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pubblicato: mercoledì, 6 agosto, 2014

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Renzi scrive ai suoi: “Dobbiamo cambiare rotta”

I dati negativi del Pil di oggi hanno messo in allarme le cancellerie europee. E anche Matteo Renzi. Il premier sa che un paese in recessione non è buon biglietto da visita da presentare agli investitori stranieri. Per questo l’imperativo categorico è non scoraggiarsi. E così, per trasmettere il suo entusiasmo al resto della truppa parlamentare, il capo del governo ha scritto una lettera alla maggioranza, la seconda in ordine di tempo, in cui illustra gli obiettivi dell’esecutivo e la voglia di “cambiare rotta”.

 

“Care amiche, cari amici, approfitto di queste ore di intensa attività parlamentare per chiedere la Vostra attenzione sul passaggio politico-istituzionale che ci attende alla ripresa. Il 1 settembre infatti partiranno i “MilleGiorni” che ci porteranno entro il maggio 2017 a disegnare un’Italia diversa, più efficiente e competitiva. Si tratta di una sfida doppia: da un lato richiamiamo la politica al proprio ruolo; dall’altro interveniamo sulle principali amministrazioni dello Stato con riforme strutturali. Alla fine di questo percorso l’Italia tornerà ad essere la guida, e non il problema dell’Eurozona”.

Sotto il profilo politico, “i cinque obiettivi sono: I. La riforma costituzionale, con la fine del bicameralismo perfetto, il riequilibrio del ruolo delle Regioni, l’abolizione degli Enti non più utili. Come sapete, il Senato sta discutendo questo disegno di legge proprio in queste ore. Passaggio storico, fondamentale: ci siamo. II. La riforma elettorale, con la garanzia di un vincitore e la stabilità per chi vince. Passata la prima lettura alla Camera, alla ripresa andremo in Senato. III. La politica estera. Mai come in questo momento i confini politici europei sono problematici, dall’Ucraina fino alla Siria, da Gaza fino alla Libia. C’è bisogno di Italia, di più Italia, specie nel Mediterraneo. IV. La sfida educativa. La cultura, la Rai e soprattutto la scuola attendono un disegno organico di riscrittura e riscoperta. Inizieremo a fine agosto con un percorso di radicale riflessione sulla scuola, con particolare attenzione alla scuola media, all’autonomia e al rapporto formazione/lavoro. V. La spending review. Ci hanno detto che la spending è una questione tecnica. Ma è una finzione. La scelta di cosa tagliare e cosa non tagliare è la suprema scelta politica. La spending è ontologicamente questione politica, che non possiamo rinviare. Ci siamo dati obiettivi che manterremo”.

“Sotto il profilo amministrativo: I. La riforma del lavoro. Abbiamo già approvato il Decreto Poletti e siamo contenti dell’aumento di centomila posti di lavoro tra maggio e giugno. Ma alla ripresa va accelerato il disegno di legge delega. II. La riforma della pubblica amministrazione. Il Decreto Madia è in approvazione, il disegno di legge delega inizierà a breve il proprio iter. L’obiettivo è uscire dalla cultura del certificato per reimpostare il rapporto cittadino-macchina pubblica. III. La riforma del fisco. Il primo decreto è già stato approvato. Dobbiamo correre verso la dichiarazione precompilata. L’abbassamento delle tasse per i ceti medio bassi per 10 miliardi di euro annui e la riduzione del 10% dell’Irap sono un passaggio storico per l’Italia, ma non ancora sufficiente. IV. La riforma della giustizia. In queste ore stiamo procedendo con la consultazione pubblica. Alla fine dei “MilleGiorni” l’Italia avrà una giustizia civile con gli stessi tempi dei paesi europei (un anno anziché tre per il primo grado). I primi risultati del processo telematico sono incoraggianti. I testi saranno nel consiglio dei ministri del 29 agosto. V. Lo sblocca Italia. Sarà un provvedimento di legge impegnativo ma affascinante, finalizzato a rendere operativi gli interventi infrastrutturali troppo spesso fermi. Ma conterrà le misure sull’efficientamento energetico, sulle reti digitali, sulle semplificazioni burocratiche. Anche questo sarà in consiglio dei ministri il 29 agosto”.

“Non è tutto qui – spiega il premier – sia chiaro. Dal “Campolibero” sull’agricoltura fino al patto per la salute, dal libro bianco della difesa fino alla garanzia giovani molto ancora conterrà il “MilleGiorni”. Ma queste cinque doppie priorità danno il senso dell’impresa che ci attende: un lavoro puntuale e puntiglioso di ripartenza del sistema. Non una serie di annunci spot”. In queste ore “i dati negativi sulla crescita non devono portarci alla solita difesa d’ufficio (ma l’anno scorso era peggio, ma a giugno la produzione industriale cresce, ma gli occupati sono in aumento, ma il problema è l’eurozona, eccetera eccetera). Dobbiamo avere il coraggio e la voglia di guardare la realtà: l’Italia ha tutto per farcela e per uscire dalla crisi. Ma deve cambiare. Se non cambia sarà sempre negativa. A chi tra noi dice che deve cambiare l’Europa, più che l’Italia, rispondo con rispetto che possiamo cambiare l’Europa solo se facciamo bene a casa nostra. I “MilleGiorni” sono un arco di tempo che consente una strategia globale“. “Avanti, allora – conclude il premier – con ancora maggiore decisione. Senza incertezze, senza paure, senza frenate. Il processo di riforme è partito. Procede. È iniziato un percorso senza ritorno. Se tra “MilleGiorni” l’Italia avrà un sistema di giustizia civile efficiente come i migliori Paesi europei, un fisco più semplice e meno esoso, una pubblica amministrazione digitalizzata e efficiente, un mercato del lavoro più chiaro e meno ideologizzato l’Italia potrà tornare a crescere. Nel 2012 abbiamo fatto meno 2,4%. Nel 2013 abbiamo fatto meno 1,6%. Nei primi sei mesi siamo a meno 0,3%. Dobbiamo invertire la rotta. Ma dipende solo da noi. Dal nostro lavoro in Parlamento e nel Paese. I “MilleGiorni” sono la concreta possibilità di far ripartire la speranza e la crescita. A noi il compito di non deludere questa gigantesca opportunità. Vi ringrazio, aspetto le vostre considerazioni (matteo@governo.it) e conto sul vostro supporto. Matteo Renzi“.

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29 Commenti

  1. G.b. Perazzo ha scritto:

    un’altra volta ???

  2. Giuliana Troni ha scritto:

    dovete cambiare spacciatore…

  3. Scordo Pietro ha scritto:

    dai skettino..che stavolta affondiamo

  4. Alessandro De Luca ha scritto:

    Abbandonate la nave fate più bella figura ..prendete esempio dal vs piddino Prof Schettino…

  5. Rodolfo Bolla ha scritto:

    Mmmmh mi impressiona la somiglianza di Renzi e Schettino. Speriamo che il timoniere “cambi rotta” prima che l'”inchino” all’Europa faccia affondare l’Italia.

  6. Paola Brugnoli ha scritto:

    No devi cambia cervello…ma ormai è troppo tardi

  7. Stefania Pellerucci ha scritto:

    Comincia ad imbarcarti!

  8. Piero Corallo ha scritto:

    Oggi schettino spiegava come fare!!sul fatto che sei tutto chiacchiere e distintivo non mi sbagliavo…molti italiani non l’hanno ancora capito!!

  9. Strazzulla Giuseppe ha scritto:

    arriva Schettino

  10. Gianfranco Gallo ha scritto:

    E’ da ricovero urgente alla NEURO.

  11. Marco Corvi ha scritto:

    Ecco bravo prendi la A1 direzione nord, uscita Firenze e vai a cagare!

  12. Mario Spinelli ha scritto:

    Prova a cominciare a fare qualcosa….
    sei solo chiacchere e distintivo….

  13. Fabio Graziosi ha scritto:

    detto da uno nel cui mandato un individuo come schettino ha fatto lezione alla sapienza!!!!!!!!! parlare di rotta non e’ il caso.

  14. Adriana Bellelli ha scritto:

    ma la vedete qiuewla faccia di presuntuoso che espone le ragioni didover proseguire sulla riga segnata dal berlusconi.perche e’ lui che comanda il signorino e’ colui che obbedidce

  15. Selmo Il Colo ha scritto:

    te ne devi andare fuori dai cojoni!

  16. Lamberto Giusti ha scritto:

    Si, dovreste andarvene tutti, destra, sinistra e centro, possibilmente alla Cajenna…

  17. Francesco Silvano ha scritto:

    Dovete camviare pusher

  18. Paola Mercuri ha scritto:

    uuuuuu….uuuuuuu….piddini dove siete…mettete la testa fuori…la colpa scommetto che ankora di grillo che strilla la verità vero??????

  19. Alfonso Grillo ha scritto:

    dovete andarvene a casa perchè state giocando con la pelle degli italiani. Non avete capito un cazzo che la riforma del Senato e della legge elettorale nun da da magnà….e capit o no, Strunz???

  20. Felice Salomone ha scritto:

    …si fatevela tracciare da Schettino!

  21. Wild Rover ha scritto:

    dirigitevi a fare in culo insieme a quelli che ti han votato alle europee

  22. Tf Use ha scritto:

    perchè non cambiatemezzo di trasporto?

  23. Luisa Bacocchia ha scritto:

    chiama Schettino una mano te la pu0′ dare sicuramente

  24. Franco Piro ha scritto:

    Tutti sappiamo virare di bordo…perbacco!!!!!

  25. Eugenio Policriti ha scritto:

    cambia rotta prima vai a 40000 piedi e poi spegi i motori (sai che bella picchita) CHIACCHERONE

  26. Fulvio Ugo De Lucis ha scritto:

    SCHETTINIAMO

  27. Davide Cocco ha scritto:

    più che altro, ci avete rotto… l’unica cosa di buono che potrebbe fare lui e i suoi, è un bel suicidio di massa..

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