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pubblicato: venerdì, 1 agosto, 2014

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Crisi Sel-Pd, Civati stavolta potrebbe lasciare

pippo civati

Le scintille che in questi giorni stanno rischiando di corrodere i rapporti tra il Partito Democratico e Sinistra Ecologia e Libertà fanno sentire la loro eco anche all’interno del Pd, dove si discute sulle future (e presenti) alleanze a livello locale. I renziani sarebbero pronti a consumare la frattura definitiva sin da subito, come ha già fatto intendere il fedelissimo sottosegretario Luca Lotti qualche giorno fa. Sulla scia dell’entusiasmo conseguente alle ultime europee, molti nel Pd sarebbero tentati a far cadere le giunte in cui si è alleati con Sel, sostituendole con esponenti dei partiti dell’attuale maggioranza parlamentare, oppure tornando direttamente alle urne: un “sacrificio” che permetterebbe, tuttavia, di governare autonomamente, senza il disturbo della sinistra radicale.

I renziani tuttavia sembrano ignorare alcuni elementi fondamentali. Come il fatto che, a livello locale, la dimensione elettorale si configura in modo totalmente diverso rispetto a quanto avviene sul piano nazionale, e staccare improvvisamente la spina potrebbe portare a una serie di irrecuperabili autogol, soprattutto in quei casi dove l’alleanza funziona senza problemi. Quella dell’interruzione immediata delle alleanze, tuttavia, è un’ipotesi destinata a rimanere tale, almeno in una logica di breve periodo. Intanto perché in quota al partito di Nichi Vendola ci sono, oltre alla presidenza della regione Puglia (ancora per pochi mesi) anche i sindaci di alcune città importanti e strategiche (tra le quali Milano, Genova e Cagliari). E poi – altro fattore di non poca rilevanza – la base del partito, dopo aver “tollerato” governi tecnici, grandi alleanze e patti di convivenza con gli avversari di sempre, potrebbe non digerire questa sterzata a destra.

pippo civati

Mentre l’area degli ex bersaniani si adopera per individuare una soluzione intermedia, il più avverso all’ipotesi di ribaltamento delle alleanze è Pippo Civati, da sempre voce critica all’interno del Partito Democratico. In un’intervista pubblicata da Repubblica nell’edizione odierna, interrogato sulla rottura con Sel, Civati è chiaro: “Se la rottura con Sel è una boutade estiva, se gli avvertimenti di Renzi sono una tattica determinata dal momento, è una cosa. Ma se il Pd pensasse a una scelta strategica in cui via Vendola e dentro Alfano, Verdini, Cicchitto, beh io vado in difficoltà”.

Sin dalle prime settimane dell’inizio della legislatura, Civati non fa mistero di vivere in una condizione di evidente insofferenza per la trasformazione in atto all’interno del suo partito. A chi gli chiedeva perché non avesse ancora abbandonato il Pd, vista la sua dissidenza praticamente su tutto, ha sempre risposto di voler portare avanti la sua battaglia all’interno del partito, anche in considerazione dell’impegno preso con i 400.000 elettori che gli avevano dato la loro fiducia votandolo alle primarie per la segreteria. Ora, però, il discorso si fa più complicato. Per Civati diventa sempre più difficile contenere il disagio e il “Politicamp” lanciato a Livorno due settimane fa potrebbe presagire a qualcosa di ben più ampio di una semplice associazione.

 


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107 comments
Leib Leben
Leib Leben

ma basta con queste pagliacciate

Trevisani Giuseppe
Trevisani Giuseppe

Bravo peppotto, e meglio che lasci prima che ti facciano lasciare!!! D'altra parte te lo sei voluto!! Hai perso, dovevi prendere atto, e startene buono invece di volere la rivalsa.

Dario Decisi
Dario Decisi

poveretto si è scavato la fossa(politica) da solo... ahahahahahahahahahahah....

Mauro Agus
Mauro Agus

Che vada. Un remacontro senza consenso. Non sa nemmeno perdere.

Paolo Serra
Paolo Serra

Non ci credo neanche se lo vedo. Chi non ha lasciato il PD dopo il rifiuto di eleggere Rodotà (i 101 del giorno dopo sono solo una marginale questione interna tra capibastone) non lo ha ovviamente lasciato neanche dopo il caso Shalabayeva e non lo lascerebbe neanche se (quando) verrà una nuova immensa "Genova 2001" estesa a tutto il paese. Civati oggi minimizza eventi e fatti di portata immensa e terribile come l'instaurazione di fatto di una dittatura. Figuriamoci se lascia il PD per una questione ormai del tutto risibile come la rottura con SEL, uno che non lo ha lasciato di fronte all'instaurazione di una dittatura e al tentativo di essa di imporre una costituzione autoritaria!

Pino Iaco
Pino Iaco

Lo spero e spero che rosicchi qualche % al fiorentino....però niente ammucchiate con i grillini

Antonino Di Nizio
Antonino Di Nizio

Aspettiamo che ciò si concretizzi perché non è perdita! Pace.

Fernando Giannoni
Fernando Giannoni

Pensa che perdita. E' solo capace di criticare. Va d'accordo soltanto con qualche cretino 5S.

Lodovica Magistrali
Lodovica Magistrali

libero di farlo.... al momento il suo contributo come politico è praticamente nullo!!

George Ross
George Ross

Lui sara'la salvezza della patria, ma non e' arrivato all'ultimo posto nelle primarie ??? Se e' cosi tanto bravo ha portare via voti a Renzi doveva vincere le primarie , come mai l" anima della sinistra non lo a votato alle primarie!!! Riguardo con chi fa' le riforme be' lui a chiesto a tutti di partecipare ma tutti sembra che si sono defilati nel prendersi le responsalita', anzi fanno barricate con gli emendamenti !!!E se e' stato costretto come dice lei dal pregiudicato lui se non si cambia la costituzione a tutto il diritto essere interpellato perche' e' il terzo partito votato dagli italiani !!! Dunque non e' andato fuori da quello che stabilisce la costituzione !!!!

Silvia Rizzato
Silvia Rizzato

perchè scusa, adesso Renzi non sta forse facendo cricca con il pregiudicato Berlusconi? di fatto ora è proprio il pregiudicato di arcore che sta dirigendo il gioco delle riforme altrimenti, al posto di partire dalla insana riforma del senato, sarebbero partiti dalla riforma del fisco e della giustizia con leggi più severe contro la corruzione e il falso in bilancio. illusi quelli che credono che sia Renzi a dettare le regole del gioco.

Carmine Noviello
Carmine Noviello

huahuahahauh che comico. e tutti i suoi fan a credergli huhauhauahauh

Milena Debenedetti
Milena Debenedetti

ma quando mai il pregiudicato e i suoi accoliti hanno smesso di tenersi il Paese? SVEGLIA!!!!

Stefano Bozzolo
Stefano Bozzolo

La Sua comprensione della situazione politica è pari a quella della lingua italiana.

Luca Argalia
Luca Argalia

Gli Italiani non dormiranno la notte per questa notizia LOL LOL LOL

Marina Stuardi
Marina Stuardi

Sicuro, poi, però, che succederebbe? Senza un contributo 5star, che non ci sarebbe, il pregiudicato e i suoi accoliti si riprenderebbero il paese, e a quel punto... addio

Scordo Pietro
Scordo Pietro

no rimane in questa associazione a delinquere...svendola è già salito sul carro...si mangia bene...al ristorante del pd

Mirko Cecchini
Mirko Cecchini

Andrà nel club di "quelli che hanno ragione ma nessuno li vota", a prendere il 3% insieme a Vendola..

Silvia Rizzato
Silvia Rizzato

Speriamo che questa ipotesi si concretizzi: se Civati riesce a portarsi via il 10% del partito, e non credo abbia difficoltà a farlo perchèl'anima di sinistra nel pd esiste ancora, Renzi si troverebbe in grave difficoltà.