialmente proporzionale con il sistema delle preferenze.

La richiesta di incontro dal blog di Grillo, però, arriva in un momento in cui la discussione per la legge elettorale è già in stato avanzato. Alla camera è stato già approvato un testo, che è la base del porcellum concordato dalla maggioranza di governo. “Non è pensabile, – dice il ministro Boschi – dopo mesi di lavoro che hanno coinvolto il Parlamento, ricominciare daccapo”. E’ chiarissima Maria Elena Boschi, interrogata sull’imminente incontro tra Renzi e Grillo. Il ministro ha detto chiaramente che la base della legge elettorale deve assolutamente essere e sarà il testo approvato alla Camera, cancellando la possibilità di ricominciare da zero per includere i grillini nel processo di elaborazione.

Boschi, nel sottolineare come il testo già approvato alla camera deve essere la base dalla quale far partire la discussione, ha dato lanciato altri avvertimenti agli interlocutori grillini. Infatti Boschi ha precisato che il PD, e Renzi, non intende cambiare partner all’ultimo minuto e che non accetteranno diktat nella formazione del tavolo per la discussione della legge. “Non cambiamo partner all’ultimo momento, – conferma il ministro Boschi – e ogni minimo cambiamento dovrà essere concordato con gli alleati di governo e Forza Italia”.

Tuttavia il ministro ha chiaramente detto che il governo è attento nell’ascoltare ogni proposta di modifica della legge, che “può essere modificata in alcuni punti”. Tra questi punti Boschi conferma potrebbe esserci la questione dei listini bloccati, che sta particolarmente a cuore ai grillini. Infatti il MoVimento 5 Stelle chiede che si inseriscano nella legge le preferenze. Il ministro non ha chiuso la possibilità, ma ha specificato che si cambierà “solo se Forza Italia sarà d’accordo”.

Alla Boschi ha subito replicato il deputato M5S Manlio Di Stefano: “Diamo a Renzi l’opportunità di uscire da quel ricatto di Berlusconi che lui stesso disse esserci quando affermò che non c’era alternativa al Cavaliere. Noi gli diamo un’alternativa: chiarisca se preferisce continuare con lui o aprirsi ad un percorso nuovo”. “La Boschi parla di mesi di lavoro da garantire ma mi permetto di dire che sono mesi di lavoro che non hanno portato a nulla. La riforma delle legge elettorale avevano detto di averla pronta un mese fa, così come la riforma del Senato”, sottolinea il parlamentare del M5S. “Diamo a Renzi – aggiunge Di Stefano – una possibilità: fare una riforma che vada verso il parere della sentenza della Consulta e perciò che sia costituzionale. La nostra è una legge scritta e voluta dei cittadini”, conclude il deputato cinquestelle. Più duro è stato il commento del deputato del M5S Alessandro Di Battista: “Forza Italia, lo ricordo e non temo alcuna querela, è un partito nato con il beneplacito della mafia in particolare dell’organizzazione più pericolosa, Cosa Nostra che, grazie all’intermediazione di Dell’Utri (per questo condannato e detenuto in carcere) ha concluso svariati patti di non belligeranza con Berlusconi”.

Sulla legge elettorale viene interrogato anche il Capo dello Stato a Napoli, durante una visita alla storica sede del Banco di Napoli. Napolitano ha preferito non rilasciare dichiarazioni o indicazioni, demandando tuta la responsabilità sul governo e su Renzi. “Non sono io che mi occupo delle consultazioni tra forze politiche, sarà compito del Governo, del Presidente del Consiglio e dei gruppi che formano la maggioranza parlamentare”.

I CINQUE STELLE RISPONDONO A RENZI – Sarà con i gruppi parlamentari l’incontro tra il M5S e il premier Matteo Renzi per discutere della legge elettorale. “Ringraziamo Matteo Renzi per l’invito. All’incontro del 25 giugno parteciperà una delegazione del Movimento 5 Stelle composta dai capogruppo di Camera e Senato, Giuseppe Brescia e Maurizio Buccarella, e dai deputati Danilo Toninelli e Luigi Di Maio. Vorremmo confrontarci con il Partito democratico, in quanto forza parlamentare”.

QUAGLIARIELLO, I SENATORI SARANNO 100 – I membri del futuro Senato saranno 100, di cui 20 sindaci e i restanti consiglieri regionali, ai quali si aggiungeranno 5 senatori di nomina presidenziale. Lo ha riferito Gaetano Quagliariello al termine di un incontro tra il ministro Maria Elena Boschi e una delegazione di Ncd. Ciascuna regione, ha spiegato Quagliariello, eleggerà un numero di senatori proporzionato al proprio peso demografico. La composizione complessiva di Palazzo Madama sarà dunque di 100 senatori, tutti eletti dai Consigli regionali, sia i sindaci che gli stessi consiglieri che svolgeranno anche il ruolo di senatori. Quagliariello ha anche spiegato che, “essendo il Senato un organo di garanzia” ci sarà un criterio di proporzionalità anche per quanto riguarda l’elezione dei senatori. Questo significa che per definire la provenienza politica dei senatori di ciascuna regione si terrà conto del voto ottenuto da ciascun partito alle elezioni regionali e non del numero dei seggi in Consiglio regionale, dato che le leggi elettorali favoriscono i partiti che hanno vinto le elezioni. Quagliariello ha quindi spiegato che per la definizione concreta delle norme elettorali ci sarà un rinvio ad una legge ordinaria

Francesco Di Matteo


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65 comments
Manuela Caroti
Manuela Caroti

C'ha ragione! Un covo di mafiosi. Complici chi li vota.Uno è già in gabbia,vediamo chi saranno i prossimi.

Francesco Conti
Francesco Conti

Ma la gente perché non si sciacqua la bocca prima di parlare!!

Gian Maria Lupparelli
Gian Maria Lupparelli

Triste realtà......anche il pd, con molta fatica, alla fine è riuscito a guadagnarsi la fiducia e la stima della mafia

Ulysses Kilmoore
Ulysses Kilmoore

per carità, ci potranno essere anche mafiosi dentro al M5S, mai dire mai: ma c'è una bella differenza, FI l'ha fondata un mafioso che ha pure partecipato attivamente alla trattativa per non aprlare del padre padrone che potrebbe essere anche il mandante occulto delle stragi.

Andrea Percoco Il Freddo
Andrea Percoco Il Freddo

cavolo per di battista dopo civati e cuperlo accusa anche tutta forza italia (almeno nel pd aveva salvato l'area renzi)...ma adesso che fa insulta di mafia tutti oppure non ha altri argomenti per aprire bocca?

Gianna Orofino
Gianna Orofino

Cambia disco, già lo sappiamo, fatti da parte avete perso il treno......

Tommaso Voto
Tommaso Voto

Queste cose si sanno da anni ..basta leggere le sentenze caro dibba...hai scoperto acqua calda

Giusi Verde
Giusi Verde

Dibbaaaa...già lo sapevamo dal processo Borsellino quando tu ancora andavi all'oratorio! laggente non siamo sciemi..! 1! 1!

Marco Atzori
Marco Atzori

Caro dibba, ti ricordo che tu eri quello che preferivi berlusconi alla Boldrini.

Antonio Oi
Antonio Oi

Sciocchezza: non era il ' beneplacito'

G.b. Perazzo
G.b. Perazzo

gli italianilo sanno... anche dell'utri......

Raul Davolio
Raul Davolio

...hai 5.800.000 ragioni, loro 11.000.000...

Sergio Floris
Sergio Floris

sa tutto lui...un tuttologo...meglio lavori in parlamento visto quello che ha prodotto fin'ora visto quel che ha prodotto finor

Diego Gavazzeni
Diego Gavazzeni

"I partiti piccoli continuerebbero a tenere in ostaggio quelli più grandi anche diventando delle correnti" Gabriele hakim, quello avviene anche col maggioritario e col doppio turno e qualunque legge elettorale tu voglia immaginare ;) Rileggi quel che ho scritto, un maggioritario CORRETTO con sbarramento al 5% per forza di cose finirebbe per creare un bipartitismo, alla lunga. In effetti con risultati come quelli delle europee soltanto 4 partiti supererebbero lo sbarramento, e solo 3 avrebbero una rappresentanza decente, con il PD oltre il 50% dei seggi.

Gianna Orofino
Gianna Orofino

tra i due mali mi duole dirlo ma preferisco berlusconi

Paola Bruno
Paola Bruno

La Boschi parla di mesi di lavoro per quella schifezza di legge elettorale, ho dunque ragione che sono una corte di incapaci ammantati di arroganza

Orietta Spadaccini
Orietta Spadaccini

a DiBattista i gl'a conten mia!!!!! E' un bel........... volpone!!!!!!!!

Giulia de Ferra
Giulia de Ferra

Ci voleva lui per avallare questo strano sospetto eh? Un genio di originalita'.

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

Sono patetici. Hanno fatto suicidare Bersani, hanno vituperato tutto il PD e non solo, adesso arrivano e dicono o noi o loro. Sono proprio stronzi! Ancora non hanno capito che il PD cerca di fare le riforme con tutti? Anche con FI. E' una mossa propagandistica e basta.

Antonio Saraceno
Antonio Saraceno

E vai peppecrillini....cosa commentate...ve ne fate una ragione. ..Falliti!!!

Antonio Saraceno
Antonio Saraceno

Peppecrillo....finiscila con i ricatti....scelga noi ho Berlusconi. ...e a Bersani cosa ai detto! !!

Giancarlo De Luca
Giancarlo De Luca

non lo faranno mai, le riforme renzi-berlusconi p2iste permettono di finire di massacrare il ppolo italiano senza possibilità di reazione futura......

Giancarlo De Luca
Giancarlo De Luca

le riforme di licio gelli? presidenzialismo , magistratura, controllo dei media, riforma del titolo V .....certo che queste riforme p2iste le può fare solo con berlusconi, ovvio che il m5s non ci sta

Auro Gall
Auro Gall

E' importante che le oligarchie dominanti scelgano di fare le "riforme" prima che si faccia la rivoluzione. Le riforme vere che servono alla maggioranza dei cittadini italiani ed europei, le forze reazionarie di destra e di sinistra non le faranno mai. Due soli esempi di vera riforma: riforma agraria e contro-riforma sulle privatizzazioni statali, cioè ri-conquista dei beni comuni.

Arturo Pasquinelli
Arturo Pasquinelli

Afferma il ministro Boschi – "ogni minimo cambiamento dovrà essere concordato con gli alleati di governo e Forza Italia”. E' naturale, un partito come il PD non può fare a meno dell'assenso del grande corruttore, dell'assenso di Berlusconi. E poi, via, verso la santificazione del cavaliere come nuovo padre nobile della patria, la patria dei corrotti.

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

La legge, al M5S, è stato chiesto di discuterne tre mesi fa. La risposta è stata una serie di insulti. M5S siete arrivati alla frutta, se volete c'è rimasto un po' di caffè !

Vanni Mircoli
Vanni Mircoli

tra due merde ci hanno messo in imbarazzo per la scelta !!!!