•  
  •  
  •  
  •  
  •  

pubblicato: giovedì, 2 agosto, 2012

articolo scritto da:

Ilva: manifestazione interrotta dai Cobas, si dividono i sindacati

taranto comizi

Che la questione Ilva sarebbe stata di difficile gestione per la politica e per i sindacati l’avevamo facilmente pronosticato: in un Paese come il nostro, in cui l’ecologismo ha sempre avuto vita dura a farsi riconoscere come portatore di valori reali, e soprattutto nel nostro meridione, dove la disoccupazione è praticamente endemica, chiudere un polo industriale che dà lavoro a circa 15000 persone, senza contare l’indotto, avrebbe aperto una faglia importantissima nella città pugliese.

[ad]La speranza di tutti non può che essere quella di riuscire a “salvare capre e cavoli”, tenere cioè in piedi l’occupazione senza perpetuare i danni all’ambiente ed alla salute dei cittadini e dei lavoratori stessi che quell’azienda produce. Ma questo ora come ora non è possibile.

Oggi la città portuale ha vissuto una mattinata di manifestazioni e contestazioni, essendosi affrontate parti a sostegno delle due “esigenze primarie”, il lavoro e la salute.

Otto ore di sciopero erano state proclamate dai sindacati confederali (Cgli-Cisl-Uil, con l’Ugl che ormai è sdoganata quale rappresentante sindacale), appoggiate dal patron tarantino Nicola Riva e dal Presidente dell’Azienda, Bruno Ferrante (già candidato per l’Unione a Sindaco di Milano). Due cortei, circa cinquemila i lavoratori in piazza, tra questi molte donne. Interventi dal palco di Angeletti e Bonanni, e poi il caos.

ilva

Nessun tafferuglio, ma la ferma volontà di bloccare la manifestazione dei sindacati, giudicati, da circa 200 militanti dei Cobas, servi della famiglia Riva, incapaci di rappresentare le istanze della città inquinata proprio dai fumi dell’Ilva. Tra questi duecento, anche alcuni colleghi degli operai in piazza: il tema è infatti anche la salute e la condizione lavorativa all’interno della stessa azienda. Non è durata molto la contestazione, e probabilmente avrà – come spesso accade – l’effetto contrario a quello desiderato: per i cittadini comuni, per quelli che abitano in alcuni tra i quartieri più inquinati d’Italia, sarà ora ancor più difficile far sentire la propria voce senza essere accostati a costoro.

Terminata la contestazione – prima che la polizia decidesse di caricare i contromanifestanti – la manifestazione è ripresa con l’intervento della Camusso, che ha stigmatizzato l’interruzione, contraria all’interesse dei lavoratori. Parole che sono state riprese anche da Bonanni ed Angeletti, che fanno però notare come il tentativo di oscurare la manifestazione sia fallito.

ilva

Nelle stesse ore, a Bari, le istituzioni locali e il Governo raggiungevano un accordo su un decreto che il Ministro Clini dovrebbe presentare già domani in CdM, verso il quale si è espresso positivamente anche l’ex ministro Fitto (plenipotenziario del Pdl in Puglia), che ha assicurato l’appoggio di tutti i deputati Pdl alla misura proposta. Sintonia che invece i sindacati confederali hanno perso, con Fim e Uilm (i metalmeccanici di Cisl e Uil) che accusano la Fiom e i suoi tentennamenti verso posizioni estremiste di essere la causa dell’interruzione della manifestazione, accuse che Landini e compagni rimandano indietro, rilevando come sia stato proprio il comizio della Cgil a subire l’interruzione, e ricordando come solo i leader Cgil siano rimasti al loro posto insieme ai militanti.


Referendum, Sgarbi: “Ha vinto Renzi. Ecco perchè” – CLICCA IL VIDEO

Referendum, Sgarbi: "Ha vinto Renzi"

Sondaggio Referendum Costituzionale

sondaggio referendum costituzionale

La domanda del giorno

Dimissioni Renzi: Che cosa succederà ora?

Risultati

Loading ... Loading ...

Tutte le elezioni del 2016

Una grafica interattiva che mostra tutte le elezioni del mondo nel 2016

Riforma Costituzionale: clicca sulla Costituzione e fai il quiz!

Quiz Riforma Costituzionale

Termometro delle Voluttà

DaSì o No?

DaSì o No?

articolo scritto da:

3 comments
Andrea Bitonto
Andrea Bitonto

" per i cittadini comuni, per quelli che abitano in alcuni tra i quartieri più inquinati d’Italia, sarà ora ancor più difficile far sentire la propria voce senza essere accostati a costoro."... In realtà sarebbe ora che i cittadini comuni si accostassero a chi come loro, reclama solo diritti e non più ricatti, come ormai da 50 ani a questa parte - e tutta la cittadinanza di Taranto lo sa. Capite bene il segnale che vi manda la rabbia di alcuni: e non è vero che costoro non vogliono il futuro di Taranto. Come al solito, si criminalizza chi dice basta con le menzogne e vuole giustizia e soprattutto rispetto. Bozza di proposta per TARANTO(non per l'ILVA...)1) Condanna per disastro ambientale, tra le altre cose, agli imputati.2)Progressiva dismissione dello stabilimento e contestuale avvio della Bonificadel territorio - non dell'area industriale ( con obbligo per l'Azienda di pagare l'intera spesa prevista.3) Si istituisca l'Assemblea Cittadina per la Bonifica, a maggioranza di partecipazione popolare, con l'esclusione soprattutto di partiti e sindacati, affinché gestisca e diriga l'intero processo.4) Gli attuali lavoratori dell'ILVA, attraverso formazione continua e specifica come tecnici e operatori ambientali, entrano a far parte in blocco delle maestranze e del personale da impiegare per la Bonifica, rispettando livelli di retribuzione dignitosi.5) Lo Stato dichiara Taranto e tutto il territorio disastrato (da perimetrare attraverso studi scientifici sull'alterazione dell'ecosistema, sui danni genotossici, sull'area di incidenza tumorale specifica, ecc.) qualeNO TAX AREA, se non in tutti i tributi, in maniera specifica per quella riguardante le tasse sanitarie e quelle per l'avvio di nuove imprese ad impatto zero in settori strategici e storicamente radicati nel territorio (turismo, agricoltura, pesca).

Michelangelo
Michelangelo

Una sola piccola osservazione gli attuali imputati sono quelli che più hanno speso e si sono impegnati per alzare il livello di sicurezza della fabbrica. Coloro che hanno gestito l'ILVA quando inquinava od i loro successori (stessa incompetenza ed infingardaggine) vorrebbero tornare a gestire la situazione. Quanto alle proposte operative fanno ridere per non piangere. Comunque ci rivedremo in autunno con l'Italia grecizzata; anzi non ci rivedremo perché, come è costume in Italia nessuno ammetterà di aver detto o scritto queste cose. Il 26 aprile in Italia nessuno era stato fascista. "Todos partisanos"

Andrea Bitonto
Andrea Bitonto

Mio padre ha lavorato all'Italsider per 15 anni: ho degli incartamenti in cui già allora ci si rendeva conto degli sversamenti nel Mar Piccolo, tanto per dirne una. Quindi hai perfettamente ragione sull'incompetenza e l'infingardaggine di allora. Ma non ci prendiamo in giro sulla gestione Riva, per favore. Poi: Le proposte operative sono "operative" purtroppo solo all'estero, come nel bacino della Ruhr, o in altri luoghi d'Europa - visto che in Italia i "rappresentanti" del popolo, invece di favorirlo, ostacolano oppure osteggiano apertamente, con la complicità interessata dei media, qualsiasi processo di trasformazione reale dell'esistente proposte da chi vive un territorio. Infine: sono d'accordo con te, ma hai sbagliato persona: io non mi sento per niente italiano.